lunedì 24 aprile 2017

Risotto al verde di primavera

Sfumature di verde per un risotto che ci ricorda i nonni. La mamma di mio marito mentre era in sua attesa, aveva una sfrenata voglia di piselli, freschi, presi direttamente dalle piante che facevano capolino dalle reti degli orti mentre era in passeggiata. Il baccello si apriva con un crocchio veloce e  in un attimo queste perle preziose le ridavano il buonumore. Sarà per questo che anche mio marito ne va matto? Ogni anno aspetta la primavera per poter assaporare i piselli freschi, disposto a pazientare per riprovare quella sensazione di gusto e di freschezza. Come dargli torto? Colore e sapore non temono certo il confronto con i migliori piselli conservati.


RISOTTO AL VERDE DI PRIMAVERA





per 4 persone:
280 g riso Carnaroli
1 l brodo vegetale
12 asparagi verdi
2 manciate di piselli freschi
2 cipollotti
1 scalogno
40 g Parmigiano reggiano grattugiato
20 g burro
olio evo


Mondare i cipollotti, scottarli per due minuti in acqua bollente salata, tagliarli in quattro nel senso della lunghezza e colorarli in padella ben calda.
Scottare i piselli in acqua bollente per due minuti poi ripassarli in padella con un filo di olio evo e lo scalogno mondato e tritato. Sale.
Mondare gli asparagi e cuocerli a vapore per dieci minuti poi tagliarli in due nel senso della lunghezza.

Tostare il riso a secco in una casseruola riscaldata poi portare a cottura con il brodo caldo. A cinque minuti dal completamento aggiungere gli asparagi e i piselli. Fuori dal fuoco mantecare con burro e Parmigiano.
Impiattare completando con i cipollotti. 

martedì 18 aprile 2017

Pasticciotto

Giorni di festa che regalano anche un tempo più disteso da passare con gli amici. Tu cerchi la griglia, tu compri la carne, chi taglia le verdure?
E io? Porto il dolce. Dei piccoli scrigni di pasta frolla pieni di crema e una piccola sorpresa.
Insomma, una nuova versione dell'uovo di Pasqua.



PASTICCIOTTO






per la pasta frolla:
250 g farina per dolci
125 g burro
125 g zucchero
2 tuorli
1 cucchiaino di lievito per dolci in polvere
1 pizzico di sale

per la crema:
500 ml latte
scorza di mezzo limone (senza la parte bianca)
125 g zucchero semolato
50 g amido di mais
4 tuorli

amarene sciroppate

tuorlo e latte per pennellare i dolcetti

Impastare tutti gli ingredienti per la frolla, avvolgere nella pellicola e dare riposo in frigo per un'ora.
Mettere a bollire il latte con la scorza di mezzo limone. Spegnere il fuoco e lasciare in infusione per 30 minuti poi filtrare.
In una casseruolina mescolare zucchero e farina poi aggiungere i rossi d'uovo. Diluire poco per volta con il latte, mettere sul fuoco e portare a densità. Far raffreddare coperto con pellicola da cucina a contatto.
Imburrare delle formine da mini muffin, spendere la frolla, tagliarla in dischi poco più grande della circonferenza delle fossette dello stampo e rivestirle una ad una. 






Con una sac a poche riempire i gusci di crema, sistemarvi al centro un'amarena ben sgocciolata dal suo sciroppo, chiudere con un dischetto di frolla sigillando bene i bordi. 
Pennellare con un composto di latte e tuorlo sbattuto, forno a 200° per 15-20 minuti.




giovedì 13 aprile 2017

Spaghetti al nero con verdure

Primavera, freschezza, colore, tutto in un piatto che ha sullo sfondo il profumo del mare che c'è ma non si vede!


