venerdì 28 luglio 2017

Baccalà con trito aromatico

Volete mettere la fortuna di trovarsi in freezer una meravigliosa baffa di baccalà relatami ad un corso da un maestro del pesce? Ce l'ho! Ricetta semplice però, mica come le meraviglie del signor Giovanni!


BACCALA' CON TRITO AROMATICO






1 filetto di baccalà già dissalato
olio evo
pomodori secchi sottolio
menta
basilico
2 zucchine
olio di semi
scorza di limone

Mondare le zucchine, affettarle e friggerle in olio di semi poi lasciar riposare su carta da cucina.
Tritare i pomodori con le erbe. In una padella scaldare due cucchiai di olio evo poi unire il filetto tagliato in quattro o cinque tranci e cuocere circa tre minuti per lato aggiungendo al bisogno pochissima acqua. Mettere il coperchio, spegnere il fuoco e attendere qualche minuto.
Impiattare mettendo al centro del piatto due cucchiai di zucchine, un pezzo o due di baccalà, un pizzico generoso del trito di pomodori ed erbe e una grattugiata di scorza di limone.





mercoledì 26 luglio 2017

Dolcetti banana e cioccolato

Dolcetti velocissimi dettati dalla necessità di utilizzare una banana molto matura. Non si butta nulla!



DOLCETTI BANANA E CIOCCOLATO





1 banana
30 g zucchero semolato o di canna
150 g farina
1 cucchiaino lievito per dolci
20 g olio di semi
40 g cioccolato fondente tritato
175° per 15 minuti

Schiacciare la polpa della banana e mescolarla agli altri ingredienti tenendo il cioccolato per ultimo. 
Ne verrà un composto piuttosto consistente da dividere in palline grandi come una noce. 
Disporle su una placca ricoperta di carta da forno e cuocere a 175° per 15 minuti circa. 

lunedì 24 luglio 2017

Tortine pesche e pistacchi

TORTINE PESCHE E PISTACCHI






2 uova
60 g zucchero
100 g farina
1 cucchiaino lievito dolci
2 pesche nettarine
granella di pistacchi
gelatina di albicocche


Montare le uova con lo zucchero poi unire il lievito e la farina setacciati insieme. Versare il composto dividendolo nei pirottini di carta per i muffin appoggiati all'interno dell'apposito stampo.
Lavare le pesche, tagliarle a spicchi e affondarne due o tre in ogni tortina. Cospargere con la granella di pistacchi e cuocere in forno caldo a 175° per 15-18 minuti circa.






Una volta fuori dal forno ammorbidire su fuoco dolce un cucchiaio di gelatina di albicocche con un cucchiaio di acqua e lucidare la superficie delle tortine.

Torta Anacapri

Continuo il racconto culinario del mio viaggio estivo: torta Anacapri. Sì, non la parte famosa dell'isola, l'altra, quella appena sopra, più tranquilla, meno modaiola, più verace.
Qui la famosa torta perde il cioccolato fondente per scegliere quello bianco molto amato a casa mia perciò, scusami tanto Capri, ma per questa vota si sceglie la versione meno "in".
Ci piace tantissimo!!!
Le mandorle sono il regalo di un'amica di mia figlia. Si sposerà ad agosto e nonostante la differenza di età ci accomuna il piacere e l'amore per la cucina, piacere che lei divide con il suo futuro sposo, altro talento mancato nel mondo gourmet. Bene, dal loro ultimo viaggio nella loro amata Sicilia mi hanno portato mandorle e pistacchi scusandosi per la modesta (a loro parere) quantità. Stiamo scherzando? Ho tostato le mandorle e le ho tritate come la torta richiede e in quel momento si è sprigionato un profumo che non avevo mai sentito! Altro che piccolo regalo! E' stato un regalo speciale che mi ha fatto viaggiare ad occhi chiusi fino a questa terra che ancora non conosco ma che prima o poi farà parte dei miei viaggi alla scoperta del bello e del buono del mio Paese. Buona vita insieme cari sposi!
La vita vi sorrida sempre e voi fatela sorridere. Anche con un buon piatto preparato insieme!



