venerdì 31 maggio 2013

Tartellette alla frutta fresca - Sensi di colpa

Domenica scorsa siamo andati a pranzo con alcune coppie di amici. I miei ragazzi sono ben più alti di me e quindi non necessitano di prima assistenza, nemmeno in cucina. In poche parole dovevano arrangiarsi (naturalmente la spesa era fatta).
Eppure....cosa abbiamo noi madri sotto pelle? Il senso di colpa!
"Proprio di domenica...da soli...lascio almeno un dolcino".
Non vi dico l'aria di rassegnazione di mio marito che continua ostinatamente a sognare week-end a due e l'aria di soddisfazione dei miei figli che ancora una volta sono riusciti a smuovere il mio lato chioccia.
Alla fine comunque eravamo tutti felici e questo è quel che conta.

TARTELLETTE ALLA FRUTTA FRESCA




per la pasta:
(pasta frolla bretone di C.Felder)
2 tuorli
80 g zucchero
100 g burro morbido
130 g farina 
1 pizzico di sale
1 puntina di lievito per dolci

NB: per la pasta al cacao ho utilizzato una ricetta che posterò a giorni

per la crema:
4 tuorli
80 g zucchero
35 g maizena
350 ml latte
1/2 bustina vanillina (ma è meglio l vaniglia)

frutta fresca
foglie di menta

Per la pasta impastare tutto nella planetaria. Avvolgere la pasta frolla nella pellicola trasparente e far riposare in frigo per almeno 2 ore.
Scaldare il forno a 180°. Stendere la pasta ad uno spessore di 5 mm circa e rivestire degli stampini da tartellette. Bucherellare il fondo e cuocere per 12 minuti (eventualmente appoggiare al centro delle tartellette dei fagioli secchi perché la pasta non si alzi in cottura).

Per la crema: scaldare il latte. Battere i tuorli con lo zucchero, la maizena e la vanillina in una casseruola; diluire il composto con il latte e procedere a fuoco medio togliendo dal fuoco appena rapprende. 

Con l'aiuto di una sac a poche con il beccuccio a stella  riempire le tartellette di crema, decorare con la frutta fresca lavata e completare con una fogliolina di menta fresca.








mercoledì 29 maggio 2013

Torta salata alle cipolle caramellate - Voglia di pic-nic

O voglia di qualcosa di sfizioso a cena o quando ci si trova con gli amici.
E' stata proprio quest'ultima l'occasione per cui ho preparato questa torta.
Non l'ho tagliata perché non mi piaceva portarla già a pezzi!

TORTA SALATA ALLE CIPOLLE CARAMELLATE




per la pasta:
250 farina
125 g burro freddo a dadini
50 ml acqua fredda
1 tuorlo
5 g sale fino (un cucchiaino da caffè)

per il ripieno:
400 g cipolle bionde
200 panna da cucina (se trovate la panna acida diventa più cremosa)
100 g fontina
2 uova intere
1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai olio evo
noce moscata 
sale e pepe

Preparare la pasta impastando tutti gli ingredienti nella planetaria (sotto i liquidi sopra i solidi). Riposo in frigo per almeno 2 ore.

Sbucciare e tagliare le cipolle a fette sottili. Farle rosolare in una padella ampia con i 3 cucchiai di olio evo. Aggiungere lo zucchero e cuocere a fiamma dolcissima per 20 minuti circa mescolando spesso.

Mescolare panna, latte, uova, sale, pepe, noce moscata.

Scaldare il forno a 170°, stendere la pasta su carta forno, bucherellare la superficie, mettere sopra la pasta altra carta forno, dei fagioli che facciano da pesi e non permettano l'alzarsi di bolle e cuocere per 15 minuti.
Togliere la pasta dal forno, alzare la temperatura a 200°, sistemare le cipolle sul fondo della torta, cospargere di fontina tagliata a tocchetti, irrorare con il composto di latte, panna e uova. Cuocere per 30 minuti circa.
Si gusta a qualsiasi temperatura: caldo, tiepido e freddo.

PS: Ringraziate i miei nipoti che controllano i post e mi segnalano le sciocchezze che scrivo (un misterioso ingrediente: "frina", 2 uova intere più 1 uovo intero che chissà come mai non riuscivano a convivere in 3!.....).
Portate pazienza e...ringraziate le menti giovani e fresche!

lunedì 27 maggio 2013

Panna cotta alle fragole - Fuori i cucchiai!