SPAGHETTI AL NERO CON VERDURE






per 4 persone:
280 g spaghetti al nero di seppia
1 cipollotto fresco
1 carota arancione
1 carota viola
1 zucchina
pomodorini
olio evo
sale 

Lavare i pomodorini e tagliarli in due nel senso della lunghezza. Scaldare una  padella con un filo di olio evo, appoggiare i pomodorini dal lato del taglio e cuocere pochi minuti a fiamma alta. Sale.
Mondare e lavare le altre verdure. Tagliare a bastoncini sottili le carote e la zucchina. Affettare finemente il cipollotto e soffriggerlo dolcemente in un'ampia padella. Aggiungere le altre verdure, prima la carote viola, poi le arancioni ed infine le zucchine. Saltare a fiamma medio-alta facendo in modo che le verdure mantengano croccantezza. Sale.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata e completare gli ultimi tre minuti di cottura nella padella delle verdure.
Impiattare sistemando mezzo pomodorino sulla pasta.

domenica 9 aprile 2017

Risotto con broccoli romani, fior di latte e acciughe

Ci sono giornate in cui ho così tanta voglia di cucinare che passerei da una ricetta all'altra per il semplice piacere di provare, sperimentare, vedere se quel che ho letto su una rivista o imparato da un libro, rimaneggiato da me, riesce a prendere forma anche nella mia cucina.
Bene, sono quelle giornate in cui ci si trova a tavola in due o tre solamente.
Dimezza pure le dosi, cucina per te stesso, presenta i tuoi esperimenti a pazienti vicini di casa ma qualcuno questa roba se la deve pure mangiare.
Non sono una grande amica del congelatore per cui ho difficoltà a convincermi che "ma dai, così lo hai già pronto per la settimana!".
Cucinare è un grande piacere ma rimane fine a se stesso se non si ha qualcuno con cui condividerlo. Lo devo ammettere. Non è poi così male il caos di una tavolata piena di gente!



RISOTTO CON BROCCOLI ROMANI, FIOR DI LATTE E ACCIUGHE






per 4 persone:
280 g riso Carnaroli
vino bianco secco
1 l brodo vegetale
40 g burro
30 g parmigiano reggiano grattugiato
400 g broccoli romani
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe
1 mozzarella fior di latte
acciughe
fiori eduli

Mondare i broccoli, lavarli e cuocerli a vapore per 10 minuti poi ripassarli in padella con poco olio evo e uno spicchio di aglio, sale e pepe. Tenere alcune cimette da parte e frullar le altre riducendole a crema.
Tostare il riso a secco in una casseruola riscaldata. Sfumare con vino bianco e portare a cottura aggiungendo il brodo caldo poco per volta. A 5 minuti dalla fine aggiungere la crema di broccoli.
Fuori fuoco aggiungere il burro, il Parmigiano e mantecare.
Impiattare guarnire con cubetti di fior di latte che si fonderanno al calore del risotto, pezzetti di acciughe, le cimette di broccoli tenute da parte e tagliate per il lungo, qualche fiore edule se lo si ha a disposizione.




Guardate sulla destra della foto. Non sembrano due acciughe che ballano abbracciate?

martedì 4 aprile 2017

Fatemi cucinare...il menù di Pasqua

Perché non si dica che sono una persona che si riduce all'ultimo (vero), a casa mia abbiamo già iniziato a fare Pasqua. Una bella sera, un gruppo di amiche, conosciute, nuove, giovanissime, sedute tranquillamente o di volata o purtroppo impedite dagli imprevisti.
Un menù per dire la voglia di dare un piccolo contributo a rendere più bella la Pasqua di chi era lì con me.
E alla fine uno scambio sincero di auguri.
Attorno alla tavola di Fatemi cucinare la Pasqua è già arrivata e grazie a chi con la sua presenza me lo ha fatto sentire.







"Il gesto di rompere il pane insieme, sedendosi davanti a un pasto caldo e delizioso insieme ad altre persone, è molto più che una somma di ingredienti. È un gesto di amore"
Massimo Bottura

lunedì 27 marzo 2017

Ossibuchi alle verdure

Ieri abbiamo avuto una magnifica giornata di sole e anche i miei ossibuchi ne sono stati contagiati. Chissà perché ma li associo sempre a menù invernali: polenta, sughetti, purè, nebbia.
Ieri c'era voglia di colore, di freschezza. Li ho accompagnati a colorate e minute verdure e li ho visti sotto una nuova luce.
Come capita anche a noi, quando impariamo ad accompagnarci a persone "colorate", che ci fanno sentire più leggeri, freschi, capaci di respirare a pieni polmoni tutto il bello della vita.



