sabato 31 dicembre 2016

Spaghetti al nero di seppia con cime di rapa e pomodori

Siamo all'ultimo giorno di questo 2016. Che dire? E' stato un anno buono? Un anno difficile? E' stato un anno. Un tempo regalato, un tempo riempito da tutto quello che ci fa umani: gioie, paure, dolori, attese, rabbie, solitudini, amicizie, affetti, miracoli nascosti nel quotidiano ma visibili ai nostri occhi.
Il mio 2016 è stato un anno buono, buonissimo e lo sarà sicuramente anche il 2017 perché ciò che rende buono ogni mio anno ha un volto e un nome, un nome fatto di tanti nomi: Armando, il regalo più grande, Elisabetta, Nicola, Pietro, Bernadette, Francesco, Sofia, Giovanni e ancora Massimo, Manuela, Eulalia, Samuele, Andrea, Emanuela, Gabriele, Anna, Luca, Rita, e via via in un allargarsi di cerchi che abbraccia tutti i rami più lontani della mia famiglia e include gli amici, i colleghi di lavoro, gli incontri casuali, chi ha cucinato con me.
I miei anni sono tutti buoni perché sono amata.
Ed è questo il mio augurio per tutti: che ognuno si senta amato.
Anche attraverso un piatto di spaghetti.
Buon anno!


SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA CON CIME DI RAPA E POMODORI






per 4 persone
280 g spaghetti al nero di seppia Felicetti
1 mazzetto di cime di rapa
4 falde di pomodori secchi sottolio
2 acciughe
1 spicchio di aglio
mandorle in scaglie
olio evo
sale

In una padella larga scaldare due cucchiai di olio evo con lo spicchio di aglio pelato e privato del germe. Aggiungere le acciughe e farle sciogliere a fiamma bassa. Per ultimo unire i pomodori tagliati a listarelle. Eliminare l'aglio.
In una pentola portare a bollore acqua bollente salata, tuffarvi le cime di rapa mondate e tagliate a tocchetti e farle cuocere 5 minuti. Unire gli spaghetti. Toglierli insieme alle cime di rapa quando mancano due minuti al tempo di cottura indicato sulla confezione per trasferirli nella padella con le acciughe. Riaccendere il fuoco e lasciarli insaporire. 
Impiattare gli spaghetti cospargendoli di mandorle a lamelle leggermente tostate in una padella antiaderente. 




mercoledì 28 dicembre 2016

Ghirlanda di pane ai semi

Io l'ho messa sulla tavola di Natale ma si può utilizzare in tantissime occasioni in cui si vuole dare un tocco di festa. I panini si possono poi assemblare a piacere: corona, treccia o quel che la fantasia suggerisce. Le feste non sono finite! Dobbiamo farne buon uso perché ci facciano da riserva nel freddo dell'inverno.


GHIRLANDA DI PANE AI SEMI






500 g farina (350 0 e 150 Manitoba)
200 ml latte
80 ml acqua
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
50 g burro
semi a piacere
rosmarino

Porre nella ciotola della planetaria i liquidi, il sale, le farine, il cubetto di lievito sbriciolato, il miele e iniziare ad impastare. Dopo 5 minuti unire il burro morbido a pezzetti e procedere per altri 10 minuti, l'impasto delle incordare bene e risultare asciutto e compatto.
Mettere in una terrina, coprire con pellicola da cucina e far lievitare almeno 1 ora (forno con la luce accesa).
Riprendere l'impasto, manipolarlo con delicatezza per sgonfiarlo, farne un rotolo e dividerlo in 10, 12 pezzi che andranno arrotolati a panino e posti su una teglia ricoperta di carta da forno uno vicino all'altro.
Pennellarne la superficie con poco latte, mettere i semi scelti, coprire e far lievitare almeno altri 30-40 minuti.
Cuocere a 180° per 12 minuti circa (prova stecchino).
Decorare la ghirlanda a piacere con rametti di rosmarino o nastri colorati.