TORTA ANACAPRI





200 g mandorle
200 g zucchero
200 g burro
100 g cioccolato bianco
mezzo bicchiere di succo di limone (quelli buoni)
6 uova
zucchero a velo


Far ammorbidire il burro e montarlo con lo zucchero. Aggiungere un tuorlo alla volta poi unire le mandorle tritate finemente, il cioccolato bianco tritato a coltello (quello a seghetto del pane) e il succo di limone. A parte montare gli albumi e unirli delicatamente al composto, a mano, con l'aiuto di una spatola con un movimento dal basso verso l'alto. Versare tutto in uno stampo imburrato e infarinato con molta cura e cuocere a 175° per 50-60 minuti (è un composto molto umido).
Far raffreddare prima di sformare e decorare con zucchero a velo.






venerdì 21 luglio 2017

Scialatielli con vongole veraci al profumo dei limoni di Amalfi

Ho pensato di prolungare le vacanze attraverso la cucina, rifacendo i piatti conosciuti e utilizzando per quanto mi è possibile, gli ingredienti incontrati e che hanno viaggiato in treno con me.
Vado con una ricetta semplice semplice, resa speciale dalla pasta e dal profumo meraviglioso dei limoni che mi hanno regalato.


SCIALATIELLI CON VONGOLE VERACI AL PROFUMO DEI LIMONI DI AMALFI





per 4 persone:
280 g scialatielli
1 kg vongole veraci
prezzemolo
peperoncino
1 limone di Amalfi
sale
olio evo

Mettere a spurgare le vongole coperte a filo di acqua fredda salata con un pizzico di sale grosso, per almeno un'ora e mezza-due, cambiando l'acqua ogni 30 minuti. 
Lavare il limone e tagliarlo a fette sottili. 
In una padella ampia mettere poca acqua, due gambi di prezzemolo e poco peperoncino. Unire le vongole, mettere il coperchio e farle aprire. Nel frattempo portare a cottura la pasta in acqua bollente salata e a due minuti dalla cottura unirla alle vongole insieme ai limoni e a un generoso pizzico di prezzemolo tritato (il limone va mangiato). 










mercoledì 19 luglio 2017

Pasta, patate e provola

Sono stata in vacanza al Sud e ci ho lasciato il cuore e gli occhi. Io non amo il mare e il caldo ma quello non è mare, è il Paradiso. Il turchese e lo smeraldo delle acque, il rumore del mare,  il colore dell'ibisco che punteggiava le strade, la gentilezza delle persone incontrate, la cura del proprio paese, la filosofia di vita, mi sono entrati dentro. Due i concetti fondamentali:
1 - non c'è problema
2 - una cosa alla volta
Dovrei tornarci almeno una vota all'anno a dare una regolatina ad ansie, manie di controllo ed efficientismo nordico!
E la cucina? Pochi semplici elementi dai profumi indimenticabili, trattati con semplicità e maestria.
Lo so che certe cose vanno mangiate sul posto ma non ho resistito e sono tornata con il mio carico di formaggi, bufale, limoni amalfitani e un prezioso libro di ricette.
All'opera!


PASTA, PATATE E PROVOLA






per 4 persone:
3 patate di media grandezza
280 g pasta mista meglio se di Gragnano
1 cipolla
100 g pancetta affumicata
100 g provola (anche affumicata se piace)
1 gambo di sedano bianco

Portare a bollore acqua salata. In una casseruola soffriggere dolcemente la cipolla mondata e affettata finemente. Tagliare il sedano a tocchetti e unirlo. Aggiungere la pancetta e farle perdere il grasso poi inserire le patate pelate e tagliate a dadini. Insaporire per pochi minuti a fiamma alta. Aggiungere la pasta e l'acqua calda, poco per volta, in modo da portarla a cottura insieme alle patate. Deve cuocere come un risotto. Giunta a cottura, spegnere il fuoco, unire la provola tagliata a tocchetti, mantecare per far filare il formaggio. Servire con una macinata di pepe. 




venerdì 7 luglio 2017

Filetto di ombrina su verdure spadellate

L'ombrina ormai mi accompagna in ogni dove, in frigo mi erano rimaste due patate cotte a vapore e due bei pomodori maturi. Un piatto elegante ha fatto da cornice ed ecco una cena pronta, buona e bella.