OSSIBUCHI ALLE VERDURE





per 6 persone:
6 ossibuchi di vitello
olio evo
farina
brodo vegetale
vino bianco
1 cipolla rossa
2 carote
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 zucchine
sale e pepe

Lavare, mondare a tagliare a piccoli quadratini tutte le verdure. Cuocerle rapidamente, 3 minuti circa, a fiamma medio alta e separatamente, in poco olio evo. Salare. Devono rimanere ben colorate e croccanti.
Infarinare gli ossibuchi e rosolarli in un'ampia padella con due cucchiai di olio evo. Sfumare con il vino, mettere sale e pepe, aggiungere acqua calda o brodo fin quasi a coprirli, mettere il coperchio e portarli a cottura dolce per circa un'ora. Devono risultare morbidissimi.
Poco prima di servire unire tutte le verdure e scaldarle brevemente in padella.
Servire gli ossibuchi accompagnandoli con le verdure preparate.




giovedì 23 marzo 2017

Fatemi cucinare..il menù di Pasqua!

Chi prepara con me una tavola speciale per portare ai nostri ospiti gli auguri di una magnifica Pasqua?





lunedì 3 aprile 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù

Tortine ai carciofi su crema di pecorino

Crespelle asparagi, Brie e Parma

Bocconcini di coniglio su crema di piselli e carotine glassate

Crema bruciata alle fragole con cialdine croccanti



Per informazioni e iscrizioni contattare:
info.fatemicucinare@gmail.com

domenica 12 marzo 2017

Cocotte di uova di quaglia fritte e asparagi su crema di cavolfiore al pecorino

Marzo, primavera nell'aria. Procede a passi più o meno spediti ma procede. Durante le passeggiate in campagna il sole ti scalda la faccia, ti senti sciogliere l'inverno dentro. Hai voglia di poco e di pulito, di essenziale e vero. Rinasce la vita e rinasci un poco anche tu. Anche a tavola. Pochi elementi nel piatto, appena trattati per renderli ancora più belli, ma senza intaccare il loro vero sapore, quello naturale, che riconosci ad occhi chiusi e che diventa quasi un respiro che ti ossigena i sensi e ti rigenera.
Mancherebbe solo un elemento per far esplodere il tutto: qualche petalo di delicato tartufo marzuolo...
Chissà.


COCOTTE DI UOVA DI QUAGLIA FRITTE E ASPARAGI 
SU CREMA DI CAVOLFIORE AL PECORINO






8 uova di quaglia
pangrattato fine
olio di semi per friggere
300 g di cavolfiore
1 scalogno
1 grano di pimento bianco
4 asparagi
olio evo
sale
pecorino a media stagionatura

Mondare gli asparagi e tagliarne le punte. Scottarle in acqua bollente salata per un minuto. Tagliarli in quattro parti ciascuno e saltarli per u minuto in una padella dove in poco olio evo si è fatto rosolare mezzo scalogno.
Mondare il cavolfiore e affettarlo. In una casseruola profumare due cucchiai di olio evo mezzo con  il grano di pimento schiacciato poi toglierlo. Soffriggervi mezzo scalogno dolcemente poi unire il cavolfiore e lasciarlo insaporire. Coprire a filo con acqua calda, mettere il coperchio e farlo cuocere circa 20 minuti. Passare al mixer, aggiungere 3 cucchiaiate di pecorino grattugiato e passare ancora al mixer per sciogliere eventuali grumi.
Sgusciare le uova di quaglia, separare i tuorli, panarli nel pangrattato e lasciarli immersi in esso almeno per 30 minuti tenendoli al fresco.
Scaldare l'olio di semi e quando sarà a 170° friggervi i tuorli sgrondati dal pane, per 15-20 secondi.
Far asciugare su carta da cucina.
Impiattamento. in una cocottina versare tre cucchiai di crema di cavolfiore e allargarla bene. Sistemare al centro due tuorli fritti e ai lati gli asparagi. Completare con scaglie di pecorino e qualche goccia di olio evo. Se poi ci fosse anche qualche petalo di tartufo marzuolo....









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Con questa ricetta partecipo a:
 

sabato 4 marzo 2017

Moscardini con pane guttiau e cime di rapa

Un piatto gustosissimo, da compagnia. Un pezzetto di pane a te, uno a me, due cucchiaiate di moscardini, passa il tegame...e giù chiacchiere.
E se proprio avanzasse un po' di sugo, ci si condisce la pasta il giorno dopo.



