lunedì 29 giugno 2015

Quinoa di mare

E' la prima volta che sperimento questo simil-cereale. Ho avuto bisogno del sostegno e della guida della mia amica medico Francesca, che di queste cose nuove ne sa un sacco, le apprezza, le cucina e con pazienza le spiega ai neofiti come me. Ho avuto bisogno del graditissimo omaggio da parte della ditta che la commercia  e che è proprio qui, dietro l'angolo! Ho avuto bisogno della disponibilità dei miei ospiti, la mia famiglia.  Alcuni hanno accettato la prova, altri hanno stretto le labbra.
Dicevano che faceva venire loro in mente il miglio di Checco Zalone in "Sole a catinelle"!
Pazienza, ci vuole pazienza. Sono giunti al kebab, arriveranno anche alla quinoa e la apprezzeranno. Sì perché è davvero buona, versatile, di buon cuore, credo possa accompagnarsi praticamente a tutto, ha una simpaticissima consistenza che diverte la bocca e in più la mia è di mille colori! E siccome l'ho inaugurata in occasione di un pranzo della domenica, ho curato anche la presentazione, usandola come fosse un saporito scoglio di mare cui far approdare seppie, pescatrici e acciughe.


QUINOA DI MARE





per 6 persone:
300 g di quinoa ai tre colori Cerreto
600 ml brodo di pesce

5 seppioline
5 pomodorini Piccadilly
basilico fresco

2 rane pescatrici (1.800 g in totale)
2 zucchine
erbe aromatiche
succo di mezzo limone
50 g pancetta affumicata
50 g prosciutto crudo

12 acciughe pulite e deliscate
farina
2 uova
erbe aromatiche (maggiorana)
pane grattugiato

olio evo
olio di semi di arachide
sale e pepe

Lavare molto bene la quinoa sotto l'acqua corrente. Porla in una piccola casseruola, ricoprire con il doppio del peso di brodo di pesce, mettere il coperchio e attendere che tutto il liquido venga assorbito. 

Lavare le seppioline, pulirle, buttarle in acqua bollente salata per 3 minuti. tagliarle a striscioline sottili, condirle con sale, un filo di olio evo, coprire con pellicola da cucina e farle riposare in frigo. Pulire e far perdere l'acqua ai pomodorini, tagliarli a dadini, condirli con un filo di olio evo, sale, pepe, foglie di basilico e far riposare in frigo. Dopo mezz'ora unire pomodorini e seppioline.



Pulire bene le pescatrici, ricavando i quattro filetti. Tagliare la polpa a dadini, metterla in un piatto con un filo di olio evo, erbe aromatiche e il succo del mezzo limone e far marinare al fresco almeno 30 minuti. Lavare le zucchine, mondarle, tagliarle a fettine con l'affettatrice. Prendere un bocconcino di pesce, avvolgerlo prima in una fetta di zucchina poi nella pancetta o nel prosciutto crudo.







Cuocere per 15 - 20 minuti in padella con poco olio evo, rigirando bene su tutti i lati.

Passare le acciughe già pronte nella farina, nelle uova sbattute, nel pane grattugiato profumato con le erbe scelte lavate e tritate. Friggere per pochi minuti in olio di semi di arachide.

Impiattamento: creare al centro del piatto una striscia con la quinoa e disporvi un bocconcino di pescatrice, un'acciuga fritta, un cucchiaio di seppioline e pomodori sistemato con l'aiuto di un piccolo coppapasta (va benissimo uno stampino per i biscotti). 










