domenica 28 ottobre 2012

Zuccherini degli sposi

Ho abitato diversi anni ad Arquà Polesine, in provincia di Rovigo, ma i miei genitori erano emiliani. Precisamente nativi di Modena: Stuffione di Ravarino il mio papà, La Motta di Cavezzo la mia mamma. Aggiungo anche il nome delle frazioni dei rispettivi paesi, perchè hanno sempre tenuto a farci sapere che venivano proprio da lì e non da un punto qualsiasi del territorio. 
E il mio papà, il mio babbo, come lo chiamavamo in casa, nonostante si fosse ambientato molto bene a Rovigo, è sempre stato custode premuroso delle sue origini. "Noi siamo emiliani" diceva a noi figli. 
Parlava benissimo il dialetto veneto, con il quale si intratteneva con i suoi contadini, ma in casa si parlava "emiliano", si mangiava emiliano e quando si venivano a trovare i nonni a Sant'Ilario d'Enza (in provincia di Reggio Emilia, anche loro si sono spostati da Modena), si comprava emiliano, per ritrovare anche a Rovigo i nostri sapori.
Quando si voleva fare un presente di riguardo a qualche conoscente, si regalava emiliano; ci faceva sentrre speciali, benedetti da questa terra così generosa. 
Più di una volta all'anno lui ed io facevamo un pellegrinaggio in terra emiliana. Andavamo a far castrare i capponi, a far visita alle tombe dei nonni, dei bisnonni, dei cugini che non avevo conosciuto ma di cui parlo ancor oggi con quella naturalezza che mi viene dal suo avermeli "presentati" così bene  attraverso i suoi racconti. 
E poi andavamo per campagne, lui era agente agricolo e conosceva i campi di barbabietole del modenese, dl bolognese e del ferrarese come le sue tasche. Li conosceva e li amava.
Ogni campagna era il nome di un conoscente che aveva scelto una semente piuttosto di un'altra, di un amico con cui aveva condiviso la giovinezza.
 E andavamo anche per paesi. Ognuno di essi era un intreccio di ricordi, di affetti e di delizie: la ciambella, il cotechino, i cappelletti...e gli zuccherini. 




Sono dei piccoli semplicissimi biscotti, direi più di Bologna che di Modena, che un tempo gli sposi di campagna offrivano al posto dei confetti, troppo al di fuori della portata delle loro tasche. Hanno la forma degli anelli nuziali e sono chiari, avvolti nello zucchero a velo, per ricordare il bianco dell'abito della sposa. Venivano messi in sacchettini e distribuiti agli invitti perché la festa fosse grande e bella per tutti. 



Li ho rifatti  in questi giorni in cui la nostalgia per i miei genitori si sente più forte. Cucinando gli zuccherini e riempiendo la cucina con il loro profumo, mi sembra ancora di averli vicini, a decantare insieme la bontà delle nostra terra. 

ZUCCHERINI DEGLI SPOSI

500 g. farina 00
175 g. zucchero
110 g. burro freddo
30 g. mandorle 
3 uova
1 bustina lievito per dolci
scorza di limone grattugiata
qualche cucchiaio di liquore di anice
zucchero a velo

Prendere un cucchiaio di zucchero dal totale e tritare le mandorle con il robot da cucina. Nell' impastatrice mettere la farina e il burro e lavorare fino ad ottenere un composto sabbioso. Unire la farina di mandorle, lo zucchero rimanente, il lievito e le uova. Completare l'impasto a mano e mettere in frigo a riposare per almeno 30 minuti, avvolgendo nella pellicola. Accendere il forno a 160°. Riprendere l'impasto, prenderne piccole porzioni e farne dei rotolini (diametro di una sigaretta dice la ricetta che seguo) e arrotolarli ad anello attorno al dito. Disporli ben distanziati su una teglia ricoperta di carta forno. Cuocere per 10 minuti, Sembrano pochi ma sono esattissimi. I biscotti devono rimanere chiari e prender consistenza durante la fase del raffreddamento. Una volta cotti e raffreddati, pennellare con poco liquore all'anice e subito dopo, far cadere un' abbondante pioggia di zucchero a velo. 




Con questa ricetta partecipo al contest "Mani in pasta: i biscotti della tradizione" del Molino Chiavazza. 


1 commento:

  1. Ciao ! bella questa ricetta! anche il racconto ! chissà xk allontanandosi dalla propria regione ci si porta dietro il cibo come x dire si è a ''casa''.
    Io sono di origini siciliane, nata a torino e vivo a un tiro di schioppo da casa tua!! ahahah più o meno!sono tanti anni che vivo in Emilia cerco di elaborare le vostre ricette, ma quelle siciliane sono nel cuore.
    Proverò a fare questi biscotti xk ci sono ingredienti che mi piacciono.
    ciao grazie
    Dany :-D

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