MOSCARDINI CON PANE GUTTIAU E CIME DI RAPA






per 4 persone:
3 moscardini medi (900 g)
vino passito
1 spicchi di aglio
mezza cipolla rossa
400 g polpa di pomodoro
54 gambe di prezzemolo
4 fette di pane guttiau (o carasau)
1 mazzetto di cime di rapa
sale
olio evo



Pulire e lavare i moscardini, tamponarli con carta da cucina, tagliare le sacche ad anelli e separare i tentacoli.
In un'ampia padella mettere 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d'aglio che non dovrà prendere colore. Tolto l'aglio unire la cipolla e il prezzemolo tritati finemente. Unire i moscardini e far soffriggere. Quando cambiano colore, sfumare con il vino passito poi, una volta fatto evaporare, aggiungere il pomodoro. Coprire e far cuocere circa 45 minuti, i moscardini dovranno risultare tenerissimi. Controllare il sale.
Mondare le cime di rapa e scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti poi trasferirle immediatamente in acqua e ghiaccio per fissare il colore. Sgrondarle e ripassarle brevemente in padella con olio e aglio.
Scaldare in forno a 100° il pane guttiau per pochi minuti poi spezzarlo e porlo al centro diogni singolo piatto. Completare con le cime di rapa e due cucchiai di moscardini al pomodoro e poche gocce di olio evo.

lunedì 27 febbraio 2017

Ciambelle fritte di Carnevale

Ultimi giorni di Carnevale, il tempo stringe, abbiamo appena il tempo per gli ultimi eccessi golosi poi il tempo di Quaresima ci riporterà ad un'alimentazione più sana. Allora mi ci butto anch'io, io che sono una che "il fritto fa male". Avanti ciambelline e chiacchiere, vediamo chi vince la sfida!


CIAMBELLE FRITTE DI CARNEVALE






250 g patate
500 g farina
50 g burro morbido
1 cubetto lievito di birra
20 g zucchero
2 uova
poco latte
olio di semi per friggere
zucchero semolato
crema pasticciera


Pelare le patate e cuocere a vapore. Passarle allo schiacciapatate e farle intiepidire.Aggiungere la farina, il burro, le uova, lo zucchero, il lievito sciolto in poco latte tiepido. Far riposare l'impasto per una quindicina di minuti poi riprenderlo e formare tante ciambelline che andranno disposte su stampi ricoperti di cartaforno e coperti di pellicola da cucina. Attendere la lievitazione al raddoppio del volume, circa due ore poi friggere a 170° - 180° girandole un paio di volte. Farle asciugare su una griglia e passarle calde nello zucchero. Siccome mi sembravano un po' asciutte le ho ammorbidite farcendole con poca crema pasticcera con una sac a poche. Come alternativa si possono servire le ciambelle mettendo la crema pasticcera a lato in un bicchierino.








domenica 19 febbraio 2017

Gnocchi alle verdure con speck - Ovvero coriandoli e stelle filanti

Non si sfugge al Carnevale. Quando si è bambini, quando si hanno bambini, quando si sorride al passaggio delle mascherine, quando proprio non lo sopporti o non sei dell'umore giusto. Il Carnevale ti attraversa comunque la strada e ti propone un po' di pausa o almeno un invito alla tua tavola.
Allora coriandoli e stelle filanti che altro non sono che gnocchetti colorati e fili di speck.
Cosa non si riesce a proporre con un discreto lessico!


GNOCCHI ALLE VERDURE CON SPECK






per 4 persone:
500 g patate vecchie o di montagna
200 g circa di farina
1 uovo
1 carota
2 cubetti di cime di rapa surgelate
1 bustina di zafferano
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo
sale
100 g speck a listarelle

Cuocere le patate a vapore e passarle allo schiacciapatate direttamente sul tagliere. Spolverare di sale, farina e iniziare ad impastare. Unire l'uovo e proseguire fino a compattare l'impasto. Dividerlo in quattro parti.
Alla prima aggiungere le cime di rapa già rinvenute e tritate finemente.
Alla seconda la bustina di zafferano.
Alla terza il concentrato di pomodoro.
Alla quarta le carote cotte a vapore e passate al mixer.





Si otterranno così quattro cilindri colorati che andranno assottigliati e tagliati in tanti gnocchetti da rigare con l'apposito attrezzo o con una forchetta (o con niente).






