venerdì 30 novembre 2012

Biscotti dell'Avvento glassati alle spezie

Dicembre non è l'ultimo mese dell'anno. Dicembre è "il" mese. Tutto sembra convergere lì:  l'anno passato, le nostre piccole nascite nei diversi ambiti di vita, le nostre relazioni.
Tutto vorrebbe ripartire da lì: una nuova vita, una nuova energia, nuovi o migliori rapporti, più veri, più semplici. E' un mese che va assaporato, stimato quale tempo prezioso, gustato appunto lentamente e consapevolmente
Bentornato Avvento allora! Ci riporti a tante riflessioni e a al desiderio di avere un passo lento nelle nostre giornate (perché non provarci ?), per ritrovare il piacere del silenzio, della pace, del ritrovarsi insieme magari attorno alla luce delle candele della Corona dell' Avvento. 
Le mie candele profumano di buono. 
Perché sono circondate da pino vero, che sta sgocciolando resina profumando la casa. 
Perché sanno di affetto,  regalo di una persona cara, conosciuta  a scuola, alla quale mi sento unita da un legame che si è creato quasi senza che me ne accorgessi, che mi ha prestato le sue mani sapienti per rendere bello il mio calendario dell'Avvento. Grazie Maura. 
Perché sanno di biscotto e a Natale non è poi così male sforzarsi di riscoprire un po' di dolcezza e cercare di essere tutti un po' buoni!  





BISCOTTI DELL' AVVENTO GLASSATI ALLE SPEZIE

350 g di farina
100 g di burro
100 g zucchero di canna
1 uovo
100 g miele
1/2 cucchiaino zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico chiodi di garofano in polvere
1/2 bustina lievito per dolci

 per la glassa:
1 albume
2-3 gocce di limone
1 busta di zucchero a velo (125 g )
perline argentate

per la confezione dei biscotti:
spiedini di legno
sacchettini cellophan
nastro colorato
numeri da 1 a 24



Sciogliere a bagnomaria il miele con lo zucchero e il burro. Nella planetaria impastare la farina, il lievito, le spezie, l'uovo e il composto di miele tiepido. Formare una palla, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per un' ora.
Stendere la pasta abbastanza alta (4- 5 mm). Tagliare le forme dei biscotti secondo motivi natalizi, infilare ogni biscotto su uno spiedino e sistemare sulla placca del forno ricoperta di carta forno. Cuocere a 180° per 8 minuti circa. Preparare la glasse battendo l'albume con le gocce di limone e lo zucchero a velo. Il composto deve risultare piuttosto sodo per acquistare una buona consistenza una volta raffreddato. Usando una sac a poche decorare i biscotti e aggiungere le perline a piacere.




Una volta ben solidificata la decorazione, infilare i biscotti in un sacchettino di cellophane, fermare con un nastrino, applicare il numero del calendario dell'Avvento. Io ho infilato i biscotti nella corona dell'Avvento. Voi?




Buon Avvento!


Grazie Elisabetta per esserti occupata delle decorazioni nonostante manchino pochissimi giorni alla tua ...


Con questa ricetta partecipo al contest 

lunedì 26 novembre 2012

Tortellini al salmone selvaggio dell'Alaska su crema di porri e patate


Questa volta chi mi ha stuzzicato è stato il concorso Coop "Un fior fiore di ricetta" (naturalmente scoperto a quattro giorni dalla scadenza...imparerò mai?!?). Chiedeva di utilizzare almeno un prodotto della loro linea per realizzare una ricetta originale, classica sì, ma con un elemento almeno che la distinguesse dalla versione conociuta. Ormai sapete dove abito...ricetta classica? Tortellini! Elemento di distinzione? Il ripieno. Ecco il risultato con cui partecipo al concorso. 

