martedì 30 luglio 2013

Scaloppine con olive, pomodorini e basilico

Non mi sono persa!
Ho fatto partire un figlio per un mese di volontariato in Etiopia,
fatto un tentativo di vacanza con mio marito,
concluso la vacanza dopo un giorno dall'arrivo in Trentino per l'arrivo di una notizia poco piacevole,
fermato la vita per qualche secondo,
incontrato un medico di quelli a cui dai volentieri stipendio e pensione d'oro perché traducono la loro professionalità in  un'umanità pronta a sostenerti nei momenti di attesa,
ringraziato Dio e tutti gli amici che ho in cielo per aver chiuso in tempi rapidi e felici la possibilità di avere davanti tempi di prova.
E tutto in una settimana!
Ho bisogno di riprendermi da queste ferie.
Solo ora la testa comincia a fermarsi dopo essere stata travolta dalla possibilità di percorsi appunto non facili. Sto sedimentando.
Come è importante ogni nostro momento, che regalo avere vicino delle persone che ti amano e che per te ci sono sempre, come è bello scorgere nelle "casualità" che giungono opportune, una mano che tesse attorno a te un sostegno che ti porta, ti sorregge, ti rimette in piedi e ti incoraggia a continuare, ad andare.
Come è strana la vita: si passa dai post di lamento sul caldo e la stagione, a ragionare sui massimi sistemi. Perché come un piatto ben riuscito, la vita acquista  il suo sapore migliore attraverso un giusto equilibrio di sapori e consistenze, dove i contrasti servono a comporre quel piacere che non si poteva nemmeno immaginare e che diventa parte di noi rendendoci, se ci lasciamo conquistare, un po' più noi stessi, un po' più autentici, un po' più unici.
Ed ora...un po' di sole e tanta santa noia!!

SCALOPPINE CON OLIVE, POMODORINI E BASILICO




700 g lonza di maiale a fette
olive taggiasche
2 cipollotti
30 g farina
300 g pomodorini
2 ciuffi di basilico
menta
olio evo
17" bicchiere vino bianco
sale e pepe

Lavare i pomodorini e tagliarli a spicchi. Lavare le aromatiche e tritarle. Pulire i cipollotti e tritarli finemente prima di farli appassire a fuoco dolce in padella con 3 cucchiai di olio evo. Infarinare le fettine di lonza e unirle al soffritto di cipollotto, sfumare con il vino bianco, aggiungere i pomodorini. Dopo qualche minuto aggiungere le olive snocciolate e schiacciate con le mani. Controllare la sapidità. Cospargere con le aromatiche e servire. 



lunedì 22 luglio 2013

Focaccia barese

"Sale e pepe" luglio 2013. Da pag. 24 trovo un bellissimo servizio sulle focacce pugliesi.
Il caldo? Me ne faccio un baffo e impasto!

BARESE CON POMODORINI, PATATE, OLIVE E ORIGANO




500 g farina 00
100 g patate lessate schiacciate (in pratica 1 patata di medie dimensioni)
50 g di lievito madre (andate da un santo fornaio e chiedete a lui se non lo avete in casa)
acqua
400 g pomodorini
olive verdi giganti
200 g patate lesse per la farcitura
olio evo
origano
semola
sale

Mettere nella planetaria mezzo cucchiaino di sale, le patate, la farina, il lievito madre. Azionare e aggiungere acqua fino a formare un impasto liscio e omogeneo (circa 250 ml in tutto). 
Far lievitare  in una terrina coperta con pellicola da cucina in un luogo tiepido (quindi, ovunque, in questa stagione!). Attendere 2 ore. Nel frattempo lessare al dente i 200 g di patate. Sbucciarle, tagliarle a fettine. Riprendere la pasta e stenderla in una teglia infarinata con semola. Distribuire sulla superficie le fette di patate, i pomodorini lavati e schiacciati con le mani, le olive. Cospargere di olio evo e origano.




Forno a 200° per 30 minuti circa.



venerdì 19 luglio 2013

Gamberoni in crema di ceci - "E ciunfete nel pozzo..."

"...con la testa all'ingiù! Aiuto, aiuto, aiuto, e il papà lo tira su..."
Tradisco i miei anni ma io c'ero quando nel '67 allo Zecchino d'oro. un delizioso bambino cantava questa canzoncina che qualche giorno fa, mentre cucinavo questi gamberoni, mi si è spalancata alla memoria. Indovinate perché...