mercoledì 24 giugno 2015

I paccheri dell'estate

Paccheri. E' bellissimo questo formato di pasta. In piedi, sì. Come nella vita. Anche quando onde burrascose cercano di farti vacillare, tu ne stai lì, ritto, in piedi, possibilmente mantenendo e rendendo ancora più ricco il tuo sapore personale, cercando di dare calore e colore a chi ti è vicino, cercando e trovando stabilità nell'amore ricevuto, nel tempo passato insieme a chi con noi ha camminato nella vita. Ritti. A volte l'estate non è così allegra come siamo abituati a pensare. Il sole che splende non riesce a penetrare dentro, l'azzurro del cielo non riesce a dare pace. A volte l'estate si apre in modo più che brusco, un modo che pensi essere un brutto sogno ma dal quale, giorno dopo giorno, purtroppo non riesci a risvegliarti. Forse questa sarà l'estate dove si dovrà imparare un nuovo modo di essere, un modo che non hai voluto ma che ora è tuo. I sapori e i colori delle giornate, devi cercarli dentro di te. Prima era più facile. Bastava aprire gli occhi e te li vedevi davanti, li assaporavi nello scorrere semplice delle giornate condite di affetto e piccole abitudini. Ora devi rovistare in te, perché ci sono ancora tutti. Con il passare del tempo profumeranno ancora di più perché l'amore ricevuto non svanisce ma si concentra, come un profumo di ottima fattura del quale basta una goccia per esserne avvolto e accompagnato tutto il giorno e il giorno dopo e l'altro ancora.
Questa non sarà una buona estate per tutti. Allora, discreta estate Lore.
Questi paccheri sono per te, sono come te: ritti, stabili, pieni di sapori, capaci di riempire gli occhi di chi ti è vicino del colore della tua disponibilità e della tua amicizia, capaci di  dare sapore ad una visita con la sapidità delle  lacrime che con semplicità condividi e con la cura di te che non hai mai smesso.
Quando cucino mi piace farlo da sola, in silenzio, concentrata su quello che faccio, sulla bellezza di quanto mi passa fra le mani.
Cercherò di cucinare per te vicinanza e affetto, in silenzio, non sapendo e non potendo fare altro che volerti bene e rimanere ritta al tuo fianco, per sostenerti almeno un pochino.
Il sole che, entrando dalla finestra della tua cucina ti scalderà, porterà sul tuo viso la calda carezza di chi non ha smesso di amarti.
E ora via, a tavola! Bisogna pur tenersi su!



I PACCHERI DELL'ESTATE





per 6 persone: 
da 3 a 4 paccheri a testa
250 g di ricotta
2 mozzarelle
10 foglie di basilico fresco
30 g di mandorle
olio evo
pomodorini
sale e pepe
timo o origano
zucchero
1 melanzana lunga
olio di semi di arachide
semola
Parmigiano reggiano


Lavare i pomodorini, tagliarli in due , porli su una teglia da forno, insaporirli con sale, pepe, origano, un pizzico di zucchero, un filo di olio evo. Forno a 90° per due ore. 

Lavare e pulire la melanzana, tagliarla a fettine molto sottili, cospargerle di sale e far perdere loro l'amaro pressandole sotto un peso. Poi tamponarle con carta da cucina, metterle in un sacchetto pulirlo per il pane, coprile con 2 o 3 cucchiai di semola, scuotere bene il sacchetto per infarinarle tutte in modo omogeneo. Friggere in olio di semi ben caldo e asciugare su carta. 

Nel bicchiere del robot da cucina mettere una mozzarella ben sgrondare dalla sua acqua di conservazione, la ricotta, le foglie di basilico, le mandorle, un filo di olio evo e frullare. Si otterrà così il ripieno dei paccheri. 

Bollire la pasta in acqua salata tenendola bene al dente. Scolare, velare di olio. Con l'aiuto di una sac a poche farcire i paccheri e porli in piedi su una teglia coperta di carta forno, leggermente oliata, Cospargere di parmigiano e forno a 160° per 15 minuti.

Frullare la seconda mozzarella con un filo di olio evo, sale e pepe, con il mixer ad immersione. 

Impiattamento: al centro del piatto fare una base con la mozzarella frullata, disporvi sopra i capperi, completare con qualche pomodorino, le fettine di melanzana, foglie di basilico fresco.

















lunedì 22 giugno 2015

Triglie e...pomodoro?

Grandi soddisfazioni da questa ricetta! Ho imparato a pulire e a sfilettare le triglie, ho giocato a nascondere e trasformare il pomodoro, scatenando una caccia al tesoro attorno alla tavola di casa per scoprire dove si fosse cacciato, ho ottenuto uno stuzzichino veloce ma completo, a prova di "non ho tempo, ho giù gli amici che mi aspettano"...che altro direbbe il George?

PS: se non fosse molto chiaro, il pomodoro è nascosto nell'impasto dei tre panini,  nella marmellatina agrodolce del secondo e nella salsina del terzo!