TORTELLINI AL SALMONE SELVAGGIO DELL'ALASKA SU CREMA DI PORRI E PATATE

ingredienti per 3 persone:  
2 uova
100 g farina
81 g salmone selvaggio dell'Alaska varietà Sockeye al naturale della linea Fior fiore Coop
50 g ricotta
latte
olio
1/2 porro
1 o 2  patate
1/2 costa di sedano
11/2 l brodo di pesce
bottarga di muggine
sale e pepe

Fare la sfoglia con 1 uovo e 100 g di farina. Far riposare 30 minuti.
Ripieno: frullare il salmone sgocciolato con la ricotta e l'uovo. Stendere la pasta e tagliarla in quadrati di 3 cm di lato. Farcire con il ripieno usando una sac a poche.


Chiudere il tortellino prima a triangolo poi stringendone le estremità attorno al dito. 







In una padella soffriggere in olio il porro e il sedano affettati sottilmente. Aggiungere le patate a cubetti, coprire di latte, aggiustare di sale e pepe e cuocere fino allo sfaldamento. Frullare il composto con il mixer ad immersione.
Cuocere i tortellini nel brodo di pesce. Impiattare: crema di patate, tortellini conditi con un filo d'olio a crudo, grattugiata di bottarga.



Ne ho realizzato un' altra versione che però la mia giuria familiare non ha ritenuto degna della partecipazione al concorso. Cambia solo il letto di appoggio dei tortellini.

50 g lenticchie di Castelluccio
olio evo
1/2 scalogno
1/2 costa sedano
1 pezzetto cipolla
1 spicchio aglio
alloro
rosmarino
salvia
prezzemolo
sale e pepe

Mettere a bagno le lenticchie per due ore. In una padella soffriggere nell'olio lo spicchio d'aglio, lo scalogno, il sedano, la cipolla. Unire le lenticchie e tutte le erbe aromatiche. Coprire di acqua e portare a cottura (almeno 1 ora) aggiungendo ancora acqua quando viene a mancare. Spolverare con prezzemolo fresco.
(in casa avevo solo quello secco)







sabato 24 novembre 2012

Mini cake di compleanno alla frutta secca

Dai che ce la faccio!!!! E' molto tardi ma desidero postare questa ricetta.
Era da tempo che la meditavo e il contest di "Arricciaspiccia" mi ha dato l'occasione di provare questa torta di compleanno originale.. Bando alle chiacchiere o allo scoccare della mezzzanotte...perderò la scarpetta!

MINI CAKE DI COMPLEANNO ALLA FRUTTA SECCA E DISIDRATATA

Con queste dosi vengono quattro tortine:

pan di spagna:
6 uova
190 g zucchero semolato
190 g farina 00

méndiants:
100 g cioccolato fondente
frutta secca e disidratata a piacere

per la composizione del tortino:
marmellata di albicocche per la farcitura
succo di arancia
panna montata
mandorle  lamelle

Pan di spagna: Montare le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti. Aggiungere la farina facendola cadere da un colino e mescolando delicatamente con una spatola, con movimento dal basso verso l'alto. Forno a 180° per 40 minuti circa. Una volta raffreddato, ricavare dal pan di spagna le 4 tortine utilizzando un coppapasta di 8 cm di diametro. Tagliare a metà ogni tortina, bagnare con succo di arancia, velare con un cucchiaio di marmellata. Comporre il tortino e spalmare i lati con panna montata. Rotolare il tortino i un piatto dove abbiamo versato le mandorle a lamelle, premendo leggermente per farle ben aderire alla panna.

Nel frattempo procedere alla preparazione dei méndiants: sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente.
Preparare uno stampo con un foglio di carta forno: diventerà il piano di lavoro. Con una biro tracciare il segno di tanti cerchi di 8 cm di diametro e, con l'aiuto di un cucchiaio, versarvi il cioccolato fuso. Poi sbizzarrirsi a sistemare sul cioccolato la frutta secca o disidratata che si preferisce. Far raffreddare perchè il cioccolato riprenda solidità ma non in frigo, diventerebbe opaco.











Completare la tortina sistemando un méndiants sopra ogni tortina. Accendere una candelina e soffiare! Buon compleanno "Arricciaspiccia"!