FILETTO DI OMBRINA SU VERDURE SPADELLATE





per 4 persone: 
4 filetti di ombrina
2 patate cotte a vapore
2 pomodori ramati
olive taggiasche
olio evo
timo fresco


Tagliare le patate a dadini e far fare loro una crosticina saltandole in una padella ben calda con due cucchiai di olio evo. Sale. Mondare e lavare i pomodori, privarli dei semi, tagliarli a dadini. 
Scottare i filetti di ombrina in una padella molto calda, con un cucchiaio di olio evo, prima dal lato della pelle poi dall'altro. Cuoce in pochi minuti.
Unire in un'unica padella, patate, pomodori e due cucchiai di olive taggiasche snocciolate e rotte con le mani. Saltare a fiamma alta per due minuti, controllare il sale e profumare con il timo fresco.
Con l'aiuto di un coppapasta posizionare al centro di un piatto due.tre cucchiai di verdure e sopra ad esse sistemare i filetti di ombrina.

martedì 4 luglio 2017

Pasta con fiori, zucchine e trito aromatico

Un piatto di spaghetti fa amicizia, invito all'ultimo momento, fa spazio a chi non era previsto.
E' veloce, a prova di orario d'ufficio e basta così poco per renderlo festoso.


PASTA CON FIORI, ZUCCHINE E TRITO AROMATICO






per 4 persone:
280 g spaghetti
2 zucchine
10 fiori di zucca
200 g di acciughe fresche
pane vecchio
1 cipollotto rosso
2 acciughe
olive taggiasche
sale

Mondare le zucchine, lavarle, tagliarle a bastoncini sottili e saltarle in padella con olio evo.
Aggiungere le acciughe fresche ben pulite e infine i fiori di zucca aperti, privati del gambo e del pistillo e affettati grossolanamente.
In un'altra padella soffriggere in due cucchiai di olio evo il cipollotto tritato, sciogliere le due acciughe, aggiungere le olive spezzettate grossolanamente e lasciar insaporire. Completare con una manciata di pane grattugiato e far asciugare per pochi minuti.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e a due minuti dalla cottura trasferirli nella padella con le zucchine e i fiori.. Insaporire. Impiattare e spolverare sopra il trito aromatico.

lunedì 3 luglio 2017

Riso in polpette e nastri di zucchine

Che si fa con il risotto avanzato? Di tutto e di più, da sempre, non mi invento proprio nulla.
Il mio era un risotto alle zucchine e così l'ho accompagnato con la stessa verdura.
Buono e carino. Insomma, gli ho messo un vestito nuovo ed è stato molto apprezzato.


RISO IN POLPETTE E NASTRI DI ZUCCHINE




risotto avanzato 
farina
pane grattugiato
1 o 2 uova a seconda della quantità di riso
olio di semi di arachide
2 zucchine
olio evo
1 spicchio di aglio
sale e pepe

Con il risotto avanzato formare delle polpettine,passarle nella farina, nelle uova sbattute e nel pane grattugiato. Friggere in olio ben caldo e far asciugare su carta da cucina.
Lavare le due zucchine e ridurle a nastri sottili con l'apposito attrezzo. Saltare in una padella con due cucchiai di olio evo, lo spicchio d'aglio schiacciato, sale e pepe per una decina di minuti.
Arrotolare le zucchine con una forchetta e servirle accompagnandole con le polpette di riso.

giovedì 29 giugno 2017

Spaghetti con i totani, pomodoro fresco e fagioli tondini

Una meravigliosa collega dal sangue blu mi ha fatto nei giorni scorsi un magnifico regalo. Il suo sangue è blu perché ha il colore del mare. Nelle sue vene infatti scorre sangue di pescatori e pur nella sua giovane età, tutto quello che i suoi avi hanno vissuto, le è arrivato pienamente e mare e pesci non hanno per lei alcun segreto. Ha avuto la generosità di dedicarmi parte del suo tempo e di regalarmi parte della sua sapienza in materia. Certo l'ho ascoltata, ho ripetuto al suo fianco gli stessi gesti, mi sono appuntata ogni suggerimento ma sono certa che non sarò mai come lei, così padrona e garbata nel padroneggiare il pesce. Ora mi sto esercitando perché nulla di quanto mi ha insegnato vada perso. 
Oggi si va di ragù di totani e spero proprio di renderle onore. Buona estate cara. 


