sabato 14 marzo 2015

Torta di mele con sorpresa

Fino a poco tempo fa, ero davvero dispiaciuta di non avere sufficienti conoscenze nel campo della cucina. Non ho 20 anni e avevo l'impressione di avere perso del tempo, di essere in ritardo su un tempo che avrei potuto impiegare per apprendere tecniche e manualità, un tempo che non mi sarebbe più stato restituito, in quello che sento essere il "mio" canto nella vita, la mia passione, quella cosa che non mi stanca e che mi viene naturale  come il respirare,  appunto il cucinare. 
Poi mi sono accorta che riesco comunque a cucinare, che ne traggo piacere, gioia e stupore e il desiderio insaziabile di conoscenza che mi è rimasto, mi apre a sempre nuove possibilità. Non mi stanco mai di imparare, anzi questa sento essere la dimensione che più mi calza. 
Quando invece una persona arriva, anche per conoscenze oggettive, a sentirsi arrivato o meglio, come dicono i miei scolari, "imparato", non si pone più nell'atteggiamento di apprendere, disdegna nuove idee, non considera nemmeno la possibilità di percorrere strade diverse dalle sue. 
E perde quello che è il fine ultimo del cucinare: il contemplare la meraviglia di ciò che abbiamo a disposizione nei vari ingredienti, lo scoprire ogni giorno di quali piatti straordinari è capace l'ingegno umano, il  tessere relazioni attraverso qualcosa di concreto che si tocca, si assapora, entra a far parte di noi, del nostro corpo, del nostro essere, in un mondo in cui le relazioni sono più che mai effimere e virtuali. Gustare un piatto creato da qualcuno per noi è un'esperienza che pone in una profonda comunione di vita, senza parlare. E' un'esperienza che allarga il cuore alla meraviglia e fa riconoscere che bellezza e bontà fanno parte di questo mondo, per il quale vale la pena esserci e spendersi. Cucinare non è un atto da sbrigare, è uno stile di vita. 
I cuochi di oggi predicano tanta umiltà alla base di un buon percorso di cucina ma poi, sanno dare altrettanto esempio? Non lo so. Io sono contenta di come sono e posso davvero dire di me "Beata ignoranza" che mi permette di avere ancora davanti, una lunga strada tutta da esplorare.




TORTA DI MELE CON SORPRESA






per la pasta frolla (I. Massari):
(con queste dosi si ottengono due crostate da 24 cm di diametro)
350 g burro morbido
200 g zucchero a velo
50 g miele acacia
scorza grattugiata di mezzo limone
mezza bacca di vaniglia
85 g di tuorli
1 pizzico di sale
500 g farina per dolci o 00

per il pan di spagna (I. Massari):
5 uova (250 g)
150 g zucchero
100 g farina 00
50 g fecola

un liquore a piacere ma delicato (Grand Marnier)

confettura di mirtilli rossi

4 mele, anche di qualità differenti

limone
50 g di gelatina di albicocche

Pasta frolla: mettere nella planetaria il burro, lo zucchero, il miele e gli aromi ed azionare. Aggiungere poi i tuorli e il sale. Per ultimo unire la farina setacciata. Porre il panetto ottenuto a riposare in frigo anche un'intera giornata.

Pan di spagna; mettere nella planetaria con la frusta a filo, le uova e lo zucchero e montare per 20 minuti. Nel frattempo setacciare insieme la farina e la fecola per due volte. Unire poi a mano le farine alle uova, aiutandosi con un cucchiaio e mescolando dal basso verso l'alto. Cuocere a 180° per 22 minuti. Una volta raffreddato tagliare verticalmente il pan di Spagna a fette alte 1 cm.

Pelare le mele, tagliarle a fette e metterle a bagno in acqua e limone per non farle annerire.

Composizione della torta; stendere la pasta frolla e rivestire uno stampo da crostata. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta





e cospargerlo con la marmellata di mirtilli rossi. Coprire con le fette di pan di Spagna e pennellarle con il liquore scelto. 







Sistemare le fette di mela ben sgrondate dall'acqua su tutta la torta






e decorare con cordoncini di pasta frolla. Cuocere a 180° per 25 minuti circa.
Quando la torta sarà raffreddata, lucidarla con la gelatina di albicocche diluita su fuoco con un cucchiaio e mezzo di acqua.








4 commenti:

  1. un pensiero molto giusto!!!!Stupenda l'idea di creare una torta cosi' particolare, ti sei proprio ingegnata, brava!!!!Baci sabry

    RispondiElimina
  2. Ricca e molto golosa la tua torta di mele, brava! Buona domenica!

    RispondiElimina
  3. la torta di mele non delude mai, con quella gelatina che la rende lucida è ancora più invitante! Ciao http://unamammachecucina.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Barbara e grazie! Dal nome del tuo blog capisco che tu te ne intenda davvero!

      Elimina