Con questa ricetta partecipo al contest

in collaborazione con: Noberasco

Cantucci e cantucci

Sono dolcetti deliziosi, di quelli buoni di carattere,  che si fanno praticamente da soli ed esistono in mille versioni. In una serata con gli amici sono sempre ben accetti.

CANTUCCI CLASSICI

180 g  burro
350  zucchero semolato
3 uova intere
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
500 g  farina
5 g lievito per dolci
250 g mandorle con la pelle tostate


Montare nella planetaria burro, zucchero, uova. Poi unire farina, sale, vanillina, lievito
Togliere l'impasto e aggiungere a mano le mandorle intere o appena pestate con il pesta carne. Lavorare l’impasto con le mani e formare dei filoncini. Forno a 200°C  per 15 - 20 minuti. Togliere dal forno e  affettare i filoncini trasversalmente (tipo salame).



 Rimettere in forno a tostare per 10 minuti circa (io li ho girati dopo 5 minuti). 




CANTUCCI AL CIOCCOLATO BIANCO E CRANBERRIES (mirtilli rossi)

300 g farina 00
200 g zucchero
4 uova
120 cioccolato bianco
80 g cranberries disidratati
1/2 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale

Montare nella planetaria le uova con lo zucchero, poi aggiungere la farina, il lievito, il sale. Togliere l'impasto e aggiungere a mano il cioccolato bianco ridotti a pezzetti e i cranberries.



 Dividere in filoncini e cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa. Togliere dal forno e affettare trasversalmente. Rimettere in forno a tostare per 10 minuti circa.




Buona serata.



Potete prendere un barattolo di vetro, mettere un po' di cantucci in bella mostra, legare con un bel fiocco colorato, un rametto di edera e ...ecco pronto un gradito pensiero per il Natale. 

venerdì 23 novembre 2012

Merluzzo in crosta di pistacchi

Confesso, il mio udito non è eccezionale e rumori e luoghi affollati sono per me un vero incubo. Non riesco a distinguerne benissimo la diversità e la direzione.
D'altra parte, quello che è stato tolto da una parte, è stato dato dall'altra.
Profumi improvvisi attraggono la mia attenzione per strada, al mercato, in un giardino.
A volte mi fanno voltare di scatto, desiderosa di cogliere di ogni singolo profumo, la natura e  la fonte di tale piacere.
Questa ricetta è stata quindi una festa: pistacchio, olio buono, finocchio, il cumino...provate!

MERLUZZO IN CROSTA DI PISTACCHI

600 g di filetti di merluzzo
2 lime
50 g di pistacchi di Bronte al naturale
30 g di pane grattugiato tostato
olio evo
sale e pepe
farina
latte
1 finocchio croccante
semi di cumino.

Nel robot con il cutter unire il pane, i pistacchi, la buccia  grattugiata dei lime (io uso il rigalimoni), sale, pepe, olio per legare. Tagliare il merluzzo a cubotti, passarli nella farina, nel latte e nel trito ai pistacchi, pressando bene con le mani. Sistemare in una teglia su carta da forno, condire con un filo d'olio. Forno a 200° per 20 minuti circa.




Nel frattempo pulire e affettare sottilmente il finocchio  Condirlo con questa salsina: qualche cucchiaio di olio evo, il succo di mezzo lime, sale, pepe. Mescolare. Aggiungere qualche seme di cumino.




Servire il merluzzo sopra un letto di finocchi. E naturalmente, annusate...annusate...lasciatevi inebriare, anche le papille vi ringrazieranno.



Con questa ricetta partecipo al Contest "Il pistacchio di Bronte"




martedì 20 novembre 2012

Crostata alla cannella con le briciole

Mi piace conservare libri e riviste di cucina. Spesso il tempo di provare le ricette manca nell'immediato, così finisco con l'accumulare. I libri sono sacri e intoccabili. La pila delle riviste no. Così, quando gli scaffali di cucina rischiano di sfondarsi, comincio a sfogliare e strappo le pagine con le ricette cui non voglio assolutamente rinunciare, le pagine che "prima o poi la voglio fare..."
Così è di questa ricetta, che ho strappato da un vecchio numero di "Sale e Pepe" e ho inserito nel mio porta listini riservato ai dolci.