In questo vertiginoso alternarsi di temperature, venti e piogge, ogni tanto spunta una bella giornata di sole. L'aria rimane indubbiamente fresca ma la voglia di pensare a qualche piatto un po' meno "autunnale", c'è davvero. Allora lasciamo da parte per un attimo i dolci da forno e tiriamo fuori i cucchiai per un dessert più fresco e primaverile.
Ho pensato ad un super classico, super versatile e comunque multi stagione.
Basta cambiare la salsa o i frutti che accompagnano.

PANNA COTTA CON FRAGOLE




per 6 persone:
1/2 litro panna liquida
1 dl latte
100 g zucchero
10 g colla di pesce
vanillina (ma se avete la vaniglia è mooolto, mooolto meglio, prima o poi farò l'investimento)

fragole
zucchero di canna
mandorle in granella

Ammollare in acqua fredda i fogli di colla di pesce.
In un pentolino scaldare il latte senza farlo bollire. Fuori fuoco aggiungere i fogli sgocciolati e ben strizzati; mescolare per farli sciogliere bene. 
In un' altro pentolino scaldare la panna, sciogliervi lo zucchero,  unire la vanillina.
Appena aririva a bollore, unire il latte dove è stata sciolta la colla di pesce. Inumidire dei piccoli stampini, versarvi la panna e raffreddare in frigorifero per diverse ore. 
Servire rovesciando gli stampini su un piattino e accompagnando con fragole precedentemente lavate, tagliate a pezzi abbastanza grandi e lasciate macerare al fresco con poco zucchero. 
Sopra la panna, granella di mandorle. 



sabato 25 maggio 2013

Tagliatelle ai funghi, ai funghi (e non solo)

Non mi sono confusa, è proprio così: tagliatelle ai funghi, perché i funghi sono nell'impasto della sfoglia e tagliatelle ai funghi per la seconda volta perché questi  sono anche nel condimento!
E pensare che non siamo nemmeno in autunno!

TAGLIATELLE AI FUNGHI IN CREMA DI PARMIGIANO AL TARTUFO E FUNGHI




per la pasta:
300 g farina 0
2 uova
30 gr funghi porcini essicati

per il condimento:
300 gr champignons freschi
olio evo
sale e pepe
1 spicchio di aglio
prezzemolo essiccato
2 confezione di Crema di Parmigiano al tartufo Calzetti

Ammollare i funghi in acqua tiepida per un'ora circa. Strizzarli, tritarli finissimi, unirli  alle uova e alla farina e impastare. Lasciar riposare la sfoglia su un tagliere sotto una ciotola rovesciata, per circa un'ora.
Tirare la sfoglia con la macchina per la pasta, lasciar asciugare sul tagliere, cospargendola con semola.




Quando la pasta ha perso una parte di umidità (non deve seccare ma con l'umidità dei funghi non dovrebbe essere un pericolo reale), passare le sfoglie nella trafila per le tagliatelle. Lasciar asciugare sul tagliere.




In una padella ampia mettere 2/3 cucchiai di olio evo, 1 spicchio d'aglio privato del germe, i funghi puliti e affettati e saltare per qualche minuto a fiamma alta. Unire sale, pepe, prezzemolo (meglio se fresco). Spegnere il fuoco e togliere i funghi dalla padella, senza il sugo che si è formato.
In questo sugo, aggiungere 2 confezioni di Crema di parmigiano al tartufo e fondere a fiamma bassissima. Diluire con poca panna liquida, due - tre cucchiai.

Nel frattempo cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata, scolarle mantenendo però umidità, trasferirle nella padella con la Crema di Parmigiano al tartufo, unire i funghi champignons trifolati, saltare. Unire eventualmente altro prezzemolo tritato.
Servire con abbondante Parmigiano che, con l'uovo della pasta, esalta il profumo dei funghi e del tartufo.





giovedì 23 maggio 2013

Toast con uova, funghi e tartufo - Nobilitiamo i toast!