sabato 24 dicembre 2016

Spaghetti della Vigilia di Natale

Natale è già qui. La festa si rinnoverà, il piacere del ritrovarsi insieme riacquisterà senso così come lo stare a tavola. Anche la famiglia che consuma i pasti alla velocità di una catena di montaggio, la mamma che ama le stoviglie di plastica "per fare prima"perché poi deve correre a mille altre incombenze, il papà che detesta la confusione e chi altera i suoi ritmi, il figlio più taciturno, quello più colorito nel parlare, quello che  proprio in quel momento deve rispondere urgentemente ad un cellulare, tutti, proprio tutti, vestiranno di bontà le loro  intenzioni e si impegneranno a a far sì che il momento del pranzo di Natale, sia un momento sereno, dal quale ci si alzerà ben nutriti nel corpo e nello spirito. La mente corre ad un trionfo di cappelletti, bolliti, salse, spongate e panettoni ma quest'anno voglio fermarmi ad oggi, vigilia del Natale.
 Amo il clima di questo giorno,  quel senso di festa che silenziosamente ti prende dentro  e scende forse più in profondità del giorno stesso. Attorno a te  può essere ancora una corsa all'ultimo ritocco, ad un regalo che ti era sfuggito e che ci tieni a fare ma dentro sei tranquillo.
Sai che la festa è già arrivata, ne sei certo, ogni anno di nuovo, ogni anno di più.
Venendo ad abitare a S.Ilario ho scoperto delle vigilie fatte di tortelli e brindisi ma a casa mia il clima era più semplice, sobrio, più da vigilia. A parte la terribile tortura dei cappelletti preparati proprio il 24 dicembre in tempi in cui l'astinenza dalla carne non era uno scherzo, la cena di Natale era modesta, quasi frugale. Un pesce bollito che i miei fratelli detestano ancora e che il mio papà si preoccupava invece di far avere freschissimo a tutti i parenti e un piatto di pasta altrettanto semplice, pasta con le acciughe. Ho voluto rifarlo mettendoci attenzione e silenzio, nella speranza che anche questo piatto di pasta mi aiuti a sentire sulla pelle l'aria autentica di Betlemme, E poi mi tufferò con buona pace nei festeggiamenti, nei regali, negli auguri, nei canti e nelle luci di cui non potrei mai fare a meno. Non vedo l'ora. Buon Natale a tutti!


SPAGHETTI DELLA VIGILIA DI NATALE




per 4 persone
280 g spaghetti grossi
50 g di burro
4 acciughe sottolio più una per piatto per la decorazione
3 spicchi di aglio
due fette di pane raffermo (ho usato l'integrale)
prezzemolo
peperoncino
olio evo
sale e pepe

Ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Mondare due spicchi d'aglio, privarli del germe centrale e sbollentarli per un minuto in acqua bollente. Ripetere l'operazione almeno 5 volte. Ne varrà la pena perché l'aglio sarà perfettamente digeribile. In un tritatutto mettere il burro, le acciughe, gli spicchi di aglio, le foglioline di due rametti di prezzemolo, il peperoncino, il sale,  il pepe e frullare. Dare a questa crema di burro la forma di un rotolo, avvolgerlo nella pellicola da cucina e riporlo in freezer.
In una padella profumare due cucchiai di olio evo con l'ultimo spicchio di aglio poi aggiungere il pane sbriciolato grossolanamente e un pizzico di sale. Eliminare l'aglio e asciugare in forno questo trito a 80° per almeno un'ora.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata poi trasferirli in una terrina e condirli con il burro aromatizzato alle acciughe aggiungendo eventualmente poca acqua di cottura.
Impiattare completando con un'acciuga e il trito di pane disposto attorno alla pasta.

domenica 18 dicembre 2016

Biscotti di Linz

Non so se sono proprio i biscotti di Linz.
Sono quelli che ho fatto pensando alla Linzer torte, quella buonissima torta austriaca che vanta una notevole età. Pare sia stata ospitata per la prima volta in un libro di cucina circa 350 anni fa e che di essa ne esistano innumerevoli versioni.
Io ne  ho scelta una, ho  ridotto tutto in formato mignon e ne ho fatto dei biscotti che mi annunciano che Natale è ormai ad un soffio da qui.


BISCOTTI DI LINZ







130 g di farina per dolci
115 g di burro
70 g di farina di nocciole
70 g di zucchero di canna
1 tuorlo
semi di mezzo baccello di vaniglia
scorza di mezzo limone
cannella in polvere
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
confettura di frutti rossi
zucchero a velo

Lavorare nella planetaria burro e zucchero. Aggiungere la farina di nocciole, il tuorlo, limone, vaniglia e cannella. Aggiungere anche la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Avvolgere l'impasto in pellicola da cucina e mettere in frigo almeno per due ore. Stendere l'impasto e con gli appositi stampini ricavare le forme dei biscotti.
Cuocere in forno a 175° per 12-14 minuti circa.
Farli raffreddare su di una griglia, cospargere di zucchero a velo la parte superiore dei biscotti, poi comporli a due a due,  mettendo nel mezzo una puntina di confettura di frutti rossi. 




giovedì 15 dicembre 2016

Crema speziata di carote con lenticchie e seppie

Una bella crema, una zuppa calda, una minestra. Piccole rassicurazioni nelle nebbiose serate padane.



CREMA DI CAROTE CON LENTICCHIE E SEPPIE





500 g carote
400-500 ml acqua
1 piccola patata
1 scalogno
6 seppie piccole
prezzemolo
100 g lenticchie piccole
1 cucchiaio di trito di sedano, carote e cipolla
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale
peperoncino
cannella in polvere
noce moscata
olio evo

In una piccola casseruola soffriggere il trito di sedano, carote e cipolla a fuoco dolce. Unire le lenticchie dopo averle sciacquate sotto acqua corrente. Dopo alcuni minuti mettere sale, poco peperoncino, e portare a cottura aggiungendo al bisogno poca acqua calda.

Pulire le seppioline e cuocerle in acqua bollente  per 15 minuti. Tagliarle a pezzetti, lucidarle con pochissimo olio e unire un pizzico di prezzemolo tritato.