CROSTATA ALLA CANNELLA CON LE BRICIOLE

per 6 persone.
300 g di farina
200 g di burro
170 g di zucchero
2 tuorli
4 mele sode (ho scelto delle renette)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di fecola.

Nella planetaria impastare 100 g di burro con 200 g di farina, 70 g di zucchero e i tuorli. Far riposare in frigo per 30 minuti.
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti.




Mescolarli in una terrina con 50 g di zucchero, la cannella in polvere, la fecola. Prendere la pasta dal frigo e stenderla in uno stampo di 24 cm di diametro. Versare la frutta in uno strato uniforme.
Lavorare con le mani , fino ad ottenere un impasto granuloso, il burro, la farina e lo zucchero rimasti e sbriciolare il tutto sulla frutta. Forno a 180° per 45 minuti circa.




Servire la crostata tiepida.






domenica 18 novembre 2012

Erbazzone reggiano

E' una torta salata furbissima. Si fa velocemente (basta usare pasta sfoglia pronta) e rimedia un antipasto, una cena, una merenda...Per farlo ho però voluto seguire la ricetta di un grande ristoratore del mio paese: Rinaldo Rinaldini, erede della trattoria di famiglia "dal Moro" poi diventato il "Ristorante Moro" che acquistò sempre più fama e rinomanza negli anni, compresa la stella Michelin. Nell' 81 il ristorante chiude (con un dispiacere non ancora digerito da parte di chi ha avuto il privilegio di apprezzarlo) e Rinaldo si ritira in campagna dove, da semplice contadino quale vuol essere, si reinventa con un'affermata azienda vitivinicola che merita davvero di essere conosciuta (rinaldinivini.it). La ricetta fa parte di un suo libro "Il mondo dei sapori e dei profumi di Deanna e Rinaldo" ed. A. Perdisa, libro di ricette e di storia per chi abita sulla via Emilia.  

ERBAZZONE O SCARPAZZON

pasta:
500 g farina
100 g strutto
10 g zucchero
3 g sale
acqua per impastare.

ripieno:
1 kg erbette lessate
100 g cipolla
70 g lardo di prosciutto
100 g pane grattugiato
Parmigiano a piacere
1 uovo
sale

Nell'impastatrice mettere tutti gli ingredienti e formare una palla elastica che andrà ricoperta di pellicola e lasciata riposare per 2-3 ore.
In una padella fare il soffritto con il lardo e la cipolla. lasciarlo consumare fino a trasparenza della cipolla.
Aggiungere le erbette strizzate e tagliuzzate fini e far insaporire. Aggiungere il pane grattugiato e lasciarlo tostare leggermente. Togliere dal fuoco e far raffreddare. Mettere il composto nel mixer, aggiungere il Parmigiano, l'uovo, il sale e sminuzzare senza però ridurre le erbette in poltiglia.
Stendere la pasta prima con il matterello poi la macchina per la pasta, in strisce e sistemarle come fondo dell'erbazzone i una teglia precedentemente unta di strutto. Sovrapporle leggermente e lasciare sbordare la pasta. Sistemare il ripieno e ricoprire con altre sfoglie di pasta tenute ampie, leggermente "drappeggiate".




Ripiegare verso l'interno i bordi.
Cospargere la superficie di fiocchetti di lardo.




Forno a 180° per 30 minuti circa.







Naturalmente va gustato con un bicchiere di "Vecchio Moro", il lambrusco dell'azienda Rinaldini.




Buon appetito!




Con questa ricetta partecipo al contest "L'abbecedario culinario".



venerdì 16 novembre 2012

Torta di pasta sfoglia con patate e Piattone

Un piatto ricco, robusto, decisamente invernale. Per la prima volta ho fatto la pasta sfoglia in casa: buona!!!
Se ci si organizza un po' non è poi così tremenda.