Quanto sono preziosi questi piccoli panini caldi!
Da sempre sono al nostro fianco per compensare sul momento cene che non abbiamo  nemmeno avuto il tempo di pensare o per placare i  capricci di uno dei figli (o marito) che "...non c'è altro?".
All'improvviso sanno  riempirsi di prosciutto e formaggio o travestirsi da golose pizzette senza nessuna pretesa di lievitazioni lunghe e tribolate.
Questa volta desidero dare loro un riconoscimento ufficiale, vestendoli a festa, rendendoli più nobili, per scoprire davanti a tutti la bellezza del loro animo che vive di modestia e semplicità, pur sapendo di potersela benissimo sbrigare anche nelle cucine di grandi chef.
Ma i toast apprezzeranno questo uscire da dietro le quinte? Spero di sì . Sarà solo per poco.

TOAST CON UOVA, FUNGHI E TARTUFO




per 4 persone: 
4 fette di pane da toast (bianco, sottile, alto, ai cereali, integrale, come vi piace)
4 uova
burro al tartufo
300 g funghi champignons
olio evo 
1 spicchio di aglio
prezzemolo fresco
olio al tartufo bianco 

Pulire i funghi e affettarli sottilmente. Saltarli poi  in una padella ampia dove si sono scaldati 2 o 3 cucchiai di olio evo con lo spicchio d'aglio. Tenere la fiamma alta e cuocere per breve tempo. Spolverare di prezzemolo fresco tritato.
Tostare le fette di pane e quando sono ancora ben calde spalmarle con il burro al tartufo (oppure prima lo si fa fondere a fiamma dolcissima poi lo si pennella sulle fette di pane).
Spalmare anche la Crema di parmigiano al tartufo, aggiungere i funghi trifolati disponendoli a raggiera.




Contemporaneamente cuocere in un altro padellino, una alla volta, le uova all'occhio di bue in poco olio evo (o burro se si preferisce) e appena sono pronte farle scivolare al centro del toast.
Completare con poche gocce di olio al tartufo e  prezzemolo. Deliziosi.



martedì 21 maggio 2013

Tortelli orto-mare

L'idea è presa dall'ultimo numero di "Alice cucina" ma la ricetta è leggermente modificata.
Quel che c'è in frigo e non deve essere comprato a casa mia fa rima con "creatività". Con misura però!

TORTELLI ORTO - MARE




per 4 persone:
per la pasta:
100 g farina di riso
150 g farina 00 
2 uova
per il ripieno:
300 g gamberi
100 g piselli cotti a vapore
70 g robiola
1/2 spicchio aglio
vinsanto
burro 
olio evo
basilico
sale e pepe
per il condimento: 
burro
basilico

Formare l'impasto per la sfoglia miscelando tutti gli ingredienti nella planetaria. lasciar riposare sul tagliere coperto da una ciotola per un'ora circa.

Lavare i gamberi, privarli dei gusci, sfilare il filo nero dell'intestino con l'aiuto di uno stuzzicadenti, tritarli grossolanamente.
In un'ampia padella mettere 20 g di burro, 2 cucchiai di olio evo e rosolare i gamberi. Sfumare con il vinsanto. Unire i piselli schiacciati con i rebbi di una forchetta e proseguire la cottura per pochi minuti. Controllare la sapidità.




Fuori dal fuoco, quando il composto sarà raffreddato, unire la robiola. 

Tirare la sfoglia con la macchina per la pasta, sistemare il ripieno a mucchietti sulla striscia di pasta, tagliare i tortelli. 



Cuocere la pasta  in acqua bollente salata e condire con burro fuso profumato al basilico. 




Anche se siamo in presenza di gamberi, alcuni cuochi ritengono non sia un peccato spolverare con  Parmigiano Reggiano. A casa mia concordano perché con il burro si crea una bella cremina che ben avvolge questi tortelli. 
E perché intingerebbero Parmigiano anche nel latte della colazione!

lunedì 20 maggio 2013

Brioche di pasta sfoglia e wurstel - Una merenda dolce e salata

Non sono vere e proprie ricette ma suggerimenti semplici e veloci per preparare qualcosa di piacevole da condividere con gli amici.