In una casseruola soffriggere in un cucchiaio di olio evo lo scalogno tritato. Unire la patata pelata e tagliata a pezzetti e dopo alcuni minuti aggiungere le carote pelate e tagliate a tocchi. Coprire con acqua, insaporire con un pizzico di sale, portare a bollire e cuocere coperto, a fiamma dolce, per circa 30 minuti, le verdure devono essere morbide. Frullare con il mixer ad immersione e aggiungere una grattata di noce moscata e un pizzico di cannella.

Versare la crema in una fondina, sistemare le lenticchie come vedete nella foto e al centro sistemare un cucchiaio di seppioline. Se gradito si può aggiungere una goccia di olio evo.




lunedì 12 dicembre 2016

Involtini di tacchino con ripieno di pane e castagne

Cena svuotafrigo o meglio ancora cena "cosa ci faccio con due patate lessate, alcune castagne cotte rimaste da un dolce, due fette di pane integrale, un bellissimo ramo di rosmarino che era tanto che non ne trovavo uno cosi?".
Il tempo per cucinare come dico io mi sta sfuggendo dalle mani. Quanti impegni a casa e sul lavoro.!
Dicembre perde sempre un po' della sua magia con quel vortice di cose da fare.  Saranno poi tutte utili? O pura e semplice zavorra che ci carichiamo da soli sulle spalle?
Non ho nemmeno il tempo di pensarci e non voglio farlo.
Niente riflessioni da massimi sistemi.
Volevo solo mettere a tavola i miei ragazzi.



INVOLTINI DI TACCHINO CON RIPIENO DI PANE E CASTAGNE






per 4 persone:
8 fettine di tacchino
10 fette di speck
4 fette di Emmental
due fette di pane da toast integrale
due cucchiai di Parmigiano
alcuni aghi di rosmarino
10 castagne cotte
olio evo
2 patate lessate


Passare nel tritatutto il pane sbriciolato, il rosmarino, due fette di speck, il Parmigiano, le castagne. Amalgamare il tutto con un uovo e creare delle polpettine. Stendere le fette di tacchino e ad uno dei lati corti posizionare un terzo di una fetta di formaggio. Su questa disporre una polpettina allungandola un pi', tipo cilindro. 






Arrotolare e avvolgere l'involtino in una fetta di speck.in una fetta di speck. In una padella calda mettere due cucchiai di olio evo e rosolare gli involtini. Abbassare la fiamma e portare a cottura in una ventina di minuti.






Togliere la carne dalla padella e con poca acqua calda, deglassare il fondo per creare una salsina. In un pentolino saltare in poco olio evo le patate lessate e tagliate a dadini.
Impiattare servendo la carne tagliata a metà per mostrare il ripieno, irrorarla con la salsa e accompagnarla con le  patate.




venerdì 2 dicembre 2016

Fatemi cucinare..il pranzo di Natale!

Ieri sera abbiamo iniziato i festeggiamenti per il Santo Natale con una bella serata di cucina: un gruppo di gentilissimi ospiti, i piatti della nostra tradizione e qualcosa di più, il brindisi finale.
Un'occasione per incontrarsi, parlare di cibo, mangiare insieme, insomma, un'occasione per prendersi una pausa e stare bene.
Alla fine della serata ero proprio stanca..e felice. 
I miei ospiti erano rilassati e mi hanno fatto un meraviglioso regalo senza nemmeno essersene accorti. Mi hanno fatto capire che Fatemi cucinare non sono solo io. 
Fatemi cucinare è una famiglia, la mia famiglia. 
Sono i miei figli che mi lasciano i loro spazi quando organizzo le mie serate di cucina.
E' mia figlia che dopo una giornata di lavoro si fionda da me per darmi una mano, sostenermi nei dubbi nell'ultimo momento (anche del penultimo) e fotografa quanto avviene. 
E' suo marito che in queste occasioni cena da solo per lasciarle modo di aiutarmi.
E' mio figlio, il "piccolo", che mi fa da factotum facendo su e giù per le scale milioni di volte, lavando le stoviglie che via via utilizzo. 
E' mio marito che dal piano di sopra, dove ho il forno, gestisce le cotture che gli ho affidato il giorno prima dopo aver stilato con lui un attento piano di battaglia. 
Sono tutti loro insieme che mi sostengono, fanno il tifo per me, fanno in modo di concorrere ognuno per la sua parte, affinché io possa fare quello che amo, aiutandomi a raggiungere quella che desidero e sento di essere. 
Dentro a me, dentro a Fatemi cucinare, ci sono tutti loro.
In una famiglia è così.
Ci si sostiene a vicenda perché ognuno sia se stesso e non sia solo nella ricerca di se stesso. 
E' stato bello assaporare questa realtà.
Un regalo di Natale in anticipo. 

























domenica 27 novembre 2016

Risotto alla Fortana con briciole di salsiccia

Onore ai vini della mia terra: Fortana o Lambrusco poco importa. Non si sbaglia con nessuno dei due e li si manda a nozze con riso e salsiccia per chiudere i festeggiamenti del mese dedicato al maiale. 