TORTA DI PASTA SFOGLIA CON PATATE E PIATTONE

per la pasta sfoglia:
300 g farina
225 burro
1 pizzico di sale
150 ml acqua

per il ripieno:
6 patate
1 porro
2 cucchiai olio evo
200 g della pasta sfoglia fatta in precedenza
200 g Piattone (formaggio della Valtellina)
50 g pancetta affumicata
insaporitore per patate fritte e arrosto Ariosto
pepe

Nell'impastatrice mettere sale, farina e acqua e impastare. Riposo in frigo per 30 minuti. 
Stendere la pasta ottenuta in un rettangolo di circa 25  per 15 cm di lato. 
Ammorbidire leggermente il burro a temperatura ambiente, metterlo fra due fogli di carta forno e battere con il mattarello fino ad ottenere un quadrato di circa 15 cm di lato. Mettere questo quadrato di burro al centro della pasta e richiedere a pacchetto accostando i lati di quest'ultima senza però sovrapporne i bordi.
Girare la pasta in modo che alla nostra destra e alla sinistra si trovino i lati chiusi..Spolverizzare con un velo di farina il piano di lavoro. Stendere fino ad ottenere un nuovo rettangolo delle stesse dimensioni del precedente e  di circa 1,5 cm. di spessore. 
Ripiegare sul centro la terza parte del rettangolo più vicina a  e piegarvi sopra l'altro terzo del rettangolo di pasta e di nuovo passarvi lievemente il mattarello.
Si ottiene così, di nuovo, un rettangolo e lo si gira sempre in modo da tenere i lati chiusi alla propria destra e alla propria sinistra. Tirare ancora col mattarello una striscia rettangolare come la prima.
Formare la stessa piegatura a tre e tirare con il mattarello. 
Avvolgere la pasta nella pellicola e farla riposare in frigo per 25 minuti.
Stendere la pasta dopo il riposo,ad uno spessore inferiore e ripetere la stesura della pasta e le pieghe a tre per altri due giri. Frigo per mezz'ora, pieghe a tre per altri due giri. Lasciare in frigorifero fino all'uso (comunque non oltre i 3 giorni altrimenti è meglio il congelatore). 

Per spiegazioni più precise vi rimando al sito  http://aniceecannella.blogspot.it/2009/11/la-pasta-sfoglia-passo-passo.html e a questo video. Come vedrete, io ne ho fatto una versione semplificata ma il riferimento vero è il maestro Montersino.




Bollire le patate sbucciate in acqua salata per 20 minuti dal bollore.  Far raffreddare e tagliare a fette di 1/2 cm.

In un tegamino far soffriggere nell'olio la parte bianca del porro affettata sottilmente (brucia con facilità quindi può essere utile aggiungere poca acqua). Sale

Stendere la pasta ad uno spessore di 5 mm in una tortiera coperta di carta forno. Bucherellare il fondo della pasta sfoglia. Cospargere il porro aiutandosi con il dorso di un cucchiaio. Sistemare le patate a raggiera partendo dal bordo. Cospargere con l' insaporitore per patate Ariosto, la pancetta a cubetti, il formaggio Piattone a tocchetti. Pepe. 







Cuocere in forno statico a 220° per 30 minuti circa. 




Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette Patatose"













mercoledì 14 novembre 2012

Risotto patate e carote

E' un periodo di lavoro intenso a scuola; assemblee di classe  consigli di classe, collegi, colloqui con le famiglie....Chi lavora nella scuola sa di cosa parlo. Il tempo per dedicarsi alla cucina, per preparare qualcosa di curato è poco davvero. Il rammarico si amplifica quando attraverso il cibo  si desidera dire alla propria famiglia, il bene, la cura, il desiderio di  occuparsi del benessere dei singoli componenti e dell'intera brigata nel suo insieme. Trovare apparecchiato, qualcosa di "speciale", un dolcetto a fine pasto, dice che qualcuno ti ha pensato anche quando tu non eri presente e  fa rientrare alla sera, sicuri di essere accolti dal caldo abbraccio della propria casa.

Poi naturalmente a tavola si scatena il finimondo: "Ne hai preso di più tu...mamma ma cosa ci hai messo dentro?...non finire tutto il formaggio....mi hai interrotto!"... ma la buona intenzione c'è stata.