GAMBERONI IN CREMA DI CECI




1 gamberone a testa
1 o 2 fette di speck per ogni gamberone
1 vasetto di ceci cotti
1 patata di medie dimensioni lessata o cotta a vapore
1 cipolla piccola
brodo vegetale
olio evo
rosmarino
timo salvia
limone
sale e pepe

Soffriggere la cipolla tritata finemente in una padella con 2 o 3 cucchiai di olio evo. Aggiungere la patata a cubetti e i ceci. Profumare con il rosmarino e insaporire con sale e pepe. Cuocere per almeno 10 minuti aggiungendo eventualmente poco brodo vegetale, i ceci devono essere molto morbidi. Togliere il rosmarino, inserire il tutto nel bicchiere del miniper e frullare al fine di ottenere una crema morbida. Aiutarsi con un po' di brodo vegetale qualora la crema risultasse troppo densa.
Togliere il guscio ai gamberoni mantenendo solo la coda, togliere il filo nero dell'intestino, lavarli,  metterli a marinare in frigorifero per almeno un'ora in una emulsione di olio,  qualche goccia di limone e timo.



Avvolgerli nello  speck.



Scottarli  poi, due minuti per parte, in una padella con 2 cucchiai di olio evo e tuffarli nella crema di ceci sistemata in bicchierini con qualche fogliolina di salvia. Naturalmente...con la testa all'ingiù!



giovedì 18 luglio 2013

Macedonia di pesche al profumo di lavanda e rosmarino - Più veloce della luce

Vi alzate, gioite del fresco che condono le prime ore del mattino. Fate scorrere acqua, sciacquate delle belle pesche, poca lavorazione e...pranzo o spuntino allietati da una bella macedonia fresca con un pizzico di magia in più!

MACEDONIA DI PESCHE AL  PROFUMO DI LAVANDA E ROSMARINO




pesche noci
1 o 2 cucchiai di zucchero (anche di canna se piace la granulosità sotto i denti)
1 limone (solo il succo e, a piacere, anche alcune zeste)
ciuffi di rosmarino
fiori di lavanda

Tagliare le pesche già lavate in pezzi di medie dimensioni. Cospargere di zucchero, aggiungere il succo di limone, fiori di lavanda e due-tre ciuffi di rosmarino.




Mescolare, coprire con pellicola da cucina e mettere in frigorifero fino al momento d servire (almeno 2 o 3 ore perché i profumi si sprigionino e si fondano).



martedì 16 luglio 2013

Insalata di melone e gamberi - Freschezza

Ho deciso di smettere di lamentarmi del caldo. C'è caldo, d'altro canto siamo in estate, abito in Pianura Padana e dunque basta. C'è caldo. Grazie al cielo ho una casa fresca, la possibilità di accendere il condizionatore quando l'afa rischia di darmi alla testa e voglio trovare il lato positivo in tutto ciò.
La mia amata cucina! Mi concentro sui piatti che danno freschezza alla sola vista. Può essere un buon inizio no? L'afa è indifferente ai sentimenti, non se ne va se mi vede sofferente dunque ho deciso di dirottare tutto l'impegno che metto nel lamentarmi, in qualcosa di più costruttivo, piacevole e gratificante!
Avanti con i piatti dell'estate!

INSALATA DI MELONE




1 melone
1 mazzetto di rucola
200 g di gamberi
sale nero di Cipro
olio evo dal gusto delicato

Lavare la rucola. Sgusciare i gamberi, togliere il filo nero dell'intestino, lavarli, cuocerli per 2 minuti in acqua bollente e farli sgocciolare. Tagliare il melone e ridurre la polpa a cubetti. In una ciotola mettere questi cubetti, la rucola, i gamberi scottati e condire con  sale nero e olio evo delicato. 
Se si scarseggia con le misure può essere uno stuzzichino, un antipasto, se si abbonda diventa un ricco secondo. 




domenica 14 luglio 2013

Crumble di prugne

Buono, veloce, sfizioso, "bruschino"..mmmhhhhh!!!

CRUMBLE DI PRUGNE




per 5 cocottine monoporzione:
350 g prugne rosse
40 g zucchero di canna
100 g farina 00
60 g burro
cannella in polvere

Imburrare le cocottine. Lavare le prugne e tagliarle a spicchi grandi. Metterle in un piatto fondo, cospargerle con 10 g di zucchero di canna, coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti.


Prendere la farina, unire il burro a tocchetti, lo zucchero rimasto, un po' di cannella e prendendo il tutto fra le mani, fare il gesto di "lavarsi" le mani per creare un composto bricioloso.
Riprendere le prugne, sgocciolarle dal liquido che hanno prodotto, sistemarle nelle cocottine e ricoprirle con le briciole. 