TRIGLIE E....POMODORO?






per il pane (12 panini):
300 g farina 0
140 ml acqua (da aggiungere gradualmente, potrebbe occorrerne un po' meno)
2,5 g di lievito granulare
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro
1 pizzico di zucchero

1 cucchiaio di olive taggiasche
maggiorana fresca
3 filetti di pomodori secchi sottolio

semi di sesamo

tapenade per il primo panino:
50 g di olive nere (ho usato le taggiasche)
2 acciughe
un pezzettino di aglio (va a gusti)
1 cucchiaio di capperi dissalati
il succo di mezzo limone
prezzemolo
olio evo

marmellata per il secondo panino (va preparata il giorno prima):
300 g pomodori verdi
100 g cipolla rossa di Tropea
succo di mezzo limone
100 g zucchero di canna
1 macinata di peperoncino
sale

per la salsa del terzo panino:
200 g di pomodorini
6/7 foglie di basilico
qualche filo di erba aglina (o cipollina)
il succo di mezzo limone
3 cucchiaini di aceto bianco
olio evo

per tutti i panini:
1 finocchio
filetti di triglia, almeno 3 a panino

Per il pane: impastare il primo gruppo di ingredienti con la planetaria e lasciare in azione per almeno 10 minuti, l'impasto deve risultare liscio. 




Porre a lievitare in una ciotola ricoperta di pellicola da cucina per due ore. Riprendere l'impasto, sgonfiarlo, aprirlo con le mani, cospargerlo con un trito di olive, pomodori secchie e maggiorana ben asciugato dall'olio con carta da cucina. 




Reimpastare il tutto.




Dividere in circa 12 tocchetti e formare i panini. Pennellare leggermente con olio evo, coprire con pellicola e lasciar lievitare un'altra ora. Cospargere con semi di sesamo. Cuocere a 200° per 13/15 minuti.




Per la tapenade (salsa di olive della Provenza): frullare tutti gli ingredienti in un tritatutto aggiungendo a filo l'olio evo necessario a dare fluidità.

Per la marmellata: lavare i pomodori e tagliarli a tocchetti. Sbucciare la cipolla e tagliare a tocchetti. In una casseruola porre la verdura, lo zucchero, il succo di limoni, il peperoncino. Mescolare, coprire e far riposare in frigo per una notte. salare e portare a bollore. Proseguire la cottura a fiamma bassa fino ad ottenere la consistenza di una marmellata. Riporre in vasetti sterilizzati, chiudere con il coperchio e capovolgere per almeno 10 minuti. Si conserva poi in frigo per diversi giorni.

Per la salsa al pomodoro. lavare i pomodorini, schiacciarli con le mani per farne uscire acqua e semi. Metterli nel bicchiere del frullatore ad immersione con le erbe, il succo di limone, l'aceto e un pizzico di sale. Con il mixer ad immersione creare una salsina aggiungendo gradualmente olio evo, non troppo perché i pomodori sono già acquosi e la salsa deve prendere la consistenza di una maionese.

Per le triglie: pulirle e sfilettarle (ci sono dei video meravigliosi che lo insegnano) e marinarle per almeno 30 minuti in un filo di olio evo e maggiorana (o timo).





 Scaldare una padella e cuocere le triglie (senza condimento) circa un minto per lato, partendo da quello con la pelle.

Lavare e mondare il finocchio, che darà croccantezza,  e tagliarlo finemente. Condire con un filo di olio evo e sale.

Comporre i panini.




Per il primo (il pomodoro rimarrà nell'impasto del pane); tagliare il panino, spalmarlo con la tapenade, un cucchiaio di finocchio, due, tre filetti di triglie.










Per il secondo; tagliare il panino, spalmarlo con la marmellata di pomodori verdi e cipolle, finocchio, triglie.







