mercoledì 3 agosto 2016

Spaghetti ed acciughe fritti su crema di piselli

Oggi non me ne viene una. A passo spedito mi accingo a provare una ricetta di quelle super semplici, un dolcetto che promette di essere super sofficioso e che vorrei inserire negli incontri di cucina del prossimo autunno. E' un dolcetto amico: butta tutto in planetaria, sorridi e il risultato è golosissimo.

Prima tappa: ieri ho acquistato tutto il necessario pur essendomi scordata a casa l'elenco della spesa. Porto il burro a temperatura ambiente e riscaldo il forno ma ops...ho usato le uova ieri sera per una frittatona salvacena. Volo al supermercato.

Seconda tappa: riprendo il mio cammino. Aggiungo lo yogurt all'impasto. prendo la sac a poche e inizio ad inserirlo. Eppure qualcosa non mi convince. Rileggo la ricetta. Ah ecco, due vasetti di yogurt, non uno! Rovescio la sacca nella planetaria, miscelo, prendo una sacca nuova, la metto in posizione.

Eppure...è la giornata degli eppure.
Sono in ferie quindi non sono stressata per il lavoro, sono sola in casa, quindi nessuno mi sta disturbando, nessuno da accusare di sabotaggio al mio operato. Eppure...

Terza tappa: manca l'olio di semi! Dai, entra anche tu. Torno a miscelare, riprendo la sacca. Com'è bella la mia sacca nuova, usa e getta, capientissima. Ha tutte le qualità ma se hai le mani scivolose lei, appunto, scivola. Uno scatto, per quanto mi concede l'età e il rimanere allibita dal procedere della mattina e riesco a salvare qualcosa. Un terzo dell'impasto si sta infiltrando nelle fughe del pavimento della cucina dopo un veloce passaggio sul tappetino ai piedi del lavello.

Quarta tappa: raccolgo quella cosa che non so e non voglio definire. Prendo il mocio, lavo il pavimento, imburro  gli stampi e invoco il cielo. Fatto. Forno.

Non è finita qui.

Ancora incredula davanti a questo incalzare  di sfortunati eventi, avverto quel pruritino incontrollabile che mi spinge a complicarmi ulteriormente la vita quando questa ha già abbondantemente dato di suo. Come posso presentare le acciughine che andrò a friggere per pranzo? Ma certo! Le infilo in un tunnel di spaghetti fritti.
La fortuna aiuta gli audaci e gli incoscienti.
E' andato tutto come da manuale!


SPAGHETTI ED ACCIUGHE FRITTI SU CREMA DI PISELLI






per 4 persone:
150 g acciughe fresche
latte
semola
50 g spaghetti
150 g piselli cotti al vapore
1 scalogno
olio evo
1 fogliolina di menta
sale 
olio di semi per friggere
1 pomodorino

Mondare le acciughe, lavarle, metterle in un contenitore e coprirle di latte. Riposo in frigo. 
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata e scolarli a due minuti dalla cottura.scolarli. Inumidirli con un filo di olio, lasciarli leggermente raffreddare. Ungere dei tubi di acciaio di olio (quelli per i cannoli), avvolgerli attorno gli spaghetti e friggerli in olio di semi ben caldo fino a quando non assumeranno un bel colore dorato.
Scolare le acciughe dal latte, tamponarle con carta da cucina, passarle nella semola e friggere anch'esse in olio di semi.
In una padella far soffriggere lo scalogno tritato in un filo di olio. Aggiungere i pisellini e la menta e far insaporire. Cuocere a fiamma bassa per alcuni minuti, controllare il sale poi frullare il tutto con il mixer, diluendo eventualmente con poca acqua di cottura della pasta.
Impiattare mettendo alla base un cucchiaio di crema di piselli, sistemarvi sopra il cannolo di spaghetti fritti e dentro a questo inserire due o tre acciughe. Un cubetto di pomodoro serve a dare un po' di colore. 







1 commento:

  1. che splendida idea quella del tubo di spaghetti..
    Alla fine nonostante gli intoppi direi che è andato tutto per il meglio :-)

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