Scaldare una padellina e tostarvi lo speck senza condimenti.
Portare a bollore acqua bollente salata (unire un filo di olio) e buttarvi gli gnocchetti. Quando arrivano a galla cuocere per due minuti poi scolarli e condirli con un filo di olio e lo speck.
Vanno benissimo anche burro e Parmigiano.
Buona festa! Siano comunque giorni allegri o almeno un tantino sereni per tutti!





giovedì 16 febbraio 2017

Rotolo di tacchino ripieno di spinaci e salsiccia

A casa mia non amano gli arrotolati. Essendo una banda di complottisti pensano che chi li vende vi nasconda dentro cose innominabili, il peggio di quanto rimane dopo la lavorazione dei pezzi di carne. Se mi ci cimento io, arricciano comunque il naso, intuendo che qualcosa di verde ci devo pur aver messo per tener morbido il tutto. Con questa ricetta li ho spiazzati, la carne era tenera, la percentuale di verde irrisoria e la salsiccia conteneva un elemento x che sapevo li avrebbe conquistati. Non posso dire altrettanto delle povere carote di contorno ma almeno non ho dovuto litigare per averne un po' nel piatto!


ROTOLO DI TACCHINO RIPIENO DI SPINACI E SALSICCIA






1 fetta di tacchino aperta a libro
300 g spinaci
2 fette di pasta di salsiccia
1 cipolla
prezzemolo
2 carote
4 scalogni
olio evo
sale e pepe


Pulire gli spinaci e ripassarli in una padella con un filo di olio evo e sale. In un'altra padella stufare in un cucchiaio di olio evo la cipolla mondata e tritata. Insaporire con sale, pepe e prezzemolo tritato. Far intiepidire poi unire alla pasta di salsiccia impastando bene con le mani. 
Aprire il rotolo di carne, distribuire sulla sua superficie gli spinaci e al centro la salsiccia. Arrotolare ben stretto, fermare con spago da cucina e far dorare in una casseruola con due cucchiai di olio evo. Unire gli scalogni puliti e le carote pelate e tagliate a bastoncino. Dopo che il rotolo avrà preso colore su tutti i lati, abbassare la fiamma, coprire e portare a cottura in 40 minuti circa. Far riposare la carne almeno 10 minuti poi affettare e servire accompagnando con le verdure di contorno.




domenica 12 febbraio 2017

Ziti alla genovese

Non me ne vogliano gli amici di Napoli, ma avevo due bellissime cipolle di Montoro e non potevo non provare. Ho fatto la versione "finta", quella senza carne ma con rigoroso uso degli ziti spezzati a mano come tradizione vuole. Dire che a Napoli la sanno lunga, è dire poco.


ZITI ALLA GENOVESE






per 4 persone:
120 g ziti
2 cipolle di Montoro (800 g)
olio evo 1 foglia di alloro
sale grosso

Mondare le cipolle e tagliarle a velo. Distribuirle sul fondo di un'ampia padella, aggiungere un giro di olio, un pizzico di sale grosso e la foglia di alloro lavata e spezzata. Portare la fiamma al minimo, coprire e portare dolcemente a cottura. Se le cipolle sono di buona qualità come le mie, non ci sarà bisogno di aggiungere liquidi perché saranno sufficienti quelli delle cipolle stesse. In caso contrario si potrà aggiungere poca acqua. La cottura dovrà procedere per almeno due ore mescolando di tanto in tanto. 
Portare a bollore una pentola di acqua salata e versarvi gli ziti spezzati a mano in tre parti. Trasferirli nella padella con le cipolle ben al dente e completare lì la cottura.




mercoledì 8 febbraio 2017

Faraona al Vinsanto con funghi

Uso spesso la faraona, conosco bene questo animale. Il mio papà le allevava, ora le trovo al super. Tutt'altra cosa, certo. Quelle sapevano di buono, di vero, del nostro pezzetto di terra che faceva della nostra famiglia una piccola repubblica semi-indipendente. Oggi le trovo pronto, pulite, anche porzionate volendo ma non hanno lo stesso sapore. Non sanno di papà e questo sapore mi manca. Passa il tempo e mi manca e vorrei aver fatto e detto di più ma sono qui, con lui dentro a me, dentro ai miei piatti, al nostro comune amore per la cucina, al nostro alzarci presto per preparare il pranzo della domenica. Credo sarebbe contento di me, credo lo sia.