Per il terzo: Tagliare il panino, spalmarlo con la salsa al pomodoro, finocchio e triglie. 









martedì 16 giugno 2015

Riso freddo

So bene che questa è una ricetta di quelle che si eseguono a memoria. Ho solo cercato di darle un aspetto più carino, allegro, per festeggiare a casa il nostro anniversario. Sì, la tradizione dice di festeggiare a pranzo con i ragazzi e a cena per conto nostro, in qualche bel ristorante. Amo queste belle tradizioni ma ancor più amo mio marito, uno dei più bei regali che la vita mi abbia fatto.
Ricordo che durante la Messa del nostro matrimonio, abbiamo apparecchiato insieme la mensa dell'altare e da lì, la mensa, la nostra tavola, è stata testimone silenziosa dei momenti più feriali e importanti per noi. Dai primi pasti preparati per lui, alle colazioni fatte insieme per iniziare la giornata, alle chiacchierate, ai momenti che hanno visto scorrere pasti silenziosi nutriti di incomprensioni, pasti poco nutrienti. Alla calma ritrovata davanti al tavolo di un piccolo locale, ai pasti consumati con i bambini sulle ginocchia, a quelli attuali in cui ci scambiamo silenziosi sguardi e lasciamo il campo a giovani stomaci famelici che ridono e scherzano di cose e situazioni da cui siamo naturalmente esclusi! Quanta vita scorre attorno ad una tavola.
Leggevo pochi giorni fa che l'unica vera frase d'amore è. "Hai mangiato?".
Sì, ho mangiato. In questi anni sono stata nutrita di amore, affetto, sostegno, incoraggiamento, consolazione, pazienza, rispetto, ascolto, umorismo, delicatezza, risate, sorprese e fedeltà.
Sì, ho mangiato e non c'è ristorante o chef al mondo che possano servirmi simili pietanze.
Grazie amore mio.


RISO FREDDO




per 6 persone:
350 g di riso per insalate
300 g di petto di pollo tagliato a fettine molto sottili
1 zucchina
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 carote
rucola
olio evo 
sale

Cuocere il riso seguendo le istruzioni della confezione, scolarlo e stenderlo su un foglio di carta forno allargandolo bene, perché asciughi.
Pelare le carote, tagliarle a dadini e cuocerle 10 minuti a  fuoco dolce in due cucchiai di olio evo e un pizzico di sale. Allo stesso modo procedere con i peperoni e la zucchina; io ho cotto un tipo di verdura alla volta, mantenendo per tutti lo stesso tempo di cottura.
Scottare velocemente le fettine di pollo in una padella ben riscaldata e velata di olio. Salare. Tagliare a dadini il pollo. Comporre l'insalata unendo al riso tutti gli ingredienti. L'olio trattenuto dalle verdure durante la cottura dovrebbe bastare a dare umidità al riso.
Condire a parte la rucola con poco olio e sale.
Impiattamento: porre al centro del piatto un po' di rucola, sopra sistemarvi il riso, eventualmente messo in forma con l'aiuto di un coppa pasta. Decorare con due fili ricavati dalla buccia della zucchina. 





sabato 13 giugno 2015

Uovo in camicia su asparagi con briciole di crudo, nocciole e rosmarino

Questa volta baro spudoratamente. La ricetta è già tutta nel titolo! Ho voluto provarla per sperimentare un piccolo attrezzo da cucina che prometteva una veloce e sicura cottura dell'uovo. Ma sì, può andare:La prossima però volta torno al vortice d'acqua e litigata in diretta con l'albume che cerca di spargersi da ogni dove. Così non c'è gusto, se non quello finale del piatto.


UOVO IN CAMICIA SU ASPARAGI 
CON BRICIOLE DI CRUDO, NOCCIOLE E ROSMARINO






Pper 4 persone:
4 uova
2 cucchiai di aceto bianco
1 mazzetto di asparagi (coltivati o selvatici)
olio evo
20 g di burro
4 fette di prosciutto crudo
1 cucchiaio colmo di nocciole pelate
aghi di rosmarino
pepe nero


Mondare gli asparagi, cuocerli per 8 minuti in acqua bollente salata poi saltarli brevemente in padella con un cucchiaio di olio evo e il burro.
Portare a bollore una pentola con acqua salata addizionata con due cucchiai di aceto bianco. Al bollore abbassare il fuoco, l'acqua deve fremere, e scodellare nell'acqua l'uovo. Se avete l'attrezzo utilizzatelo oppure formate un vortice d'acqua e fate cadere l'uovo al suo interno, poi con una posata, fate in modo che l'albume si raccolga attorno al tuorlo. Cuocere per 4 minuti poi con un mestolo forato trasferire l'uovo in una ciotola piena di acqua fredda (si possono aggiungere cubetti di ghiaccio). Dopo qualche secondo di immersione che servirà a fermare la cottura, asciugare l'uovo posandolo su un canovaccio.
Scaldare una padella antiaderente e mettere il prosciutto tagliato a listarelle, il rosmarino lavato e tritato, le nocciole pestate grossolanamente. Portare il tutto a croccantezza.
Impiattamento: posizionare alcuni asparagi sul fondo del piatto, sopra mettervi l'uovo, cospargere con le briciole di crudo, nocciole e rosmarino. Completare con una macinata di pepe. 