Forno a 200° per 30 minuti. 
E' ottimo sia tiepido che freddo.



sabato 13 luglio 2013

Petto d'anatra su crema di risotto allo zafferano e gocce di balsamico - Anatra in offerta!!!

Come si compone un menù? Non lo so con precisione, non ho studiato di cucina come e quanto avrei voluto ma immagino che concorrano molti elementi alla  sua stesura.
Nei menù di casa mia giocano diversi elementi:
-  "tempo", cronologico (quando sono a scuola la cosa è un po' più complessa) e meteorologico (ricordate la primavera scorsa? con la pioggia e il freddo che c'erano, chi proponeva le deliziose primizie?)
-  i gusti dei miei commensali (aprirli a nuovi orizzonti ma poco alla volta...)
- la stagionalità che ci assicura salute e ci libera dalla monotonia
- il costo del piatto.
Inutile nasconderlo. Non ho mai mangiato fois gras (e non per motivi animalisti anche se quelle povere ochette mi muovono davvero a compassione) e ho bevuto champagne per la prima volta in viaggio di nozze.
La seconda volta è stata nel giugno  scorso giugno a Colorno durante il percorso delle degustazioni della manifestazione di cucina Alma viva.
A dire il vero in casa ne ho una bottiglia regalatami due anni fa per il 25° di matrimonio. Ma mi è sembrata così bella quella bottiglia che non l'ho ancora stappata, in attesa di un'occasione degna di tanto brindisi.
Non conosco nemmeno tanti degli ingredienti proposti alla tele dagli chef: lemongrass? wasabi?essenza di resina di pino???
Nonostante questo la voglia di cucinare non me la toglie nessuno e di giorno in giorno ne imparo di nuove, di belle e soprattutto, di buone!
Dunque dicevo il fattore "spesa". Certo per casa mia non è un fattore indifferente e quando dai banchi degli alimentari mi occhieggia un "Offerta speciale", mi avvicino di sicuro per vedere se ne vale la pena.
Non tutto sempre è buono. Suvvia, siamo anche lontani dal santo Natale, cosa ci potranno mai regalare?
A volte invece l'offerta è buona, reale e vale la pena coglierla anche se, purtroppo, ce ne si rende conto sempre a...spesa fatta! Insomma, qualche rischio bisogna pur correrlo!
L'offerta in questione riguardava appunto un bel petto d'anatra. Lo so che è un piatto più autunnale ma ho colto l'occasione, abbiamo acceso l'aria condizionata e ce lo siamo gustati fino in fondo!


PETTO D'ANATRA SU CREMA DI RISOTTO ALLO ZAFFERANO 
GOCCE DI BALSAMICO




per 5 persone:
1 petto d'anatra
150 g riso Carnaroli
1 bustina di zafferano
brodo vegetale
vino bianco
1 scalogno
olio evo
burro
Parmigiano Reggiano
sale e sale nero
aceto balsamico di Modena

Risotto: soffriggere lo scalogno tritato finemente in due cucchiai di olio evo e una noce di burro. Aggiungere il riso, tostarlo. Quando i chicchi sono traslucidi, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Portare a cottura con il brodo. A metà del tempo necessario sciogliere la bustina di zafferano in un mestolo di brodo e aggiungere al riso. Quando è pronto, spegnere il fuoco, aggiungere un'altra noce di burro, una manciata abbondante di parmigiano, coprire con un coperchio e lasciar mantecare. Ridurre  il riso in crema nel robot con il cutter o con il minipimer.

Anatra: scaldare molto bene una padella antiaderente, sistemare il petto d'anatra dalla parte della pelle precedentemente incisa con il coltello in più punti. Cuocere a fuoco vivacissimo in modo che la pelle scurisca, rilasci il grasso e la carne si cuocia in questo suo condimento. La cottura del petto non deve essere troppo prolungata, l'interno deve rimanere rosa (cosa che io non ho potuto rispettare per via appunto dei gusti dei miei commensali). Girare l'anatra più volte.




Quando si ritiene possa essere pronta, toglierla dalla padella e attendere almeno 10 minuti prima di tagliarla a fettine.

Impiattamento: versare la crema di risotto sul fondo del piatto, posizionare sopra 2 o 3 fettine di anatra, completare con qualche goccia di balsamico. 




giovedì 11 luglio 2013

Friselle pomodori e olive

Per questa ricetta ho preso spunto dal numero dell'agosto 2012 della rivista Sale e pepe.
Dove sono le olive? Nascoste...

