martedì 25 ottobre 2016

Zuppa di verdure con scarola, riccia e cialde di grana.

Devo proprio dirlo. Stiamo diventando  bravi a mangiare verdura. Complice la stagione, ogni sera la cena viene riscaldata da un bel piatto di vegetali: una zuppa, una vellutata, un passato, una minestra. A me piace sperimentare e il calore di una minestra a fine giornata, conquista tutti, come una carezza. Devo dire per amor di verità che spesso santo  mixer aiuta a rendere accettabile anche ciò che ai miei amati carnivori risulterebbe difficile da accettare in quanto a forme ma va benissimo così. Un passo alla volta, allarghiamo gli orizzonti culinari.


ZUPPA DI VERDURE CON SCAROLA, RICCIA E CIALDE DI GRANA





per 4 persone:
1 cucchiaio di olio evo
1 patata
2 carote
1/4 di cipolla
1/4 di cespo di scarola
1/4 di cespo di insalata riccia
1/2 litro di acqua
sale
2 grani di pimento

100 g di Grana Padano

In una casseruola scaldare l'olio evo e rosolarvi dolcemente la cipolla mondata e tritata. Dopo 5 minuti unire le carote e la patata pelate e tagliate a cubetti. Aggiungere poi le verdure a foglia lavate e tagliate a striscioline. Far appassire per 5 minuti mescolando di tanto in tanto. Aggiustare di sale, unire i grani di pimento e l'acqua. Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma, coprire e portare a cottura in 30-40 minuti.
Nel frattempo dividere il grana in quattro parti e formare con esso dei dischetti su un foglio di carta da forno. passare in microonde per 40 secondi e far rapprendere.
Servire la zuppa in una fondina e completare con una cialdina di grana spezzettata in più parti.




venerdì 21 ottobre 2016

Panini alla zucca

Metterei la zucca ovunque. In frigo me ne era rimasto un pezzetto e non volevo farlo finire in mezzo al minestrone. Volevo una ricetta che ne esaltasse il colore e l'allegria. Ne è uscito questo.


PANINI ALLA ZUCCA





300 g polpa di zucca già mondata
120 g farina manitoba
250 g farina 00
1 uovo
25 g di burro
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di miele
8 g di sale
10 g di lievito di birra

1 tazzina di latte
semi di sesamo
semi di zucca

mostarda di pere
salame piccante


Tagliare la zucca a pezzi e cuocerli a vapore. Farli poi riposare in uno colino in modo che perdano più umidità possibile. Introdurre nella planetaria l'olio, il burro morbido, il sale, l'uovo, la zucca, le farine setacciate, il lievito sbriciolato e il miele. Impastare a far lievitare in un recipiente coperto di pellicola da cucina, per almeno due ore. Porzionare poi i panini nella misura desiderata e farli lievitare giusto il tempo che il forno arrivi alla temperatura di 180°. Pennellare i panini con il latte, cospargerli di semi di sesamo e di zucca.





Il tempo di cottura per la pezzatura dei panini che vedete nella foto è di 15 minuti.

Far raffreddare i panini su una griglia per far evaporare bene poi tagliarli, spalmarli con la mostarda di pere e farcire con salame piccante.









domenica 16 ottobre 2016

Torta alle nocciole

Ieri mattina è arrivato Babbo Natale. Vero.
Evidentemente sono così buona, ma così buona, che non ha resistito ed è voluto arrivare prima. Dicevo, è arrivato Babbo Natale e mi ha portato una badilata di farina di nocciole, tanta davvero, un patrimonio. Fine, profumata, una meraviglia.
Il suo postino non aveva l'aspetto di un elfo, anzi è alto circa tre volte un elfo, e non era neppure un elfo bensì un' elfa di nome Luisa.
Babbo Natale sceglie aiutanti italiani quando si tratta di food.
Quest'elfa conosce bene la mia passione per il cucinare e qualche tempo fa, nel pieno dell'estate padana,  ha avuto la gentilezza di farmi assaggiare  un  pezzo di strudel altoatesino che, per quel che mi riguarda,  ha fatto precipitare all'istante le temperature, lasciandomi in bocca una sinfonia di profumi mai sentita prima. Ieri ha prelevato il mio dono, la farina di nocciole,  direttamente in Alto Adige e me lo ha consegnato con la formula rapida, altro che Amazon prime.
Combattuta fra il tenere questo tesoro nel suo contenitore e far passare qualche giorno nella semplice contemplazione, o sperimentarlo subito, ho scelto quest'ultima opzione.
E' una tortina soffice, senza farina, morbida dentro e dalla crosta croccante, molto semplice da fare, non richiede particolari abilità di pasticceria.
La sua bontà? E' tutta racchiusa in queste nocciole.
Grazie Luisa e ringrazia anche babbo Natale per me.