BRIOCHE DI PASTA SFOGLIA E WURSTEL




2 confezioni wurstel puro suino
2 rotoli pasta sfoglia refrigerata
2 cucchiaio di olio evo
4 cucchiai di latte
semi di sesamo
semi di papavero
paprika dolce in polvere (o piccante se piace di più)

Ormai ho capito, se il pubblico è molto giovane, niente voli di fantasia: vogliono i wurstel!
Aprire i rotoli di pasta sfoglia, ricavare 16 triangoli da ogni sfoglia, appoggiare lungo il lato lungo di ogni triangolo un pezzetto di wurstel, arrotolare. Pennellare 2/3 delle brioche con il latte e cospargerle con i semi; l'altro terzo pennellarlo con l'olio in cui si è aggiunta un po' di paprika. Naturalmente queste briochine possono essere farcite con qualsiasi altro ingrediente, salumi, formaggi (non a pasta molle o troppo dura), tonno, salmone......
Forno a 200° per 20 minuti (o fino a doratura)

TORCETTI DOPPIA PASTA




1 rotolo pasta sfoglia refrigerata
1 rotolo pasta frolla sottile refrigerata
4 cucchiai marmellata di albicocche
gocce di cioccolato
mandorle in lamelle
zucchero a velo

Aprire il rotolo di pasta frolla, spalmare la marmellata e cospargere di gocce di cioccolato e mandorle.




Sovrapporre la pasta sfoglia, premere la circonferenza del disco e tagliarlo a metà. 
Sovrapporre le due semicirconferenze che si sono create facendo attenzione che si crei l'alternanza frolla, sfoglia, frolla, sfoglia. 
Tagliare a strisce alte 4 cm. poi dividere  queste in due o  tre strisce di lunghezza minore, circa 10 cm l'una (si ottengono dei rettangoli di  4 per 10 cm).
Attorcigliare ogni striscia nel centro e lasciar riposare in frigo per un'ora di tempo.
Forno a 200° per 20 minuti o fino a doratura. 
Servire cosparse di zucchero a velo. 


venerdì 17 maggio 2013

Paccheri ai frutti di mare, zafferano e olive nere - Buoni gli schiaffoni!

Buoni sì! Ho scoperto proprio oggi che "schiaffoni" è l'altro nome dei paccheri.
Non so perché ma mi suona simpatico.
Forse perché mi ricorda qualche salutare schiaffone che si riceveva da ragazzi.
Faceva male ma al tempo stesso era "buono" perché diceva una vera preoccupazione per noi quando il colmo delle parole, delle emozioni  provate in un momento di apprensione per qualche nostra avventatezza, non riusciva ad uscire.
Allora cerco di creare anch'io qualche buono "schiaffone", a suon di cozze e vongole!

SCHIAFFONI AI FRUTTI DI MARE, ZAFFERANO E OLIVE NERE





per 4 persone:
300 g di schiaffoni o paccheri
olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino essicato
10 pomodori datterini
600 g di cozze
600 g di vongole
1 bustina di zafferano
maggiorana fresca
sale

Lavare le conchiglie poi farle aprire in una casseruola ampia con poca acqua,  l’aglio  pelato e privato del germe, poco peperoncino sbriciolato. Mettere il coperchio e contare circa 6/7  minuti, scuotendo la padella ogni tanto, giusto il tempo di far aprire  i gusci. Quelli non aperti vanno buttati.
Togliere i molluschi dalla conchiglia. 

Nel frattempo mettere a cuocere gli schiaffoni in acqua bollente salata e profumata con lo zafferano.

Scaldare una padella con 3 cucchiai di olio evo, i pomodorini lavati e schiacciati con le mani, le olive. 
Quando mancano due minuti alla cottura, aggiungere al sugo i frutti di mare e gli schiaffoni scolati dall'acqua di cottura (ma non troppo, devono mantenere una bella umidità).
Saltare e servire con il profumo delle foglioline della maggiorana fresca. 



giovedì 16 maggio 2013

Arrosto al latte

E' un classico della cucina emiliana che ho fatto tante volte.
Buono ma...mi accorgevo che c'era qualcosa che non andava. Tanta fama non poteva corrispondere a quel piatto saporito ma un po' asciutto che realizzavo e che dovevo servire un po' a forza perché andasse finito.
Finalmente ho trovato i consigli dello chef Roberto Carcangiu e guarda un po' i casi della vita...il maiale è risultato tenerissimo e non ho certo dovuto forzare i miei commensali.
Non sarà mica che questo chef dal cognome un po' poco emiliano, sa qualcosina più di me???