FRISELLE CON  POMODORI E OLIVE



per 4 persone:
4 friselle piccole
300 g pomodorini Piccadilly
1 cucchiaio di mandorle a filetti
1 spicchio d'aglio
timo
sale
20 olive Taggiasche
3 filetti acciughe
olio evo

Bagnare le friselle con acqua tiepida e sale.

Scottare i pomodori in acqua bollente per 2 minuti, pelarli,



privarli dei semi a tagliarli a tocchetti.


In una padella soffriggere lo spicchio d'aglio, unire i pomodori, insaporire con sale e timo e cuocere per non più di 10 minuti.

Nel bicchiere del mixer ad immersione mettere le olive snocciolate, le acciughe, 2 cucchiai di olio evo.




Ridurre il tutto in crema. 




Spalmare questa crema di olive sulle friselle, completare con i pomodori e i filetti di mandorle tostati brevemente in un padellino antiaderente, un filo di olio evo. 





martedì 9 luglio 2013

Gnocchetti sardi al pesto con ragù di tonno - Pasta e pesce

Una ricetta di pasta davvero gradevole e colorata.

GNOCCHETTI SARDI AL PESTO CON RAGU' DI TONNO




per 4 persone:
300 g di gnocchetti sardi (io Barilla)
250 g tonno fresco
100 g pomodorini
20 foglie di basilico fresco
10 mandorle
1 manciata di parmigiano Reggiano grattugiato
1 cipolla
sale e pepe
olio evo

Pulire la cipolla, tritarla sottile, soffriggerla in 3 cucchiai di olio evo. Unire il tonno tagliato a cubetti e far insaporire a fiamma alta. Lavare i pomodorini, tagliarli in quattro e unirli al tonno. salare e portare a cottura in non più di 10 minuti.
Nel bicchiere del frullatore inserire le foglie di basilico lavate, le mandorle, il Parmigiano, sale, pepe e azionare. Aggiungere poco alla volta l'olio evo (dal gusto delicato) necessario a creare una crema fluida, appunto un pesto di basilico. 
Lessare la pasta in acqua bollente salata, condirla con il pesto prima e con il ragù di tonno poi. Servire. 



sabato 6 luglio 2013

Pomodoro ripieno di melanzane su crema di peperoni gialli - Mediterraneo

Questa ricetta mi è stata solleticata dal contest "Sapore di Mediterraneo" di Petrusina.
Quello che amo dell'estate, stagione che mi toglie ogni forza con le sue ondate di calore afoso, è la sua capacità di esaltare l'identità del mio Paese.
Noi siamo un paese del Mediterraneo.
Da sempre.
Un orgoglio che ha radici lontane e che ha fatto dei suoi doni naturali, il  punto di forza nell'attraversare i secoli e nel superare i confini.
Un Paese del Mediterraneo è prima di tutto un'esplosione di  colori.
Belli, caldi, esaltati ancor di più dalla luce di questi giorni.
Poi i profumi, intensi, avvolgenti. Passeggi e ti solleticano il naso e la memoria,  estratti e diffusi dal calore che rompe l'aria che da me in campagna, è fatta ancora di pomeriggi silenziosi e immobili.

Quando ho trovato questo contest ho allora pensato  a quali potessero essere i colori e i profumi più "Mediterraneo" che appartenessero ai miei ricordi e alla mia esperienza:  peperoni, pomodori, melanzane, rosmarino, aromatiche....Cosa scelgo? Scelgo tutto!

POMODORO RIPIENO DI MELANZANE SU CREMA DI PEPERONI GIALLI




 per 4 persone:
4 pomodori ramati grandi
1 melanzana
1 peperone giallo grande
olio evo
olio di arachidi
sale
pistacchi
rosmarino
salvia
basilico

Lavare il peperone e metterlo in forno caldo a 190° per 20 minuti. Trasferirlo immediatamente in una sacchetto di plastica per alimenti (quelli che si usano per congelare), chiuderlo e lasciarlo "sudare" per 15 minuti. Dopo questo tempo la pelle si staccherà molto facilmente così come sarà facile togliere picciolo, semi e filamenti bianchi interni. Tagliare il peperone a quadrotti, inserirlo nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungere 2/3 cucchiai di olio evo e frullare fino a ridurre il tutto in una salsina colorata.