Questa premessa per dire che l'altra sera, pur rientrando tardi, no, non ce l'ho fatta a mettere in tavola salume e formaggio. Velocemente ho guardato in frigo e ne è uscito questo risotto. Un omaggio alla semplicità che mi fa fatto però sentire bene.

RISOTTO PATATE E CAROTE

per 4 persone:
320 g riso Carnaroli
1 l e mezzo di brodo vegetale
1 patata grande
2 carote
1/4 di cipolla
olio evo
50 g burro
Parmigiano
prezzemolo
sale

Preparare il brodo e portarlo a bollore. In una casseruola mettere un filo d'olio e 20 g di burro.
Mettere a soffriggere la cipolla tritata finemente. Aggiungere le carote tagliate a piacere (io ho fatto dei piccoli cubetti) e mezzo mestolo di brodo per farle ammorbidire. Unire la patata sempre tagliata a dadini; lasciar soffriggere per qualche minuto. Versare il riso, farlo tostare mescolando con attenzione. Proseguire la cottura aggiungendo brodo poco per volta. Aggiustare di sale e pepe. A cottura ultimata e a fuoco spento aggiungere 30 g circa di burro, una generosa manciata di Parmigiano, mescolare e chiudere il coperchio per il tempo della mantecatura. Prima di servire in tavola aggiungere qualche foglia di prezzemolo tritata sul momento.




Chicchi di riso per una piacevole coccola della sera. 



domenica 11 novembre 2012

Finalmente il fine settimana!

Finalmente è arrivato il sabato, la settimana è conclusa, posso dedicarmi con più tempo a cucinare.
Bello vero? Non sempre se come me, non sapete controllarvi.
 E' così tanta la golosità di questo tempo in più che finisco con il mettere  mano a  tanti piatti.
Troppi..
Quando hai messo in preparazione tre torte, i cannelloni, l'arrosto, il rinfresco della pasta madre, la ricerca su internet di idee interessanti circa le ricette con le quali vorresti partecipare ad alcuni contest... beh, succede che alla quantità, non sempre corrisponde un'adeguata qualità. E che l'orlo della crostata sia un po' bruciacchiato. Grazie al cielo qualche anima santa, da qualche parte, in qualche tempo, ha inventato lo zucchero a velo che copre una moltitudine di peccati (apparentemente almeno, di solito si cade alla prova sapore, la cottura scappata non perdona).

Ormai comunque ho fatto e condivido con voi. Il consiglio: una ricetta, massimo due alla volta!



CANNELLONI

Io provo, esperimento ma la cucina classica a casa mia è sempre la più apprezzata.

1 confezione e mezza di pasta fresca agli spinaci

per il ripieno:
500 g macinato misto
2 salsicce
2 carote
1/2 cipolla
olio evo sale e pepe
noce moscata - pepe
2 gambi prezzemolo
60 g Parmigiano
vino bianco
2 fette di pane da toast
latte
burro

per la salsa:
2 cucchiai olio evo
1/4 di cipolla
1 bottiglia di passata molto densa
sale
basilico
1 pizzico di sale

per la besciamella:
30 g burro
1 goccio olio
30 g farina
1/2 litro latte
sale - pepe bianco - noce moscata

In un'ampia padella soffriggere la cipolla e le carote in due-tre cucchiai di olio. Unire le carni, sminuzzarle, insaporire con sale e pepe, sfumare con il vino bianco e far asciugare molto bene il tutto.

Ammollare il pane da toast sminuzzato, in una quantità di latte sufficiente a coprirlo.

Togliere la carne dal fuoco, lasciare intiepidire, mettere nel robot con il cutter insieme al Parmigiano, al prezzemolo, al pane da toast strizzato dal latte. Insaporire con sale, pepe e noce moscata. Sminuzzare il composto fino a renderlo quasi cremoso (deve avere la consistenza delle polpette).

