lunedì 25 novembre 2013

Torta di mele e cranberry - Cucina Fusion

Ho imparato a comprare in piccole quantità.

La mia famiglia è una taglia "generosa" per quanto riguarda i suoi componenti: siamo in sei ma in un passato non troppo lontano abbiamo toccato anche punte di nove anime sotto lo stesso tetto e non per un fine settimana.
Dunque, dovrei fare acquisti "large", comprare in grandi quantità, a cassette, conservare, congelare.

No: quando compravo in grandi quantità ottenevo tre risultati:
- noia nel veder passare nei piatti lo stesso ingrediente, con una frequenza a dir poco sospetta : "Mamma dove c'erano le offerte?" e senza opporre una palese ma onesta resistenza, mi sono vista rivolgere tantissimi sorrisi: "Oggi proprio non ho fame, mi sento pieno da ieri sera";
- dimenticanza di quanto si aveva acquistato con conseguente buttare parte degli alimenti cosa che,  così mi hanno insegnato i miei genitori, appartiene alla categoria dei PECCATI GRAVISSIMI!;
- insorgenza di intolleranze alimentari: ancor oggi mio marito non riesce a fermare lo sguardo sulle platesse dopo che, anni fa, nel corso di "un'occasione che proprio non si può perdere", avevamo stipato del suddetto pesce il congelatore nostro, quello dei miei suoceri, e quello che dei gentilissimi vicini di casa. Temeva di vedersele al mattino accanto alla tazza del cappuccino!
- spreco, certo perché ad un certo punto è proprio quello che si finisce con il perpetrare, quello che proprio non era nelle nostre intenzioni, lo spreco del cibo.

Inoltre temo di non essere ferratissima nell'arte della conservazione e mai vorrei danneggiare l'intestino di qualcuno e non amo il congelare. Lo faccio di rado ma per me vale il "cotto e mangiato". Lo so che sono indietro con i tempi ma le mie corde suonano così.

Ho quindi imparato a comprare in misure giuste, quanto basta per coprire i pasti di due - tre giorni, quanto basta perché gli alimenti conservino la loro freschezza, quanto basta per avere una bella varietà sulla mia tavola.

Ho imparato a comprare in giuste misure anche per onorare la memoria di mio suocero che asseriva che "è meglio che rimanga la voglia di un cibo piuttosto che la sua noia".

A volte però ci ricasco e mi allargo appena, facendo male i conti dei miei commensali ai diversi pasti.
Prima che sia troppo tardi però ho imparato ad intervenire e se le mele non sono più croccantissime da sgranocchiare o da finire in una bella insalata, finiscono sicuramente in una morbida torta. Come questa.

Dimenticavo: perché "cucina Fusion"? Perché questa torta è nata dalla fusione di una ricetta dello chef Chiara Pallotti, con una presentazione ideata dalla bravissima Anna di "Anna the nice" e con  quanto avevo in dispensa!

TORTA DI MELE E CRANBERRY




200 g farina 00
50 g frumina
180 g formaggio spalmabile
3 uova
150 g zucchero semolato
40 ml olio di semi
60 g cranberry
2 mele annurca
10 g lievito per dolci
scorza grattugiata di mezzo limone
40 g  di zucchero di canna


Nella planetaria inserire le uova, il burro già tenuto a temperatura ambiente e quindi ammorbidito, 150 g di zucchero, il formaggio cremoso precedentemente ammorbidito con un cucchiaio. Unire poi la farina setacciata con la frumina e il lievito. Completare con la scorza di limone, l'olio e i cranberry. Versare il composto in una teglia da torta da 26 cm ricoperta di carta da forno. Inserire poi nella pasta le mele ben lavate e tagliate a sottili fette, conservandone però la buccia (questa è l'idea di Anna) in modo che il loro dorso rosso spunti dall'impasto. Cospargere la superficie della torta con lo zucchero di canna.




Cuocere in forno già caldo a 180° per 30 minuti circa. E' molto buona tiepida. 






4 commenti:

  1. Bianca oggi sei la mia coscienza che parla! Soffro del tuo stesso male anche se in casa siamo solo in quattro ma il tempo x andare spesso a fare la spesa manca e vendo a fare scorte...è un pò di tempo però che sto tentando di cambiare abitudini anche perché gli stessi biscotti x la colazione a mesi interi ...non si può ! Questa torta cmq è deliziosa ed i tre congelatori pieni di platessa...tanta roba! Un bacione!

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  2. Avrei voluto vedere la faccia di tuo marito quando gli presentavi le platesse!!! Tranquilla, succede a tutti di farsi prendere la mano davanti a delle offerte...
    Torta ottima, tra le mie preferite
    Buona serata
    Tiziana

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  3. Bianca, sai che è da qualche tempo che anche io faccio così?! Anche perché sono molto umorale su cosa voglio cucinare, difficilmente programmo, più facilmente invento al momento. ..a seconda dell'orario, della stanchezza e della voglia del momento.
    In questo modo sono più felice e spreco decisamente meno!!! Un abbraccio, Cri
    p.s.torta da coccola!

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  4. Bianca hai ragione...manco dal blog e dai commenti da un bel pò..ma oltre ai tanti impegni mi sono anche fratturato un polso e questo ha rallentato di molto le mie attività!! Ora va meglio e la fisioterapista mi suggerisce di "impastare" per fare riabilitazione...metterò in atto e magari vedrete i risultati sul blog! La tua torta di mele è bellissima e credo anche buona...Bacio

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