FARAONA AL VINSANTO CON FUNGHI






1 faraona porzionata
olio evo
1 scalogno
sale e pepe
Vinsanto mezzo bicchiere
40 g funghi porcini secchi
brodo leggero


Scaldare una padella e in  un cucchiaio di olio evo soffriggere dolcemente lo scalogno mondato e tritato. Unire i pezzi di faraona dopo averli lavati e fiammeggiati. Quando prendono colore irrorare con il Vinsanto. Mettere in ammollo i funghi in acqua tiepida e dopo 15 minuti circa strizzarli e trasferirli nella padella con la faraona. Coprire e portare dolcemente a cottura aiutandosi al bisogno con poco brodo, occorrono circa 40 minuti. Servire ben caldo.









domenica 5 febbraio 2017

Crespelle, biete e noci

Un piatto ricco, caldo, da domenica. E poi avevo questo mazzetto di biete da finire.
Dai recuperi nascono grandi cose!


CRESPELLE, BIETE E NOCI






per le crespelle (ne vengono 9 da circa 20 cm di diametro):
100 g farina 00
2 uova
150 ml latte
25 g burro fuso
sale

burro per cuocere

per il ripieno:
250 g ricorra
1 uovo
2 manciate di Parmigiano reggiano

per la finitura:
olio evo
cipolla rossa
gherigli di noci
zucchero di canna
aceto di mele

per le biete:
olio evo
un mazzetto di biete
peperoncino
1 spicchio di aglio

latte

Unire tutti gli ingredienti per le crespelle, ricoprire e far riposare al fresco per due ore. Riprendere la pastella, scaldare una padella antiaderente, sporcarla con poco burro, versarvi un mestolino di impasto e far roteare in modo che si distribuisca bene coprendo tutto il fondo della padella. Quando i bordi si arricciano, voltare e completare la cottura. Procedere così fino ad esaurimento della pasta.

In una terrina mescolare gli ingredienti per il ripieno poi distribuirlo sulle crespelle e arrotolarle o chiuderle nella forma che si preferisce.

In una padella saltare le biete brevemente in un filo di olio evo insaporito con aglio e peperoncino.

In un'altra padella soffriggere dolcemente in poco olio evo la cipollina rossa tritata aggiungendo eventualmente poca acqua. Introdurre i gherigli tritati e far insaporire. Aggiungere un pizzico di zucchero di canna e un goccio di aceto di mele. Sfumare e spegnere il fuoco.

In una pirofila da forno imburrata sistemare i rotoli di crespelle, pennellarle con latte e cospargerle d Parmigiano. Cuocere i forno a 200° per 12-15 minuti.
Servire posando al centro del piatto una forchettata di biete, due crespelle e completare con un cucchiaio di noci.





martedì 31 gennaio 2017

Fatemi cucinare...l' orto che incontra il mare!

Un'altra bella serata passata insieme agli amici di pentola!
Assaggia qua e assaggia là, ogni volta ci si intende sempre di più, ci si rilassa insieme e ci si saluta con la voglia di rivedersi presto!


















domenica 22 gennaio 2017

Fatemi cucinare..l'orto che incontra il mare!

Anno nuovo, nuovi incontri di cucina!
Le verdure dell'inverno incontrano il mare per regalarci un menù capace di scaldare le nostre tavole.



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lunedì 30 gennaio 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù


Crostini di pane nero con biete e acciughe croccanti

Insalata tiepida di finocchi e arance con polpo 

Crema di cavolfiore e cozze

Gnocchi con broccoli e vongole

Bocconcini di pescatrice con cime di rapa

Macedonia di arance



Per informazioni e iscrizioni contattare:
info.fatemicucinare@gmail.com

martedì 17 gennaio 2017

Biscotti zaeti

Un dolcino veneto per accompagnare il caffè.


BISCOTTI ZAETI






200 g farina di mais fine (fioretto)
200 g farina 00
150 g zucchero
150 g burro morbido
4 tuorli
1 pizzico sale
1 cucchiaino sale
100 g uvetta 
grappa bianca
scorza grattugiata di un limone.



Mettere a bagno l'uvetta nella grappa.
Miscelare le farine con il sale, il lievito e la scorza di limone lavata.
In una planetaria montare bene i tuorli con lo zucchero e poco per volta la miscela di polveri. Aggiungere anche il burro morbido e per ultima l'uvetta sgocciolata dalla grappa. 