ARROSTO DI MAIALE AL LATTE





1 kg lonza di maiale
olio evo
4/5 bacche di ginepro
aceto di vino bianco
sale e pepe
salvia
rosmarino
latte
patate lesse

Tagliare il maiale a metà in senso longitudinale per creare fette più piccole ed eleganti e tempi di cottura più rapidi. Ripulire la carne. In un piatto fondo mettere alcuni cucchiai di aceto di vino bianco e lì massaggiarvi la lonza per ammorbidirla. Passarla poi in un contenitore di misura (io ho usato un sottovuoto di vetro) con alcuni cucchiai di olio evo, salvia e rosmarino e le bacche di ginepro leggermente schiacciate. 
Coprire e lasciar riposare in frigo dalle 18 alle 24 ore.
Riprendere la carne, metterla in una casseruola anch'essa di misura (lo chef suggeriva che lo spazio fra la carne e il bordo della casseruola fosse di circa 1,5 cm), aggiungere 2/3 cucchiai dell'olio profumato in cui la carne ha riposato, coprire di latte freddo, coperchiare e cuocere a fiamma dolcissima per 30/40 minuti per kg di carne. 
Impiattamento: schiacciare le patate lesse meglio se ancora tiepide, disporvi sopra due fette di maiale, ricoprire con alcuni cucchiai del sugo che si è formato. (personalmente lo avrei frullato ma a casa hanno dato ragione allo chef riconoscendo che la caseina rappresa del latte era piacevolmente a completamento del piatto). 



martedì 14 maggio 2013

Panini al mais e semi di girasole con crema al parmigiano, zucchine grigliate e crudo di Parma -- Ehi, ci sono!

Giorni intensi per piacevoli impegni di famiglia, la  prima Comunione di mia nipote Rita e meno piacevoli ma necessari impegni scolastici.
Si riparte, non vedevo l'ora! Vado con una cosa semplice e gustosa  al tempo stesso.

PANINI AL MAIS E SEMI DI GIRASOLE CON CREMA AL PARMIGIANO, 
ZUCCHINE GRIGLIATE E CRUDO DI PARMA



290 ml di acqua
2 zucchine
olio evo
sale e pepe
prosciutto crudo di  Parma

Preparare l'impasto per i panini sciogliendo la bustina di lievito abbinata al preparato per pane al mais e semi di girasole, in 290 ml di acqua tiepida.  Mettere acqua e farina nella planetaria e azionare per almeno 10 minuti. Mettere a lievitare l'impasto ottenuto in una terrina coperta di pellicola da cucina, nel forno precedentemente portato a 30° e poi spento. 
Dopo un'ora e mezza circa, riprendere l'impasto, rilavorarlo, dividerlo in pezzi e formare dei panini rotondi, incidere la superficie, coprire con un canovaccio e proseguire la lievitazione per altri 30 - 40 minuti.
Cuocere a 200° per 20 minuti circa.






Lavare le zucchine, tagliarle sottili in lunghezza (l'affettatrice può essere un buon aiuto), saltarle in padella con alcune gocce di olio evo,sale e pepe. 




Farcire il panino in questo modo: spalmare le due parti del pane con la Crema al Parmigiano, unire le zucchine saltate e il prosciutto di Parma. E' semplicissimo davvero. 



Con questa ricetta...



giovedì 9 maggio 2013

Mini quiche ai fiori di zucca - Ti mangio in un boccone!

Questa è stata infatti la fine delle povere piccole quiche che avevo fatto con i fiori di zucca.
Erano piccoline, graziose, eleganti...e sono sparite in un momento fra le fauci affamate dei mie uomini!
Una vera soddisfazione, non c'è che dire!
L'idea è presa da una ricetta di Czaba della Zorza.

MINI QUICHE AI FIORI DI ZUCCA




per 6 persone.
1 rotolo di pasta brisé
2 cucchiai di olio evo
1 cipollotto di Tropea
7/8 fiori di zucca
2 zucchine piccole
80 g robiola
1 uovo
1 tuorlo
1 cucchiaio di panna
maggiorana
sale pepe

Nell'olio soffriggere il cipollotto tritato finemente. Aggiungere le zucchine lavate e tagliate a cubetti e cuocere per alcuni minuti. Unire i fiori di zucca lavati, privati del pistillo e tagliati a listarelle. Controllare la sapidità.