martedì 9 giugno 2015

Fiori di zucca ripieni

Mi hanno guardato malissimo quando ho acceso il forno, ma oggi l'ispirazione mi ha portato qui....


FIORI DI ZUCCA RIPIENI




per 5 persone:
10 fiori di zucca
250 g di ricotta
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
3 acciughe sottolio
4 filetti di pomodori secchi sottolio
basilico fresco
pane grattugiato
semi di sesamo neri
olio evo


Sminuzzare con il coltello, acciughe, pomodori e basilico e unirli alla ricotta e due cucchiai di pecorino.
Lavare i fiori di zucca mantenendoli interi ma privandoli del pistillo.
Con l'aiuto di una sac a poche riempire i fiori e girare su se stesse le punte dei petali in modo da richiuderli bene.





Adagiarli su una taglia da forno ricoperta dell'apposita carta velata di olio evo.










Cospargerli con un trito fatto da due cucchiai di pane, u pizzico di semi di sesamo, 1 cucchiaio di pecorino. Completare con qualche goccia di olio evo. Infornare a 180° per 15 minuti. Si formerà una leggera e dorata crosticina.








domenica 7 giugno 2015

Pesto di zucchine

Della serie, massima resa con minima spesa!


CROSTINI CON PESTO DI ZUCCHINE, SALMONE E CREMA DI ROBIOLA




per 4 persone:
1 zucchina fresca di medie dimensioni
20 g di mandorle
30 g di parmigiano reggiano
olio evi

per i crostini:
1 baguette di pane nero
salmone affumicato

per la crema di robiola:
100 g di robiola
sale e pepe
2 cucchiai di olio evo

Tagliare il pane nero a fette e tostarle in forno per pochi minuti.
Battere la robiola con i condimenti indicanti e porre in frigo fino all'uso.

Per il pesto, spuntare e lavare la zucchina, tagliarla a tocchetti, introdurla con le mandorle e il parmigiano nel bicchiere di un tritatutto. Azionare diluendo il composto con olio evo, tanto quanto ad ottenere la densità desiderata per il pesto.

Mettere sui crostini un cucchiaino di pesto di zucchine, un pezzetto di salmone affumicato
un ricciolo di crema di robiola.



TORRETTE DI ACCIUGHE, CIPOLLE E FRITTATA CON PESTO DI ZUCCHINE





per la frittata:
6 uova
sale e pepe
1 cucchiaio di farina 
olio evo

per le cipolle:
6 cipolline di Tropea
sale grosso
rosmarino

per le acciughe: 
8 acciughe pulite e aperte a libro
30 g farina 00
30 g farina di mais
olio di semi di arachide

pesto di zucchine

Mondare le cipolline, adagiarle in una piccola pirofila su un letto di sale grosso. Profumare con aghi di rosmarino, velare di olio evo. Coprire con alluminio e cuocere in forno a 180° per 1 ora circa, fino a che non si saranno ammorbidite. tagliarle in quarti.









Battere le uova con sale e pepe, aggiungendo la farina che darà densità e spessore alla frittata. Cuocere in una padella antiaderente unta con un cucchiaio di olio evo. tagliare a quadrati

Lavare le acciughe, passarle nelle due farine mescolate insieme e friggere in olio di semi di arachide.
Asciugare su carta per fritti.