Compattare l'impasto a mano, avvolgere nella pellicola da cucina e far riposare in frigo per 30 minuti.
Formare delle palline grandi come una noce e appoggiarle su di una teglia ricoperta di carta da forno.




Cuocere a 180° per 15 minuti circa.

domenica 15 gennaio 2017

Zuppa di cavolo nero

Ora che ho facilità a reperire il cavolo nero, lo voglio provare in tutte le salse!
Partiamo dalla tradizione,una bella zuppa, tipo ribollita toscana.


ZUPPA DI CAVOLO NERO






1 mazzetto di cavolo nero
100 g di fagioli cannellini cotti a vapore
1 pomodoro maturo
1 cuore di sedano
poche foglie di verza
1 patata media
1 aglio
1 cipolla
 pane raffermo
olio evo
sale


In una casseruola scaldare due cucchiai di olio evo e profumarlo con lo spicchio di aglio che andrà tolto appena prende colore.
Aggiungere la cipolla mondata e tagliata a fettine. Quando si sarà ben stufata unire il sedano tritato grossolanamente e, a distanza di 5 minuti  le foglie di verza. Dopo altri 5 minuti la patata pelata e tagliata a cubetti e così via con i pomodori e le foglie di cavolo lavate, private della costa centrale e tagliate a striscioline. Coprire di acqua calda e portare a cottura. Unire i cannellini a 5 minuti dallo spegnimento del fuoco. Controllare il sale.
Nel frattempo tagliare a dadini delle fette di pane raffermo tipo toscano e tostarle in padella.
Versare la zuppa nelle fondine, completare con qualche crostino di pane e insaporire con un filo di olio a crudo.

martedì 10 gennaio 2017

Crema di lenticchie e finocchi

Ieri pomeriggio ho avuto una graditissima visita. Federica, un'amica di pentole, è venuta a trovarmi. Non abitiamo nello stesso paese e inoltre lei, come me, è impiegata a tempo pieno in un'attività fuori casa e soprattutto è impegnata a crescere due splendidi gemelli. Ci siamo conosciute ad un corso di cucina e ci siamo intese da subito. Ogni tanto ci incontriamo e sogniamo. Sogniamo il momento, che sicuramente verrà,  in cui il nostro desiderio di cucinare, di mettere a tavola la gente, come dice lei, si potrà concretizzare. Intanto studiamo, ci prepariamo, cuciniamo, con il sostegno delle nostre famiglie e nella costanza dei piccoli passi, passi che a volte facciamo noi stesse fatica a percepire ma che ci sono. Lì vogliamo arrivare e  sarebbe bello arrivarci insieme (ci siamo già divise le competenze) anche se lei ha dalla sua la bellezza della giovane età. Ma si sa, in cucina l'età non conta.
Conta solo fare una cosa che ci fa stare bene, che ci rende felici facendo star bene gli altri.
Dopo tanti progetti e reciproci incoraggiamenti, abbiamo rimesso i piedi a terra.
"Ma tu che cosa prepari per cena?".
"Avevo pensato ad una crema di lenticchie".
"Io l'ho fatta proprio oggi, profumata con il curry. I gemelli si tappavano il naso ma era proprio gustosa, mio marito invece...".
"Certo che le lenticchie hanno quel colore un po' strano".
"Proviamo a creare dei contrasti di colore...".
E vorresti che il tempo non passasse più.


CREMA DI LENTICCHIE E FINOCCHI






per 4 persone:
1 cipollotto
1 piccolo finocchio
1 piccola patata
200 g lenticchie cotte a vapore
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 l brodo vegetale (se
sale e pepe
peperoncino
olio evo

2 fette di pane integrale
1 piccola carota
due cucchiai di semola
olio di semi
prezzemolo