Battere la robiola con l'uovo, la panna e il tuorlo e unire questa crema al condimento di fiori e zucchine già raffreddato.
Dalla pasta ricavare 7/8 dischi di circa 10 cm di diametro, inserirli in stampini da muffin in alluminio (o in silicone), bucherellarne il fondo con una forchetta e cuocere a 180° per 10 minuti. 

Mettere un cucchiaio abbondante della crema di robiola e zucchine, in ogni cestino di pasta brisé e rimettere in forno per altri 10 minuti. 

Completare con alcune foglioline fresche di maggiorana. 

Sono buone sia tiepide che fredde. 

mercoledì 8 maggio 2013

Lasagne allo speck, zucchine e Asiago - Lasagne!

A casa mia amano molto questo piatto. Amano meno le diverse farciture con cui mi piace prepararle e che variano molto a seconda della stagione. Amano soprattutto (i diffidenti!) capire cosa è stato impiegato nel prepararle.
Così mi è arrivata questa richiesta: "Mamma puoi fare quelle lasagne...sai quelle che si capisce cosa c'è dentro...".
No comment.
Ho eseguito.

LASAGNE ALLO SPECK, ZUCCHINE E ASIAGO




per 6 persone:
1 confezione di pasta sfoglia per lasagne
3/4 cucchiai di olio evo
1 cipollotto
4 zucchine
5 fette di speck alte circa 3 mm l'una
250 g di Asiago d'allevo dop
1 besciamella (120 g farina, 120 g burro, sale, pepe bianco, noce moscata, 1 litro e mezzo di latte)

Preparare la besciamella facendo fondere il burro in una casseruola , aggiungere la farina e legare insieme. Insaporire con sale, pepe e una grattugiata di noce moscata da dosare a piacere. Aggiungere il latte poco per volta, meglio se leggermente intiepidito (aiuta ad evitare i grumi e se vengono ricordate che esistono quegli attrezzi meravigliosi che sono i mixer ad immersione). Portare a giusta densità a fiamma media e mescolando in continuazione.

Lavare e tagliare le zucchine a cubetti, le fette di speck a dadini e così il formaggio Asiago.
In una padella soffriggere nell'olio il cipollotto pulito e tritato finemente. Quando è già un po' appassito aggiungere le zucchine e lo speck e cuocere per una decina di minuti.
Nello stampo scelto fare un fondo di besciamella, uno strato di pasta per lasagne (si può mettere a crudo ma se ho tempo preferisco scottarla in acqua bollente salata, è una questione di secondi!), besciamella, alcuni cucchiai di sugo alle zucchine e speck, una manciata di Asiago. Poi ripetere fino ad esaurimento degli ingredienti.
Forno caldo a 180° per 20 - 30 minuti circa.
Io copro le lasagne con un foglio di alluminio per far risaltare la morbidezza, chi ama la croccantezza le può scoprire dopo il primo quarto d'ora.








martedì 7 maggio 2013

Orecchiette del mare con i fiori di zucca

Mamma mia quanta voglia di cucinare scatenano i colori e i profumi delle verdure! E i fiori di zucca? Quanto sono belli! Ho imparato ad apprezzarli nelle frittelle della nonna Olga.
Oggi voglio utilizzarli in modo un po' diverso.

ORECCHIETTE DEL MARE CON I FIORI DI ZUCCA




per 6 persone:
500 g di orecchiette fresche
1 cipollotto di Tropea 
1 zucchina media
10 pomodori ciliegini
olio evo
300 g di gamberi
1 fetta di tonno fresco
8 fiori di zucca
1 dl di grappa
timo
sale 

In una padella mettere 2/3 cucchiai di olio evo e soffriggervi il cipollotto tagliato finemente. 
Aggiungere la zucchina lavata e tagliata a cubetti e lasciar insaporire. Aggiustare di sale. 
Unire i pomodorini lavati e tagliati in quattro (togliere un po' dell'acqua interna). Cuocere per alcuni minuti poi spegnere il fuoco.




Tagliare il tonno a cubetti.

Pulire i gamberi togliendo i gusci e il filo dell'intestino. Tagliarli a tocchetti. Saltarli in una padella con un cucchiaio di olio evo. Sfumarli con la grappa. Mettere da parte. 