RISOTTO ALLA FORTANA CON BRICIOLE DI SALSICCIA







240 g riso Carnaroli
1,5 l brodo vegetale
olio evo
1 scalogno

150 g luganega
750 ml Fortana secco
30 g burro
Parmigiano Reggiano
timo fresco

Sgranare la salsiccia o la luganega. In una padella antiaderente farla asciugare a fiamma bassa.  Profumarla con una spruzzata di Fortana, muoverla e portarla a croccantezza.
In un cucchiaio di olio evo soffriggere lo scalogno tritato e cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti.
In una casseruola tostare a secco il riso, sfumarlo con il vino, unire lo scalogno e proseguire la cottura con il brodo caldo. Fuori fuoco mantecare con il burro e il Parmigiano.
Servire spargendo sul risotto le briciole di salsiccia e foglioline di timo fresco.




martedì 22 novembre 2016

Bocconcini al cioccolato

"E' ora di alzarsi!".
..............

"La sveglia è suonata, hai il treno".
.............

"Vai a lezione nel pomeriggio?".
............

I biscotti arrivano a cottura e il profumo si diffonde per la casa. Si ode una voce:
"Arrivo!".

Ma ci voleva tanto?

BOCCONCINI AL CIOCCOLATO






125 g cioccolato fondente
150 g farina 00
50 g burro 
1 uovo
1 cucchiaio zucchero vanigliato
75 g zucchero (bianco o di canna)
2 cucchiai cacao in polvere
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Tagliare il cioccolato con il coltello per il pane poi scioglierlo con il microonde (10 secondi alla massima potenza, mescolare, altri 10 secondi...fino a scioglimento completo) o a bagnomaria.
In una ciotola mescolare burro, zuccheri e sale. Poi aggiungere l'uovo, il cioccolato fuso e infine la farina, il cacao e il cucchiaino di lievito. Far riposare in frigo almeno 30 minuti. 
Con questo composto preparare della palline della grandezza di una noce, schiacciarle leggermente, spolverarle con lo zucchero a velo e sistemarle in una teglia ricoperta di carta da forno.
Cuocere a 180° per 12 minuti circa. 

domenica 20 novembre 2016

Fatemi cucinare..il pranzo di Natale!


Scambiamoci gli auguri e qualche idea per il pranzo della festa più bella dell'anno!






giovedì 1 dicembre 2016
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù

Bocconcini di pan brioche con spalla cotta e giardiniera

Insalatina tiepida di cappone

I cappelletti in brodo

Filetto in crosta con funghi e castagne

Sformatini di panettone


per informazioni ed iscrizioni:
info.fatemicucinare@gmail.com

martedì 15 novembre 2016

Il mio November pork

Una bellissima serata! Grazie agli amici che hanno partecipato al November pork di Fatemi cucinare! Alla prossima, prepareremo il menù di Natale.



lunedì 14 novembre 2016

Risotto al ragù di coniglio con le olive.

Questa è una delle ricette  a versione multipla che faccio per casa mia. Amo provare nuove ricette, sperimentare nuovi sapori ma devo anche fare i conti con i miei commensali e i loro gusti.
Ormai li conosco, so fin dove mi posso spingere, i sapori che li infastidiscono, le consistenze che non tollerano,  il pensiero di certi abbinamenti che  non riescono ad affrontare.  Per il momento.
Sì perché devo dire che con il tempo i loro gusti si sono allargati, hanno scoperto nuovi piaceri, hanno osato timidi passi al di fuori della linea pasta alla carbonara, hamburger, pizza, torta cioccolatina che da sempre rappresenta la loro direttiva culinaria, il massimo della sicurezza.
La cosa che li spaventa di più e che io amo tantissimo? L'abbinamento frutta-salato!
Ho quindi imparato a  mediare fra la mia voglia di novità e il loro passo tranquillo, con risultati più che buoni. Quando so che un piatto rischia di spiazzarli e  di far scattare la disperazione del "Ma io cosa posso mangiare di normale?", opero sul piatto. Lo seziono, ridefinisco le fasi della preparazione e faccio in modo che alla fine possa uscire in doppia versione: la mia e quella che i miei ospiti, mio marito e i miei ragazzi, possono affrontare.
Questa è una di quelle ricette. Le olive, che fanno arricciare qualche naso in casa mia, e che pure ben si sposano con il coniglio, andavano aggiunte al ragù. Io le ho tenute separate e messe solo alla fine nel mio piatto. Il risultato? Un pranzo sereno, niente cibo buttato che solo mi si accappona la pelle al pensiero, e la piacevole conferma che anche a tavola, come nel mondo, c'è posto per tutti. O quasi.
Buona settimana.


RISOTTO AL RAGU' DI CONIGLIO CON LE OLIVE






per 4 persone:
280 g riso Carnaroli
1,5  l di brodo vegetale
250 g polpa di coniglio a pezzettini
1 cucchiaio di olive nere
1 piccola carota
1 cipolla piccola
1 pezzo di gambi di sedano
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
vino bianco
1 noce di burro
30 g Parmigiano Reggiano
sale e pepe

Tagliare le olive grossolanamente e metterle in forno a 100° a disidratarsi (si possono usare anche al naturale ma in questo modo diventano croccanti e danno un po' di contrasto alla morbidezza del piatto) poi si tritano ulteriormente in modo da sminuzzarle bene.
In una padella mettere un filo di olio evo e far rosolare le verdure tritate a fuoco dolce. Aggiungere la polpa di coniglio e procedere con la rosolatura alzando di poco la fiamma, Sfumare con poco vino bianco, Aggiungere il rametto di rosmarino, il concentrato diluito in poco brodo e un mestolino di brodo vegetale. Coprire e portare a cottura in 30 minuti circa. Alla fine eliminare il rosmarino.





