lunedì 8 aprile 2013

Pizza - "Liberamente tratta"

Sapete come va utilizzata una ricetta?
La si deve leggere da cima a fondo, poi si preparano sul tavolo tutti gli ingredienti, poi si procede.
Ecco, già al primo punto sono mancante. Vedo la ricetta, mi colpisce l'immagine, inizio a leggere, si accende l'entusiasmo! Questa la faccio, anzi, controllo subito se  ho gli ingredienti...esco un attimo e li prendo...
Torno a casa e inizio a tagliare o impastare o rosolare e...caspita! Non ho letto fino in fondo! E' previsto un tempo di marinatura o riposo o lievitazione che non ho calcolato bene...e adesso? Devo uscire...non sono in casa all'ora giusta...santa pazienza! Ma quando imparerò???
Così mi è capitato con questo impasto che da tempo volevo provare, la pizza di Gabriele Bonci.
Ho preparato tutto nel primo pomeriggio e...non ho letto che era prevista una lievitazione di 18 - 24 ore in frigorifero. Praticamente, avrei dovuto andare in tavola la sera dopo!!
Ho distolto lo sguardo dalla ricetta sperando che la stessa non si accorgesse dello sgarbo che stavo per compiere e via, con indifferenza  ho proceduto facendo come se niente fosse, cercando di rappezzare il mio errore. Quindi, NON è la ricetta della pizza di Bonci, è una ricetta "liberamente tratta" dalla ricetta della pizza di Bonci. "Liberamente tratta" non per doti creative ma per necessità. Mica potevo buttare tutto!
Il risultato è stato apprezzato.
Gli angeli custodi delle pizze, esistono.

PIZZA "LIBERAMENTE TRATTA" DA G. BONCI




impasto:
1 kg farina 0
1 bustina lievito liofilizzato
2 cucchiaini di zucchero
6 g di sale
1 cucchiaio olio evo
800 ml acqua

condimento: naturalmente a piacere; io ho messo
4 wurstel piccoli
2 mozzarelle
150 g di champignon freschi mondati e tagliati a fettine
1 filo di olio evo
origano

Mettere nella planetaria gli ingredienti per l'impasto in quest'ordine: acqua, olio, sale farina, lievito e zucchero. Azionare e impastare per 10/15 minuti. Lasciar lievitare in una ciotola di vetro ricoperta di pellicola da cucina, per almeno 4/5 ore, nel forno con la sola luce accesa (prima scaldare a 50°, poi spegnere e lasciare solo la luce).
Riprendere l'impasto, dividerlo negli stampi che si desiderano utilizzare, appiattendo la pasta con delicatezza, possibilmente solo con le dita. Farcire a piacere.




Mettere in  forno a 250° per 5/7 minuti  (andrebbe portato alla massima temperatura e lì lasciato per almeno mezz'ora prima di infornare ma...che costi di luce!).







5 commenti:

  1. Sarà pure un risultato "simil-Bonci", ma t'è venuta bene, si vede! Io le ricette in genere le leggo fino in fondo, prima di decidere se provarle o meno; ma tante volte non basta neanche questo, bisogna comunque avere un angelo custode che abbia preso il diploma di chef .. ahahaha... buona serata, mia cara. A presto.

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  2. Ah Ah Ah...quante volte mi è capitato anche a me....
    ma ti assicuro che il risultato non è stato perfetto come il tuo!!!
    Anch'io prima o poi voglio provare la ricetta di Bonci...mi piacciono un sacco le sue ricette ma quelle lievitazioni lunghissime richiedono una programmazione da parte mia....e ahimè sono un po' carente in questo!!!!!!

    Un abbraccio
    monica

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  3. questa tua versione mi sembra ottima !Buona settimana...

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  4. A me capita anche di doverla rileggere un sacco di volte perchè mi agito e non mi ricordo niente!!!
    Ciao e grazie dei suggerimenti! Sonia

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  5. Capita anche di peggio, io le devo rileggere un sacco di volte perchè sono agitata e non mi ricordo niente!!!!!!!!
    Ciao Sonia

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