In una casseruola soffriggere in un cucchiaio di olio evo il cipollotto tritato (tenerne da parte un cucchiaio). Insaporire con un pizzico di peperoncino, aggiungere il finocchio mondato e tagliato a dadini. Dopo 5 minuti aggiungere la patata pelata e tagliata anch'essa a tocchetti. Aggiungere un pizzico di sale. Coprire con il brodo, mettere il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per 15 minuti. Unire le lenticchie (tenerne due cucchiai da parte) e proseguire per altri 15 minuti.
Frullare con il mixer.
In una padella antiaderente ben calda tostare il pane tagliato a dadini.
Lavare e tritare il prezzemolo.
Con l'apposito attrezzo ricavare dei filamenti da una carota pelata.
Passare il cipollotto messo da parte e i fili di carota nella semola poi friggerli brevemente in olio di semi ben caldo. Salare.
Impiattare sistemando in una fondina uno o due mestoli di crema. i dadini di pane, il cipollotto,  i fili di carota fritti e le lenticchie tenute da parte.
Completare con il trito di prezzemolo e due gocce di olio a crudo.







venerdì 6 gennaio 2017

Tuorlo fritto con cime di rapa

Avevo voglia di giocare un po'...d'altro canto è la giornata dei bambini!


TUORLO FRITTO CON CIME DI RAPA






per 1 persona:
150 g di cime di rapa
olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino
1 acciuga
sale
pane grattugiato (passarlo al setaccio per renderlo ben fine)
1 tuorlo
olio di semi di arachide
1 fetta di pane da toast spessa


Il giorno prima coprire con il pane grattugiato il fondo di un pirottino da muffin usa e getta.
Deporvi sopra il tuorlo e ricoprirlo di altro pane grattugiato. Mettere in frigo per 12 ore.
Privare la fetta di pane dei bordi, tagliarla a bastoncini e tostarli in una padella fatta ben scaldare.
Mondare le cime di rapa e cuocerle in acqua bollente salata per una decina di minuti dal bollore. Trasferirle in acqua ghiacciata (unire anche dei cubetti di ghiaccio se si hanno a disposizione, per fissare bene il colore) e dopo alcuni minuti sgrondare.
Ripassarle in padella con olio profumato dallo spicchio di aglio (si toglie appena inizia a colorire), poco peproncino e dall'acciuga fatta sciogliere a fuoco dolce. Spegnere dopo pochi minuti e controllare la sapidità.
In una casseruola piccola e alta mettere una dose abbondante di olio di semi, portare a 170°, immergervi il tuorlo estratto dal pane grattugiato e cuocere per 30 secondi. Raccogliere il tuorlo con un mestolo forato. 
Impiattare sistemando nel piatto alcuni bastoncini di pane, le cime di rapa e sopra queste il tuorlo. 
al momento di servire inciderlo in modo che il liquido interno possa colare.




mercoledì 4 gennaio 2017

Panettoncini gastronomici

Siamo allo scadere del periodo di feste comandate e voglio postare alcune ricette provate in questi giorni. Questi panettoncini ad esempio fanno molto compleanno o cena in piedi e a seconda delle stagioni possono essere farciti con varie golosità.
Rimane naturalmente il fatto che le occasioni di festa ce le possiamo inventare ben oltre questi giorni e moltiplicare a piacere, a  seconda del bisogno di ricarica che abbiamo.


PANETTONCINI GASTRONOMICI






400 g farina 00
100 g farina Manitoba
1 cubetto lievito di birra
50 ml olio evo delicato
200 ml latte
2 uova
2 cucchiaini zucchero
10 g sale
semi di sesamo

farciture a piacere: acciughe, burro, tonno, maionese, robiola, salmone, salumi....


Sciogliere zucchero e lievito nel latte tiepido, versare il liquido nella planetaria, aggiungere le farine, il sale e iniziare ad impastare. A filo unire le uova sbattute leggermente con una forchetta. Quando l'impasto è ben formato, unire gradatamente l'olio. Versare in una terrina, coprire con pellicola e far lievitare due ore.
Riprendere l'impasto, dividerlo in 6-7 pezzi, formare delle palline e metterle nei pirottini da panettone da 100 g. Chiuderli in un sacchetto per alimenti e far lievitare fino a che raggiungono il bordo dello stampo.










Toglierli dal sacchetto, pennellare la superficie di latte e cospargere con i semi di sesamo.
Forno a 175° per 20 minuti circa (prova stecchino). Far riposare prima di togliere la carta.









Tagliare i panettoncini a fette orizzontali e farcirli a piacere: burro e acciughe, robiola e salmone, maionese e tonno, salumi...









Avvolgere i panettoncini nella pellicola da cucina e riporre in frigo fino a mezzora dal servizio.