In una casseruola tostare il riso a secco poi portarlo a cottura con il brodo vegetale.Fuori fuoco mantecare con il burro e il parmigiano. Lasciare qualche minuto in riposo e impiattare: risotto, un cucchiaio abbondante di ragù di coniglio al centro, le briciole di olive a completamento. 


lunedì 7 novembre 2016

Zuppa di porri e patate con fili di zucca fritti

Giorno libero. Giorno libero per modo di dire.
E' il giorno in cui vorresti far quadrare il cerchio, ricomporre l'ordine primordiale che era all'inizio del mondo e che ha perso l'indirizzo di casa tua.
Il giorno in cui "Se per caso hai tempo potresti....".
Il giorno in cui vorresti anche leggere, pregare, provare la ricetta dell'ultimo libro che hai comprato, farti una bella maschera al viso o stendere un nulla di smalto sulle unghie, preparare le lezioni da lì a Natale, passeggiare, curiosare per negozi...
E tutti i lunedì è così. Ci casco. Parto decisa come se davvero riuscissi a concentrare i miei sogni in poche ore per poi finire anche con un filo di delusione. Eppure non ricordo che da piccola sognassi di fare il super eroe. Al massimo la ballerina.
Mettiamoci avanti per la cena che è meglio.


ZUPPA DI PORRI E PATATE CON FILI DI ZUCCA FRITTI





3 porri
1 patata piccola
olio evo
sale e pepe
pimento bianco
80 g polpa di zucca cruda già mondata
olio di semi


In una casseruola rosolare tre porri privati del verde, mondati, lavati e tagliati a affettati., in un cucchiaio di olio evo. Dopo qualche minuto aggiungere anche la patata pelata e tagliata a cubetti. Coprire di brodo vegetale o acqua e cuocere per 20 minuti circa. Controllare il sale e il pepe e profumare con due grani di pimento bianco leggermente schiacciati. Frullare con il mixer ad immersione.
Con l'attrezzo apposito, simile al pelapatate, ridurre la polpa di zucca in fili, passarli nella farina, scuoterli al setaccio e friggerli in olio di semi. Sale e pepe.
In una fondina mettere due mestoli di zuppa e completare con un ciuffo di fili di zucca.



sabato 5 novembre 2016

Incontri di cucina


Ormai sapete che ogni tanto Fatemi cucinare scappa dalle pagine del web per tuffarsi nella vita vera, quella fatta di profumi, strette di mano, risate, assaggi e diventa incontri di cucina per condividere davvero tutto il piacere che nasce dal pensare un piatto e realizzarlo.
Siamo a novembre, siamo in pianura, la nebbia è arrivata...il prossimo appuntamento non può che essere..


Fatemi cucinare...il mio November pork!!






lunedì 14 novembre
ore 19.30
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re
.

Menù

Crostini col gras pistà

Crema di lenticchie e cotechino

Tagliolini funghi e culatello

Risotto al Fortana con briciole di salsiccia

Filetto di maiale cotto a bassa temperatura con zucca in agrodolce

Sbrisolona


per informazioni ed iscrizioni:
info.fatemicucinare@gmail.com

martedì 1 novembre 2016

Tortini al cioccolato dal cuore caldo e fragole caramellate

E' una ricetta vista e rivista ma quando sono le 11 di mattina e vuoi preparare un dolce per fine pasto che sarà verso le 13.30, anche le ricette vecchie fanno buon brodo. Procedo sicura e aggiungo solo una nota croccante: una bella fragola caramellata, sì, quella che scrocchia.



TORTINI AL CIOCCOLATO DAL CUORE CALDO E FRAGOLE CARAMELLATE






per 6 tortini:
100 g cioccolato fondente
80 g burro 
80 g zucchero a velo
20 g farina
2 uova
vaniglia
1 pizzico di sale

per 10 fragole:
10 fragole
100 g zucchero
una spruzzata di succo di limone
1 cucchiaio di acqua
5 g di burro

zucchero a velo


Lavare le fragole e lasciarle asciugare. Riscaldare un pentolino dal fondo spesso poi mettere tutti gli ingredienti per il caramello. Procedere a fiamma media senza muovere. Appena comincia ad imbiondire togliere dal fuoco e intingervi le fragole infilate in spiedini di legno. Far rapprendere poi su carta forno.