Preparare la besciamella: scaldare il latte. In una piccola casseruola mettere il goccio d'olio (è il segreto di uno chef esperto in pasta fresca e ripiena; dice che così non c'è il problema dei grumi: è vero!!!), il burro e la farina e creare il roux di base. Aggiungere velocemente il latte caldo e mescolare con una frusta da cucina. Voilà! Fatto.

Per la salsa di accompagnamento scaldare in un'altra casseruola due cucchiai di olio, soffriggere la cipolla tritata fine, aggiungere la passata, il sale, il pizzico di sale un rametto di basilico e cuocere 20 minuti.

Scottare la pasta fresca(ci vuole poco tempo e così si può arrotolare senza che si rompa).

Comporre i cannelloni: su una sfoglia mettere un cordone di ripieno lungo il lato lungo. Arrotolare e tagliare nel mezzo per ottenere così due cannelloni. Procedere con tutte le sfoglie.

Imburrare uno stampo, coprire il fondo con poca besciamella, adagiarvi i cannelloni. Affogarli nella besciamella e spolverare di Parmigiano.




ARROSTO DI MAIALE ALLA SENAPE

1 kg di lonza di maiale
salvia
sale - pepe
olio evo
30 g burro
1 bicchiere di vino bianco secco
1/2 cipolla
aceto bianco
1 cucchiaino di senape

Legare la salvia al pezzo di carne con spago da cucina. Cospargere di sale e pepe. Rosolare nel burro e olio già caldi. Sfumare con il vino bianco, aggiungere la cipolla, altra salvia, coprire e cuocere lentamente per circa 1 ora e mezzo. Quando è cotto far riposare la carne. Tagliare a fette e  preparare la salsa.  Diluire il fondo di cottura dell'arrosto con un cucchiaio d'aceto e due d'olio, un cucchiaino di senape e un pizzico di pepe. Mescolate bene per legare. Versare sulle fette di carne. 





TORTA DI MELE DELLA NORMANDIA

Pasta base:
250 g farina
100 g zucchero
125 burro
1 uovo e un tuorlo
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale.
(va bene anche una pasta frolla)

Ripieno:
3 grosse mele renette
3 uova
50 g zucchero
50 g mandorle in polvere
30 g farina
200 ml panna fresca
vanillina

Nell'impastatrice battere uova e zucchero, unire il burro, e infine la farina, il sale, il lievito per dolci.
Stendere la pasta in uno stampo ricoperto di carta forno (26 cm diametro). Affondare nella pasta, con la parte dove era il torsolo, le fette di mela già sbucciate, mettendole appunto in piedi. Riempire ogni spazio mettendole davvero fitte fitte. Nel frattempo battere le 3 uova con lo zucchero. Unire le mandorle in polvere, la farina, la vanillina, la panna fresca. Versare il composto liquido sulle mele. Forno a 180° per 30 minuti circa (controllare il colore, deve risultare dorato).







CROSTATA ALLE PRUGNE

stessa pasta della ricetta precedente
una buona marmellata d prugne
Forno a 180° per 20 minuti.






TORTA CIOCCOLATINA

E' la solita, presente in mille versioni. Posto quella che ho ricevuto anni fa da una collega d' ufficio di mio marito.

200 g cioccolato fondente
100 g zucchero a velo
100 g burro
4 uova
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro. Separare albumi e tuorli  Battere i primi a neve. Montare i secondi con lo zucchero. Quando il cioccolato è fuso, mescolarlo lontano dal calore per accelerare il raffreddamento e unire al composto di uova. Infine aggiungere gli albumi a  neve mescolando dal basso verso l'alto delicatamente per non smontare il tutto.  Forno a 180° per 25 minuti circa. Quando è fredda metterla in frigorifero per qualche ora perché si crei l'effetto scioglievolezza dei cioccolatini. A pacere cospargere di zucchero a velo.











Ma quanto sono migliorata nelle foto?!? NIENTE.

Avevo a disposizione mio marito e mia figlia.
Lui ragioniere, informatico, sant'uomo, il più competente in casa in campo fotografico.
Lei,  diploma al liceo d'arte Paolo Toschi di Parma e psicologa a dicembre.
Un grande staff per una cuoca di casa vero?