Lavare i pomodori e fare un taglio a croce sul fuoco. Tuffarli per 1 minuto in acqua bollente a bollore, estrarli, togliere la pelle con forchetta e coltello (conservarne una parte per la decorazione del piatto). Con molta delicatezza tagliate la calotta del pomodoro, una sottilissima fettina di polpa nella parte inferiore perché posa rimanere dritto e scavare la polpa interna. Metterlo a testa in giù a sgocciolare per bene.




Lavare la melanzana, sbucciarla (conservare una parte delle bucce in acqua gelata in frigorifero), tagliarla a cubetti, metterla a perdere l'amaro per 15 minuti (si taglia prima a fette, si mettono in un colapasta, si spolvera ogni strato con  sale fine, si coprono con un piattino su cui si appoggia qualcosa di un pesante per aumentare la pressione).
Riprendere le fette, asciugarle con carta da cucina, tagliarle a cubetti, cuocerle per 10 minuti in una padella con 3 cucchiai di olio evo e 1 spicchio d'aglio per insaporire. Controllare la sapidità. Al termine aggiungere basilico tagliuzzato finemente.

Asciugare bene le bucce di melanzana  e quelle dei pomodori che si sono conservate. Tagliare a julienne e friggere brevemente in olio di arachidi insieme ad alcune foglie di salvia.




Impiattamento: spargere sul fondo di un piattino un mestolino di crema di peperoni gialli.
Al centro posizionare il pomodoro riempito con uno o due cucchiai di melanzana. Cospargere di pistacchi tritati.




Decorare la crema di peperoni con le bucce e le foglie fritte e qualche ago di rosmarino semplicemente lavato.






Con questa ricetta partecipo a :



giovedì 4 luglio 2013

Tagliatelle dell'orto

Pochi ingredienti freschi, a prova di "non ho fatto a tempo a fare la spesa"e un bel piatto di pasta è pronto ad andare in tavola. E si sa, un bel piatto di pasta, salva tutto!

TAGLIATELLE DELL'ORTO




per la pasta:
80 g farina 00
20 g semola
1 uovo
(questa è la dose per 2 persone quindi si moltiplica a piacere)

condimento:
olio evo
2 cipollotti
1/2 gambo di sedano
2 carote 
1 zucchina
brodo vegetale
100 ml panna liquida
sale e pepe
timo

Impastare farina e uova e lasciar riposare l'impasto per almeno 30 minuti sotto una ciotola.
Trascorso il tempo del riposo tirare la sfoglia prima in strisce poi a tagliatelle (io uso la macchina per la pasta). Lasciar asciugare la pasta sul tagliere.




Soffriggere a fuoco dolce i cipollotti tagliati finemente, aggiungere le carote pelate e tagliate in diagonale, il sedano a tocchetti, la zucchina tagliata anch'essa in diagonale. Portare a cottura veloce (le verdure devono rimanere croccanti) aggiungendo eventualmente poco brodo vegetale e controllare la sapidità.




A parte scaldare 100 ml di panna. 

Cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata e appena affiorano trasferirle nella padella con il sugo di verdure. Aggiungere la panna e saltare la pasta. Servire accompagnando con il profumo del timo fresco.

martedì 2 luglio 2013

Risotto alle carote e provola al profumo di timo - Poca spesa buona resa

Chi ha detto che per mangiare bene bisogna spendere molto? E soprattutto chi ha detto che anche quando il frigo piange non è possibile portare in tavola qualcosa di decoroso? Io non sono bravissima nell'organizzare spesa e dispensa, così l'altra sera mi sono ritrovata con...una vaschetta di carote e un pezzetto di formaggio!
Riso in casa ne ho sempre (quasi sempre...), sul balcone qualche aromatica è sopravvissuta alle ondate di caldo dei giorni scorsi. Proviamo.

RISOTTO ALLE CAROTE E PROVOLA AL PROFUMO DI TIMO




per 6 persone:
350 g riso da risotto
2 l brodo vegetale
olio evo
40 g burro
4 carote
150 g di provola
foglioline di timo

Pelare le carote e tagliarle a tocchetti. Cuocerle in una casseruola con mezzo litro di brodo vegetale poi frullarle con il minipimer.
In una casseruola mettere un filo di olio evo, 20 g di burro e tostare il riso. Portarlo a cottura con il restante brodo vegetale caldo. A metà cottura unire il passato di carote. Spegnere il fuoco, aggiungere la provola a tocchetti e il burro rimasto, mescolare e mettere il coperchio per la mantecatura. Servire con alcune foglioline di timo.