sabato 20 settembre 2014

Sbrisolona al ribes con zabaione alla birra

Accipicchia, c'è futuro per le persone caotiche come me? E' mai possibile che la scuola sia iniziata solamente da una settimana  e già lavatrici, blog, programmazioni si sono mescolate l'una all'altra andando a creare un minestrone di difficile lettura per i poveri mortali che mi vivono accanto?
Dico, i vent'anni li ho passati da un po', ho la libreria piena di libri sulla gestione del tempo e sull'organizzazione, eppure la signora Buoni propositi ha fallito ancora o meglio, per non abbattersi a pochi metri dalla partenza, non ha ancora messo ben a fuoco il suo obiettivo.
Un amico di mio marito, poeta, artista, filosofo, impiegato in una ferramenta, mi ha mostrato con chiarezza come dirigere la bussola: al primo posto si mette il lavoro per cui si viene retribuiti, poi il resto, dandosi tempi e orari un po' da monaci (sarà per questo che mi sono sposata?) e soprattutto non facendosi rubare il tempo da chi non sa che farne del proprio.
Ma come si fa se una collega chiede aiuto?
Se hai in mente quel bambino a scuola per cui vuoi preparare un'attività tutta per lui in modo che si senta più sicuri nei suoi calcoli.
Se vuoi tanto chiamare quell'amica che non senti da tempo e che finisci per contattare solo quando hai bisogno (che vergogna!).
Se un figlio di 17 anni ti dice che ha voglia di abbracciarti (bisogna prendere l'acqua finché scorre sotto i ponti).
Se al supermercato dietro casa fanno il 20% di sconto sul pesce fresco.
Se tuo marito ti ha chiesto con gentilezza: "Se per caso hai tempo...." (per caso???.
Se l'altro figlio che ormai vedi pochissimo ti dice che si fermerà a cena con la morosa.
Se il terzo ha un esame di chimica e ha bisogno ogni tanto di fare due chiacchiere.
Se cominciano a chiederti alle 15: "Cosa c'è per cena?".
Se vorresti tanto parlare un po' con tua figlia per ricaricarti e non sentirti sola nella battaglia per la responsabilizzazione dei tuoi uomini che sono nati pacifisti e ce la fanno benissimo a tollerare attorno a sé cestini ridondanti di cartacce, bottiglie di plastica che ci si può salvare il pianeta, la giacca a vento dello scorso inverno ancora da portare a lavare.
E la pazza in tutto questo sei tu.
Loro sono gli innocenti, puri, anime candide che ti guardano e ti chiedono: "Ma perché ti arrabbi? Basta che tu ci chieda."
E gli occhietti dove li avete tesori grandi?!?
No, non sono affetta da manie di perfezionismo perché se di ciò si trattasse sarei ancora ferma alla lettera "p" del suddetto.
Vorrei solo poter creare attorno a me un po' di armonia, come un direttore d'orchestra, come il mago dell'apprendista stregone di Topolino.
Vorrei dedicare ogni giorno un tempo disteso alla mia cucina, parlare con i miei figli guardandoli negli occhi e non dicendo loro:"Seguimi, finché parliamo" e nel frattempo continuare a fare il minimo dei minimi attorno a me, vorrei, vorrei, vorrei...
In attesa di qualche saggio che mi indichi la via, continuo nel caos e nell'improvvisazione delle mie giornate, forte di una grande sicurezza. Alle persone che mi amano vado bene così, dicono che non mi cambierebbero.
Mi hanno quasi convinto: in attesa di diventare ordinata, mi voglio bene anch'io così!


SBRISOLONA AL RIBES CON ZABAIONE ALLA BIRRA






per la sbrisolona:
200 g farina di mais fioretto
200 g farina 00
200 g zucchero
150 mndorle
200 g burro
2 tuorli
1 bustina di vanillina
la scorza di un limone
1 vaschetta di ribes

per lo zabaione:
6 tuorli
3 cucchiai di zucchero
3 mezzi gusci d'uovo di birra (io ne ho scelto una versione estiva, fruttata)

Portare il burro a temperatura ambiente e tritare grossolanamente le mandorle. lavorare il burro con i tuorli poi aggiungere poco per volta tutti gli altri ingredienti. Lavorare il tutto con la mani, sfregandole una contro l'altra mantenendo così l'impasto granuloso. Ricoprire uno stampo di 26 cm di diametro con carta forno e sopra portarvi il composto, sbriciolandolo con le mani. Cospargere infine la superficie con il ribes.




 Cuocere in forno caldo a 180° per poco meno di un'ora.




Sbattere i tuorli e lo zucchero necessari per lo zabaione fino a renderli bianchi e spumosi. Portare il recipiente che li contiene a bagnomaria e continuando a sbattere (io ho usato le fruste elettriche) unire a filo la birra. Portare a spessore il composto senza che raggiunga il pieno bollore.






Servire la sbrisolona spezzata con le mani accompagnandola con una ciotolina di zabaione in cui intingerla. 




1 commento:

  1. bella ricetta!!!Non ti preoccupare di quello che dicono gli altri, se tu stai bene cosi', continua per la tua strada seguendo i tuoi tempi, magari nella vita potessimo sempre fare cio' che vogliamo!!!!Stai serena!!!Baci Sabry

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