Fondere a bagnomaria il burro e il cioccolato tritato con il coltello seghettato da pane. Unire lo zucchero a velo. Montare uova e sale poi unire al composto di cioccolato. Per ultimo aggiungere la farina profumata con poca vaniglia. Versare in stampini da muffin imburrati e infarinati e mettere in congelatore a riposare fino al momento della cottura.
Passarli in forno a 200° per 15 minuti circa. Sono pronti quando cominciano a rialzarsi. 
Rovesciare i tortini sui piattini da dolce, spolverare di zucchero a velo, completare con una fragola a tortino. Una fogliolina di menta ci starebbe benissimo.





martedì 25 ottobre 2016

Zuppa di verdure con scarola, riccia e cialde di grana.

Devo proprio dirlo. Stiamo diventando  bravi a mangiare verdura. Complice la stagione, ogni sera la cena viene riscaldata da un bel piatto di vegetali: una zuppa, una vellutata, un passato, una minestra. A me piace sperimentare e il calore di una minestra a fine giornata, conquista tutti, come una carezza. Devo dire per amor di verità che spesso santo  mixer aiuta a rendere accettabile anche ciò che ai miei amati carnivori risulterebbe difficile da accettare in quanto a forme ma va benissimo così. Un passo alla volta, allarghiamo gli orizzonti culinari.


ZUPPA DI VERDURE CON SCAROLA, RICCIA E CIALDE DI GRANA





per 4 persone:
1 cucchiaio di olio evo
1 patata
2 carote
1/4 di cipolla
1/4 di cespo di scarola
1/4 di cespo di insalata riccia
1/2 litro di acqua
sale
2 grani di pimento

100 g di Grana Padano

In una casseruola scaldare l'olio evo e rosolarvi dolcemente la cipolla mondata e tritata. Dopo 5 minuti unire le carote e la patata pelate e tagliate a cubetti. Aggiungere poi le verdure a foglia lavate e tagliate a striscioline. Far appassire per 5 minuti mescolando di tanto in tanto. Aggiustare di sale, unire i grani di pimento e l'acqua. Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma, coprire e portare a cottura in 30-40 minuti.
Nel frattempo dividere il grana in quattro parti e formare con esso dei dischetti su un foglio di carta da forno. passare in microonde per 40 secondi e far rapprendere.
Servire la zuppa in una fondina e completare con una cialdina di grana spezzettata in più parti.




venerdì 21 ottobre 2016

Panini alla zucca

Metterei la zucca ovunque. In frigo me ne era rimasto un pezzetto e non volevo farlo finire in mezzo al minestrone. Volevo una ricetta che ne esaltasse il colore e l'allegria. Ne è uscito questo.


PANINI ALLA ZUCCA





300 g polpa di zucca già mondata
120 g farina manitoba
250 g farina 00
1 uovo
25 g di burro
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di miele
8 g di sale
10 g di lievito di birra

1 tazzina di latte
semi di sesamo
semi di zucca

mostarda di pere
salame piccante


Tagliare la zucca a pezzi e cuocerli a vapore. Farli poi riposare in uno colino in modo che perdano più umidità possibile. Introdurre nella planetaria l'olio, il burro morbido, il sale, l'uovo, la zucca, le farine setacciate, il lievito sbriciolato e il miele. Impastare a far lievitare in un recipiente coperto di pellicola da cucina, per almeno due ore. Porzionare poi i panini nella misura desiderata e farli lievitare giusto il tempo che il forno arrivi alla temperatura di 180°. Pennellare i panini con il latte, cospargerli di semi di sesamo e di zucca.





Il tempo di cottura per la pezzatura dei panini che vedete nella foto è di 15 minuti.

Far raffreddare i panini su una griglia per far evaporare bene poi tagliarli, spalmarli con la mostarda di pere e farcire con salame piccante.









domenica 16 ottobre 2016

Torta alle nocciole

Ieri mattina è arrivato Babbo Natale. Vero.
Evidentemente sono così buona, ma così buona, che non ha resistito ed è voluto arrivare prima. Dicevo, è arrivato Babbo Natale e mi ha portato una badilata di farina di nocciole, tanta davvero, un patrimonio. Fine, profumata, una meraviglia.
Il suo postino non aveva l'aspetto di un elfo, anzi è alto circa tre volte un elfo, e non era neppure un elfo bensì un' elfa di nome Luisa.
Babbo Natale sceglie aiutanti italiani quando si tratta di food.
Quest'elfa conosce bene la mia passione per il cucinare e qualche tempo fa, nel pieno dell'estate padana,  ha avuto la gentilezza di farmi assaggiare  un  pezzo di strudel altoatesino che, per quel che mi riguarda,  ha fatto precipitare all'istante le temperature, lasciandomi in bocca una sinfonia di profumi mai sentita prima. Ieri ha prelevato il mio dono, la farina di nocciole,  direttamente in Alto Adige e me lo ha consegnato con la formula rapida, altro che Amazon prime.
Combattuta fra il tenere questo tesoro nel suo contenitore e far passare qualche giorno nella semplice contemplazione, o sperimentarlo subito, ho scelto quest'ultima opzione.
E' una tortina soffice, senza farina, morbida dentro e dalla crosta croccante, molto semplice da fare, non richiede particolari abilità di pasticceria.
La sua bontà? E' tutta racchiusa in queste nocciole.
Grazie Luisa e ringrazia anche babbo Natale per me.