Cuocere le orecchiette in acqua bollente salata e nel frattempo riaccendere il sugo delle verdure e cuocere per 1 minuto il tonno, insieme ai fiori di zucca lavati, privati del pistillo e tagliati a listarelle.  
Unire la pasta al dente, i gamberi e saltare il tutto. 
Completare con un filo di olio evo a crudo e le foglioline fresche di timo.  


domenica 5 maggio 2013

Muffin e margherite

Maria Grazia è una delle blogger che più spesso mi viene a trovare e lascia  commenti sempre carini e soprattutto "solari" alle mie ricette.
In questo periodo sta festeggiando il suo primo compliblog con "Flowers", una bellissima raccolta di tutto ciò che sa di fiori.
Quale altro titolo da una persona che intitola il suo blog "Here comes the sun"?
Ancora una volta, io, titolata come Gran Seminatrice di Buone Intenzioni dal re di Rimandilandia, mi sono ridotta all'ultimo momento. Meno male che in casa avevo mio figlio Giovanni, spero futuro pasticciere!!!
So quindi di presentarmi con un contributo molto piccolo ma non potevo non ringraziare una persona così squisita e farle sapere che sì, le auguro davvero di saper sempre vedere arrivare il sole nelle sue giornate, soprattutto attraverso le cose più piccole e quotidiane.

MUFFIN E MARGHERITE





per i muffin:
250 g di farina 00
175 g di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 bustina di vanillina

250 ml latte intero
90 ml olio di semi
1 uovo

lamponi freschi
cranberries
granella di pistacchi

per le margherite:
succo alla pera
30 g pasta di zucchero
colorante alimentare verde
colorante alimentare giallo
miele o gelatina di frutta

Per i muffin mescolare separatamente gli ingredienti solidi e quelli liquidi. Riunirli e mescolare velocemente (i saggi dicono che non dovrebbero essere date più di otto mescolate all'impasto che deve rimanere grumoso). 
Sistemare l'impasto in pirottini di carta posti dentro l'apposito stampo per muffin. 





Decorare la superficie con la frutta fresca ed essiccata. Forno a 180° per 15/18 minuti circa.




Lavorare 15 g di pasta di zucchero con una puntina di colorante verde (usare uno stuzzicadenti per misurare bene la quantità) e ricavarne il disco che fungerà da prato.
Togliere ad un muffin raffreddato la calottina per pareggiarlo, pennellare la superficie con succo di frutta
e applicarvi la pasta da zucchero verde. 
Nel frattempo con lo stampino da margherite ricavare dalla pasta di zucchero rimasta, alcuni fiori. Con l'aiuto di un pennellino e del colorante giallo colorare il pistillo. Applicare le margheritine con l'aiuto di una goccia di miele o di gelatina di frutta.

Completare la decorazione formando una specie di mazzolino con un nastro colorato.



Ancora buon compliblog Maria Grazia!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Flowers" di "Here comes the sun" di Maria Grazia.







Calamarata con calamari e polipetti

Lo so che per tanti è un piatto usuale ma per me no ed era da tanto tempo che lo volevo provare.
Ho trovato la pasta dal formato giusto, un po' di calamari freschi, qualche polipetto e via! Pensavo fosse più difficile invece ci sono riuscita!

CALAMARATA CON CALAMARI E POLIPETTI




per 6 persone: 
500 g di pasta formato per calamarata
4 cucchiaio di olio evo
1 spicchio dia aglio
350 g di calamari
350 g di polipetti
10 pomodori ciliegini
vino bianco secco
1 mestolo di brodo di pesce (ci sono degli ottimi preparatori che ci vengono incontro nelle giornate un po' congestionate)
sale 
maggiorana fresca

In una padella salta pasta mettere l'olio evo e far prendere colore allo spicchio d'aglio pelato e privato del germe. Aggiungere i calamari e i polipetti puliti (gli addetti del banco pesce sono degli ottimi e pazienti insegnanti,  fanno vedere in diretta come muoversi  e, se la giornata è proprio dalla vostra, vi possono anche pulire completamente tutto ciò che vi serve) e tagliate i primi a listarelle alte quanto la pasta, i secondi a pezzetti. Sfumare con il vino bianco secco, controllare il sale.
Aggiungere i pomodorini lavati e tagliati in quattro. Unire  poco per volta il mestolo di brodo, mettere il coperchio e cuocere a fuoco molto delicato per almeno 40 minuti. 
Calamari e polipetti devono essere tenerissimi. 
Cuocere la pasta per 10 minuti poi passarla nella padella salta pasta e da lì completare la cottura unendo eventualmente ancora poco brodo di pesce. Profumare con le foglioline di maggiorana. 

sabato 4 maggio 2013

Sorbetto Granny e cestino di cioccolato con fragole

Le temperature vanno su e giù e noi ci adeguiamo. Questo dessert è per i giorni in cui è "su".