TORTA ALLE NOCCIOLE






5 uova
200 g di zucchero
scorza di limone
80 g di amaretti
250 g di farina di nocciole
200 g di cioccolato fondente
100 g di burro

zucchero a velo
mandorle a lamella
gelatina di albicocche

Montare le uova e lo zucchero nella planetaria per 15 minuti, devono montare molto, come per il pan di spagna. A parte fondere a bagnomaria o nel microonde, il cioccolato tagliato a scaglie e il burro. Tritare gli amaretti in polvere fine. Unire al cioccolato fuso la polvere di amaretti, la farina di nocciole, la scorza grattugiata di limone e con delicatezza incorporare tutto alla montata delle uova Ricoprire il fondo di uno stampo da 26 cm con carta da forno e imburrare e infarinare le pareti. Versare l'impasto e cuocere a 170° per 35-40 minuti. 
Spolverare con lo zucchero a velo proteggendo una striscia centrale con un pezzo di carta. Pennellare questa zona con un cucchiaio di gelatina riscaldata sul fuoco e cospargere con le mandorle a lamelle. 





martedì 11 ottobre 2016

Crema di patate e funghi

Qui ha rinfrescato parecchio. E' un autunno-autunno come non ne vedevo da anni. Una dolcissima bruma al mattino sui campi, alberi che sfoggiano tutte le possibili variazioni di colore, nasini arrossati che entrano volentieri a scuola per scaldarsi, ogni tanto un po' di pioggia, stormi di rondini che pare vogliano abbondantemente compensare l'assenza degli anni scorsi.
Una pacchia per una maestra. La mia mamma, che pure di mestiere era maestra, diceva che sarebbe stata una tragedia per la scuola se in autunno non fossero cadute le foglie.
In cucina comincia ad esserci abbondanza di colori, verdure, frutta, piatti golosi e calorosi.
E' tempo di zuppe e creme che hanno la bontà di accontentare sempre tutti.
E che ne sanno di quel che c'è dentro,tanto poi frullo tutto!
L'importante è che scaldi.



CREMA DI PATATE E FUNGHI





per 4 persone:
2 cucchiai di olio evo
1 porro
1 gambo di sedano
3 patate medie
prezzemolo
300 g di champignon
1 spicchio d'aglio
sale e pepe

In un cucchiaio di olio evo rosolare il sedano e il porro mondati, lavati e tagliati a tocchetti. Unire le patate pelate e tagliate a cubetti e continuare a rosolare. Coprire con un litro di acqua calda, salare e portare a cottura in 30 minuti circa. Frullare con il mixer ad immersione.
In una padella rosolare nell'altro cucchiaio di olio evo lo spicchio d'aglio, unire i funghi puliti e affettati, C
oprire con un coperchio, attendere che rilascino la loro acqua poi muoverli. Sale e pepe a piacere.
Impiattare servendo la crema in una fondina, al centro mettere due cucchiai di funghi, un pizzico di prezzemolo tritato e servire.

venerdì 7 ottobre 2016

Uovo soffiato

Mamma mia come volano i giorni! Apri gli occhi al nuovo e ti trovi a sera a pensare: "Oddio, è già passato!".
Mi manca scrivere con regolarità sul blog, mi manca tanto.
Vorrei potermi sollevare da tanto ma non ho ancora trovato il modo, o forse un modo non c'è o forse cercarlo è sbagliato.
La mia cucina però mi viene incontro. Devo solo rimanere lì, entrare in quello che sto facendo e vederlo comporsi e sollevarsi , proprio come questo uovo, una nuvola leggera capace di strappare un sorriso.


UOVO SOFFIATO







1 uovo a persona
sale
burro

catalogna
olio evo
1 spicchio aglio
sale
nocciole tostate

Lavare e lessare la catalogna, tagliarla grossolanamente e saltarla in padella con due cucchiai di olio evo profumati dallo spicchio d'aglio.
Separare tuorli e albumi e montare questi ultimi a neve soda. 
Imburrare delle cocottine, coprirne il fondo con un cucchiaio di albume montato, sistemarvi al centro il tuorlo, aggiungere un pizzico di sale e completare con altro albume. Infornare a 190° per una decina di minuti.









La magia è tutta qua. La si completa a piacere: verdure saltate completate da un pizzico di frutta secca tostata e tritata grossolanamente come nel mio caso, una crema di formaggio, lamelle di tartufo.