Comporre nel piatto una torretta alternando frittata, qualche goccia di pesto di zucchine, le acciughe fritte, altro pesto.




mercoledì 3 giugno 2015

Risotto alle nocciole

Si dice che per noi animali, una buona capacità di adattamento all'ambiente che ci ospita, sia garanzia di sopravvivenza. Credo che la stessa cosa valga anche in cucina. Mi capita di veder troneggiare nei banchi di gastronomia dei supermercati, enormi piatti di vitello tonnato o pasta fredda quando fuori diluvia o succulenti arrosti con patate, quando, come in questi giorni, il sole distratto crede di essere già a metà luglio, sopra ad una amena località balneare. Mancano occhi e cuore. Già,  perché i supermercati credo redigano un programma di piatti da proporre, a volte un po' rigidino. Mancano occhi per guardare fuori dalla finestra che tempo fa, manca il cuore per fermarsi a pensare cosa preparare con quel che si ha in casa o si trova nella sua piena stagionalità. Pazienza, mi hanno salvato la cena tante di quelle volte! Eppure penso che questa elasticità sia davvero necessaria per non sprecare e per fare in modo che il cibo preparato sia il più possibile la risposta a quelli che sono i bisogni del momento di chi si siede a tavola. Forse parlo dall'alto della mia incapacità di programmare i pasti di settimana in settimana, tuttavia credo che un pochino di spirito di adattamento sia proprio necessario anche in cucina e non solo nelle relazioni o sul lavoro. Si ha in attesa una bella insalata fredda da provare e fuori le temperature sono scese a 15°? Si fanno due appunti per non scordarsi come si vorrebbe comporre l'insalata e si procede con un bel risotto!



RISOTTO ALLE NOCCIOLE






per 4 persone:
320 g riso Carnaroli
mezzo bicchiere di vino bianco
1,5 l brodo vegetale
30 g di burro 
1 manciata di Parmigiano reggiano

per il crumble_
50 g di nocciole pelate
40 g di Parmigiano reggiano
30 g di pane vecchio tipo toscano, la crosta
rosmarino, gli aghi di un rametto
pepe


Preparare il crumble mettendo gli ingredienti necessari in un tritatutto e ottenere una consistenza grossolana.







Rendere croccante il tutto, mettendo il crumble in padella, a fuoco medio, muovendo in continuazione con un cucchiaio di legno.







Far asciugare su carta da cucina e far raffreddare. Una volta freddo tritarlo nuovamente con un coltello, mantenendo la grossolanità del composto.






Tostare il riso a secco in casseruola. Sfumare con il vino bianco e portare a cottura aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale. Mantecare con burro e Parmigiano. 
Impiattare il riso cospargendolo con il crumble. Decorare con qualche ago intero di rosmarino.







lunedì 1 giugno 2015

Spaghetti al pomodoro 2

Come mi ero ripromessa, ogni primo del mese, nel periodo dell' Expò, voglio provare una versione diversa di uno dei nostri piatti simbolo; gli spaghetti al pomodoro. Un po' avanti nella giornata, eccomi a rispettare l'impegno che ho preso con me stessa. Li ho appena serviti a tavola e anche questa versione è stata gradita.
La ricetta è presa dall'interpretazione di Nadia Santini, miglior chef donna del mondo 2013.
E appunto "presa", significa che ho cercato di seguire le sue istruzioni, quanto al risultato....immagino che seppur piacevole, sia comunque lontano dal suo.
Mi piacerebbe tantissimo provare in questi mesi la ricetta degli spaghetti al pomodoro di altre chef donna. Qualcuno mi aiuta a cercarle?



SPAGHETTI AL POMODORO 2



per 4 persone:
280 g spaghettoni di semola Senatore Cappelli bio
4 pomodori ramati
olio evo
2 cipollotti freschi
1 gambo di sedano
basilico fresco
sale

Mettere a bollire una pentola di acqua salata. Quando giunge a bollore buttare gli spaghetti senza romperli. Allo stesso tempo, in una padella saltapasta, soffriggere in 3 - 4 cucchiai di olio evo, i due cipollotti e il sedano lavati e tritati. Unire anche i pomodori lavati, privati della parte centrale e tagliati a spicchi. Salare. A metà cottura della pasta, trasferirla nella padella con i pomodori in modo che completi nel sugo emesso dalle verdure, la sua cottura. Mescolare aiutandosi con due forchette per aiutare la pasta ad impregnarsi bene dei sapori. Eventualmente aggiungere poca dell'acqua di cottura della pasta per mantenere morbidezza e cremosità. Alla fine unire le foglie di basilico lavate e spezzettate con le mani e un filo di olio evo.