TORTA ALLE NOCCIOLE






5 uova
200 g di zucchero
scorza di limone
80 g di amaretti
250 g di farina di nocciole
200 g di cioccolato fondente
100 g di burro

zucchero a velo
mandorle a lamella
gelatina di albicocche

Montare le uova e lo zucchero nella planetaria per 15 minuti, devono montare molto, come per il pan di spagna. A parte fondere a bagnomaria o nel microonde, il cioccolato tagliato a scaglie e il burro. Tritare gli amaretti in polvere fine. Unire al cioccolato fuso la polvere di amaretti, la farina di nocciole, la scorza grattugiata di limone e con delicatezza incorporare tutto alla montata delle uova Ricoprire il fondo di uno stampo da 26 cm con carta da forno e imburrare e infarinare le pareti. Versare l'impasto e cuocere a 170° per 35-40 minuti. 
Spolverare con lo zucchero a velo proteggendo una striscia centrale con un pezzo di carta. Pennellare questa zona con un cucchiaio di gelatina riscaldata sul fuoco e cospargere con le mandorle a lamelle. 





martedì 11 ottobre 2016

Crema di patate e funghi

Qui ha rinfrescato parecchio. E' un autunno-autunno come non ne vedevo da anni. Una dolcissima bruma al mattino sui campi, alberi che sfoggiano tutte le possibili variazioni di colore, nasini arrossati che entrano volentieri a scuola per scaldarsi, ogni tanto un po' di pioggia, stormi di rondini che pare vogliano abbondantemente compensare l'assenza degli anni scorsi.
Una pacchia per una maestra. La mia mamma, che pure di mestiere era maestra, diceva che sarebbe stata una tragedia per la scuola se in autunno non fossero cadute le foglie.
In cucina comincia ad esserci abbondanza di colori, verdure, frutta, piatti golosi e calorosi.
E' tempo di zuppe e creme che hanno la bontà di accontentare sempre tutti.
E che ne sanno di quel che c'è dentro,tanto poi frullo tutto!
L'importante è che scaldi.



CREMA DI PATATE E FUNGHI





per 4 persone:
2 cucchiai di olio evo
1 porro
1 gambo di sedano
3 patate medie
prezzemolo
300 g di champignon
1 spicchio d'aglio
sale e pepe

In un cucchiaio di olio evo rosolare il sedano e il porro mondati, lavati e tagliati a tocchetti. Unire le patate pelate e tagliate a cubetti e continuare a rosolare. Coprire con un litro di acqua calda, salare e portare a cottura in 30 minuti circa. Frullare con il mixer ad immersione.
In una padella rosolare nell'altro cucchiaio di olio evo lo spicchio d'aglio, unire i funghi puliti e affettati, C
oprire con un coperchio, attendere che rilascino la loro acqua poi muoverli. Sale e pepe a piacere.
Impiattare servendo la crema in una fondina, al centro mettere due cucchiai di funghi, un pizzico di prezzemolo tritato e servire.

venerdì 7 ottobre 2016

Uovo soffiato

Mamma mia come volano i giorni! Apri gli occhi al nuovo e ti trovi a sera a pensare: "Oddio, è già passato!".
Mi manca scrivere con regolarità sul blog, mi manca tanto.
Vorrei potermi sollevare da tanto ma non ho ancora trovato il modo, o forse un modo non c'è o forse cercarlo è sbagliato.
La mia cucina però mi viene incontro. Devo solo rimanere lì, entrare in quello che sto facendo e vederlo comporsi e sollevarsi , proprio come questo uovo, una nuvola leggera capace di strappare un sorriso.


UOVO SOFFIATO







1 uovo a persona
sale
burro

catalogna
olio evo
1 spicchio aglio
sale
nocciole tostate

Lavare e lessare la catalogna, tagliarla grossolanamente e saltarla in padella con due cucchiai di olio evo profumati dallo spicchio d'aglio.
Separare tuorli e albumi e montare questi ultimi a neve soda. 
Imburrare delle cocottine, coprirne il fondo con un cucchiaio di albume montato, sistemarvi al centro il tuorlo, aggiungere un pizzico di sale e completare con altro albume. Infornare a 190° per una decina di minuti.









La magia è tutta qua. La si completa a piacere: verdure saltate completate da un pizzico di frutta secca tostata e tritata grossolanamente come nel mio caso, una crema di formaggio, lamelle di tartufo.





lunedì 26 settembre 2016

Rotolini di salmone e zucchine in pasta fillo

Mi piace lo scrocchio della pasta fillo in bocca, il colore dorato che prende dopo essere stata in forno. Fatico a a trovarla e quando succede, per qualche giorno non faccio che provare ricette che l'abbiano fra gli ingredienti. La settimana scorsa ho mandato in missione nei supermercati della vicina città, mia figlia e suo marito. Alcuni commessi non la conoscevano, altri pensavano fosse un prodotto così nuovo da non essere ancora arrivato sugli scaffali del proprio market..
Poi ci siamo incontrate. Avete presente il supermercato dietro casa mia? 100 m esatti di strada da fare, aperto 12 ore al giorno, 7 su 7? Proprio lì. E io che cercavo chissà dove!