SORBETTO GRANNY E CESTINO DI CIOCCOLATO CON FRAGOLE







per 6 persone:
per il sorbetto: 
200 g mele Granny Smith
20 g di Calvados o grappa alla mela o alla pera
2 dl di sciroppo di zucchero (100 g di acqua e 200 g di zucchero)

per il cestino:
200 g cioccolato fondente
fragole

Tagliare il cioccolato con il coltello per il pane e farlo sciogliere a bagnomaria. Intingere un pennello per alimenti nel cioccolato e rivestire con esso l'interno di pirottini di carta (inserirne uno dentro l'altro per dare maggior consistenza) o di silicone ( io ho usato quelli di carta, funziona ma ho tribolato davvero tanto, forse vale la pena fare la spesa per i pirottini in silicone). Mettere in frigo per 30 minuti, poi ripetere l'operazione per altre due volte (fare tre strati di cioccolato). Mettere in congelatore fino al momento dell'utilizzo.

Preparare lo sciroppo portando a bollore acqua e zucchero. Spegnere il fuoco, aggiungere il liquore e lasciar raffreddare.

Nel bicchiere per frullati del robot da cucina mettere le mele pelate e tagliate a tocchetti, lo sciroppo. Mettere il composto ottenuto nella gelatiera per ricavarne un sorbetto oppure riporlo in un recipiente di vetro in congelatore. Ogni due ore mescolare. Ripetere questa operazione almeno 4 - 5 volte.  

Togliere i cestini dal congelatore e con l'aiuto di uno stuzzicadenti staccare la carta dalla parte in cioccolato.

Lavare le fragole, tagliarle a pezzi e inserirle nei cestini di fondente, senza zucchero.

Accompagnare con il sorbetto alla mela verde. 

giovedì 2 maggio 2013

Mezze penne pancetta e spinaci al profumo d'arancia

E' un piatto semplicissimo, l'incontro di sapori rassicuranti e conosciuti (vedi Penne colorate).
Poi, alla fine, poco poco di un ingrediente speciale che con il suo profumo prende il tutto e lo solleva  e...zing!
Piatto nuovo, piatto magico!


MEZZE PENNE PANCETTA E SPINACI  CON PROFUMO D' ARANCIA




per 4 persone:
280 g mezze penne
100 g pancetta affumicata in cubetti
200 g spinaci freschi
sale e pepe
scorza di mezza arancia

Saltare la pancetta in una padella antiaderente. Quando è colorita, toglierla dalla padella e tenerla da parte.
Lavare gli spinaci e senza sgrondarli troppo, tagliarli grossolanamente e passarli ad appassire nella  padella in cui la pancetta ha rilasciato il suo grasso.  Controllare la sapidità.
Nel frattempo portare a cottura le mezze penne, saltarle nella padella con gli spinaci, aggiungere la pancetta  Impiattare e grattugiare sulle singole porzioni la scorza dell'arancia. Mescolare e gustare.



mercoledì 1 maggio 2013

Zucchine in insalata

"Questa volta la verdura la mangiamo tutta!". Così è stato accolto questo piatto e così è stato.
Provare per credere.

ZUCCHINE IN INSALATA

 

2 zucchine
4 cucchiai di olio evo
sale e pepe
60 g prosciutto crudo
2 fette di pane pugliese raffermo

Lavare le zucchine e tagliale a fette sottili con la mandolina o il pela patate. Scottarle in una padella antiaderente con 1 o 2  cucchiai di olio evo, girandole da entrambi i lati. Sale e pepe. 




Nella stessa padella far insaporire il pane tagliato a cubetti con l'aggiunta di un cucchiaio di olio evo. 
Deve risultare  leggermente abbrustolito. 
Infine, tolto il pane, saltare nella stessa padella il prosciutto strappato a pezzettini con le mani, senza aggiungere condimento, fino a renderlo croccante.
Riunire in un piatto da portata i tre ingredienti, mescolare e completare, eventualmente, con l'ultimo cucchiaio di olio evo.