mercoledì 20 agosto 2014

Tortelli di fagiolini con sugo di pancetta e patate

Guardare le cose da un altro punto di vista. E' così importante per le relazioni umane, per risolvere problemi, per allargare mente e cuore. E' così difficile guardare le cose da un altro punto di vista.
Sembra che per gli uomini non sia mai avvenuta la rivoluzione copernicana. Ognuno di noi corre il rischio, più volte, di porsi al centro della vita, del mondo, della verità. Forse abbiamo imparato ad applicare qualche piccola tecnica di ascolto. Permettiamo a chi si confronta con noi di esprimere il suo parere senza interromperlo.In realtà, dentro di noi, non stiamo ascoltando. Accumuliamo a velocità vertiginosa, una grande quantità di argomentazioni a nostro favore, che gli pareremo davanti, a mo' di muro,  non appena il malcapitato avrà la necessità di respirare. Egocentrici e falsi.
Eppure, sono convinta che arrivi quel momento che ci trova magari un po' distratti e quindi un po' meno sulle difensive. Quel momento in cui ci accorgiamo che in quello che dice l'altro c'è un pezzetto di verità che fa eco in noi, un tassello che non sapevamo nemmeno di cercare ma che riconosciamo immediatamente appena si svela. Allora lo stupore ci apre orecchie e cuore, ci fa improvvisamente trovare il tempo di fermarci ad ascoltare e scopriamo piacevolmente che sì, accogliere un punto di vista differente, ci ha illuminato, ci ha reso più completi, forse ci ha regalato anche un abito più piacevole.
Succede anche in cucina. Amo molto i piatti della tradizione anzi, delle tradizioni.
C'è la tradizione di un Paese, di una regione e ci sono le tradizioni delle singole case, delle famiglie che tutte insieme fanno la storia del quotidiano. Le amo e le rispetto, cerco di ripeterle così come mi viene insegnato.
Poi, senza che me ne accorga, scatta il momento in cui comincio a pensare: "Ma se questo ingrediente lo nascondo e metto in evidenza quello secondario? E se invece di un brodo ne ricavo una pasta? E se ci aggiungo qualcosa del mio territorio?".
Inutile, non riesco a rimanere a lungo ferma in un recinto. Ho bisogno di prendere il largo.
Ho bisogno di provare. Per stupirmi, per rallegrarmi, per gioire sempre delle meraviglie della vita.

E' stagione di fagiolini. Cucina ligure: fagiolini e patate. Cerco di guardarli da un nuovo punto di vista.
Ne farò una pasta e non un brodo. Una pasta dove nasconderò i fagiolini, un sugo dove le patate diventeranno croccanti, un'aggiunta di sapore della mia terra. E' nato un nuovo piatto!


RAVIOLI DI FAGIOLINI CON SUGO DI PANCETTA E PATATE





Si ricavano 44 tortelli con:
per la pasta:
2 uova
200 g farina 00

per il ripieno:
150 g ricotta mista
150 g fagiolini verdi
1 scalogno
olio evo
brodo vegetale
40 g Parmigiano reggiano
sale e pepe

per il sugo:
3 patate medie
olio evo
rosmarino
aglio
250 ml di brodo vegetale
80 g pancetta
prezzemolo

Impastare uova e farina e far riposare la pasta coperta da una ciotola per almeno 30 minuti.
Pulire e lavare i fagiolini e cuocerli a vapore tenendoli ben al dente. Tagliarli a tocchetti e portarli in una padella dove, in 3 cucchiai di olio evo, si sarà già soffritto dolcemente uno scalogno tritato.




Portare a cottura con poco brodo vegetale. Togliere i fagiolini della padella e senza aggiungere condimento, rosolare nella stessa la pancetta, sempre a fuoco dolce.
Con un mixer ad immersione, frullare i fagiolini ed aggiungere la ricotta, il Parmigiano. Aggiustare di sapore con sale e pepe.




Tirare la pasta in lunghe sfoglie, porvi sopra il ripieno ad intervalli regolari:




Chiudere la pasta formando dei tortelli. 







Cuocere a vapore le patate sbucciate. Tenerle al dente. Proseguire la cottura di una patata in 250 ml di brodo vegetale fino allo sfaldamento della patata poi frullare il tutto per ricavarne una crema che verrà trasferita in una padella salta pasta.
tagliare a cubetti le altre patate e renderle croccanti in una padella con poco olio evo profumato da poco rosmarino, un pezzetto di aglio, sale e pepe.

Cuocere i tortelli in acqua bollente salata (tenere lieve il bollore cosi' i ravioli non si romperanno).
Dopo 2 -3 minuti di bollore, trasferirli nella padella con la crema di patate e condirli con questa.
Disporre i tortelli nel piatto, completare con due cucchiai di patate croccanti e pancetta. Spolverare di prezzemolo fresco tritato, bagnare con due gocce di olio evo.







2 commenti:

  1. mi viene la bava alla bocca, che primo piatto delicato, non manca nulla, la fragranza, la croccantezza, la morbidosita'......m'ispira davvero tanto, evviva la fantasia!!!!!Baci Sabry

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  2. Grazie Sabry e grazie per gli incoraggiamenti che mi dai

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