ROTOLINI DI SALMONE E ZUCCHINE IN PASTA FILLO




per 2 strudel:
8 fogli di pasta fillo
30 g burro fuso
1 trancio di salmone fresco
200 g robiola
timo fresco (o altra aromatica a piacere)
pinoli
sale
4 zucchine olio evo
1 spicchio di aglio
brodo vegetale


Lavare le zucchine, tagliarne due a fette, saltarne per pochi minuti in poco olio evo profumato dallo spicchio di aglio. Unire alcuni pinoli tostati. Spegnere e far intiepidire. In una ciotola battere la robiola profumandola con le foglioline di timo un pizzico di sale, un filo di olio evo. 
Privare il salmone della pelle, controllare non ci siano lische, farne striscioline con il coltello.
Sul piano di lavoro aprire i fogli di pasta fillo. Pennellarne quattro, uno alla volta, con il burro fuso e sovrapporli. Spalmare la robiola, cospargere con alcune zucchine saltate in padella, foglie fresche di timo e finire con striscioline di salmone.






Arrotolare la pasta su se stessa per formare un rotolo e chiudere le estremità ripiegandole al di sotto. Pennellare con burro fuso, cospargere di sesamo e infornare a 180° per 25 minuti circa. Con gli altri quattro fogli procedere alla stessa maniera.






Una volta cotta, lasciare in riposo i rotoli una decina di minuti. Tagliare a tranci. 
Nel frattempo, saltare in padella con poco olio evo, le altre due zucchine tagliate a cubetti. Salare poi trasferirle nel bicchiere del mixer, frullare fino a ridurle a crema, regolandosi eventualmente con poco brodo brodo vegetale per arrivare alla cremosità desiderata.
Impiattare mettendo due cucchiai di crema di zucchine al centro del piatto, posarvi sopra un trancio di salmone e completare con alcuni cubetti di zucchine.




domenica 18 settembre 2016

Cipolla ramata di Montoro ripiena, su fonduta di taleggio e funghi

Sono in  cucina, avvolta da una deliziosa aria fresca. Il cielo è terso, il pranzo è in cottura e i miei sono ancora a letto. Mi prendo il tempo di scrivere una ricetta che ho provato nei giorni scorsi. Non sono una maga dell'organizzazione e della pianificazione, anche se un po' più capace mi piacerebbe esserlo, e questa mia peculiarità allunga le sue propaggini anche nel mio modo di  cucinare.
Ho mille ricette da sperimentare, un abbinamento da provare che mi ha accompagnato nel sonno della notte, pile di riviste eppure tante volte, mi capita di partire dal fondo. Non dalla ricetta ma dall'ingrediente. La stagionalità mi spinge in questo senso ma anche la ventura perché se ho la fortuna di incontrare un ingrediente non conosciuto se non attraverso la carta di un libro o di una rivista, non me lo faccio scappare e da quello risalgo per a inventarmi una ricetta. E' accaduto anche per una meravigliosa cipolla di Montoro, comune in provincia di  Avellino (insegno così la geografia ai miei scolari, per prodotti tipici), che si sta battendo per avere l'IGP su questa sua meraviglia. Se la meriterebbero proprio, l'ho trovata dolcissima  (ha superato il test "non sarà mica cipolla? in voga in casa mia) e ottima nel tenere le lunghe cotture.
Buona domenica.


CIPOLLA RAMATA DI MONTORO RIPIENA 
SU FONDUTA DI TALEGGIO E FUNGHI






50 g zucca
100 g salsiccia
5 amaretti
30 g Parmigiano reggiano
timo
200 g Taleggio
30 g di burro
300 g champignons
1 spicchio di aglio
50 ml latte
noce moscata
sale e pepe
olio evo


Pulire la cipolla senza privarla della buccia. Metterla in una pirofila con un filo di olio evo, un dito di acqua, sale e pepe e cuocere a 180° in forno per un'ora circa. Cuocere in forno alla stessa temperatura anche la zucca privata della scorza e tagliata a fettine. Devono risultare morbide. Tagliare la calotta alla cipolla e con un cucchiaino scavarne l'interno.Tritare la polpa ricavata, lasciarla scolare 15 minuti in un colino poi tritarla o passarla al mixer insieme alla zucca. Unire la salsiccia privata della pelle, sbriciolata e rosolata senza condimenti, il Parmigiano, gli amaretti sbriciolati, le foglioline di timo, un pizzico di sale se occorre e pepe.






Riempire la cipolla con questo composto e mettere ancora in forno a 180° per altri 30 minuti.
Mondare i funghi. affettarli, saltarli brevemente in padella con 2 cucchiai di olio evo e uno spicchio di aglio. Completare con timo fresco.
Per la fonduta far sciogliere il burro a fiamma bassissima, unire il taleggio privato della crosta e tagliato a tocchi, poi diluire con il latte fino a raggiungere la densità desiderata. Insaporire con sale e noce moscata.
Togliere la cipolla dal  forno, farla riposare almeno 10 minuti.
Impiattamento: versare in una fondina un mestolino di fonduta, porre al centro la cipolla con la calotta sopra a mo' di cappellino, distribuire a lato i funghi.