SPAGHETTI CON I TOTANI, POMODORO FRESCO E FAGIOLI TONDINI




per 4 persone:
280 g spaghetti
olio evo 
1 spicchio di aglio
mezza cipolla
6 totani medi
vino bianco secco
1 pomodoro ramato
100 g fagioli tondini 
prezzemolo
sale e pepe

In una padella ampia soffriggere la cipolla mondata e tritata e lo spicchio d'aglio intero (toglierlo appena colora). Aggiungere i totani già puliti e tagliati ad anelli e a tocchetti. Far insaporire  a fiamma vivace per 5 minuti, sfumare con vino bianco secco. Unire il pomodoro privato dei semi e tagliato a dadini. Coprire e cuocere per 30 minuti circa a fiamma dolce. Unire i fagioli, controllare la sapidità.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata e a tre minuti dalla fine della cottura trasferirli nella padella con il sugo per mantecarli a fiamma dolce. Unire il prezzemolo tritato e servire.





martedì 27 giugno 2017

Pomodoro e bufala

Una nuova ricetta all'insegna della velocità e del rispetto di se stessi. Non aver voglia di cucinare, esserne stanchi, sono atteggiamenti assolutamente legittimi. Ci sono dei momenti in cui si può e si deve rallentare, anche in cucina. Rimane però il fatto che siamo delle belle persone e che ci meritiamo, mettendoci a tavola, un piatto, un tovagliolo, le posate in ordine ai lati e qualcosa di stuzzichevole che ci faccia pensare: "Ma è per me?!". Quindi, anche nelle giornate "no", niente pacchetti aperti sulla tavola. E' sufficiente accomodare le cose in modo garbato e l'effetto coccola scatta subito, ci appaga e ci fa stare bene. Per il resto, c'è la lavastoviglie.


POMODORO E BUFALA




per 2 persone:
1 mozzarella di bufala
2 pomodori ramati
olio evo
sale e  pepe
una fetta di pane vecchio tipo toscano
1 cucchiaio di olive taggiasche
2 cucchiai di mandorle
2 acciughe
1 cucchiaino di uvetta sultanina
origano

Lavare i pomodori, privarli dei semi, sgrondarli, tagliarli a piccoli dadini e metterli ad insaporire al fresco con olio, sale e pepe, origano. Mettere nel tritatutto il pane, le olive, le mandorle, le acciughe e l'uvetta per ottenere un composto grossolano. Controllare la sapidità e tostare per alcuni minuti in una padella ben calda.
Sminuzzare la burrata ed allargarla su un piatto, cospargerla con i pomodori e il trito aromatico.
Completare con poche gocce di olio evo.

martedì 20 giugno 2017

Zucchine fresche ripiene

Verdura a profusione in estate, cruda ma anche cotta. Questa ricetta è un incontro fra queste due tipi di preparazione, la freschezza delle crudità e la morbidezza dei cibi cotti. Caldo padano, vincerò io anche questa volta! Non mi farai passare la voglia di cucinare!


ZUCCHINE FRESCHE RIPIENE





per 4 persone:
4 zucchine piccole
250 g di ricotta
scorza di limone
sale e pepe
olio evo
1 carota
mezzo gambo di sedano
un pezzetto di porro
mezza zucchina

Lavare e sbollentare in acqua salata le zucchine intere per 5-8 minuti secondo la croccantezza che si vuole mantenere. Passarle velocemente in acqua fredda, dividerle in due parti nel senso della lunghezza, scavarne la polpa con i semi. Riempirle con la ricotta sbattuta con una forchetta e aromatizzata con sale, olio evo di ottima qualità e la scorza di limone. 
Mondare la carota, la mezza zucchina, il sedano e il porro, lavarli e tagliare tutto a dadini molto piccoli. Condire con olio, sale, pepe e far riposare al fresco fino all'utilizzo.
Riprendere le zucchine e completare con le verdure crude a dadini.

venerdì 16 giugno 2017

Fish burger salmone e tonno

Lo sento bene il caldo che c'è ma avevo voglia di impastare, di fare panini. Tonno e salmone freschi hanno fatto da farcitura e le verdure hanno dato colore e sapore.


FISH BURGER SALMONE E TONNO




Per il pane: (12 mini buns)
200 g farina intera
150 g farina manitoba
30 g di zucchero
15 g burro morbido
3,5 g lievito liofilizzato
1 uovo
90 ml acqua tiepida
mezzo cucchiaino di sale
semi di zucca e di sesamo

Per il burger di tonno: (4 mini burger)
200 g tonno fresco
1 gambo di sedano bianco con le foglie
scorza di limone grattugiata

Per il burger al salmone: (4 mini burger)
200 g salmone fresco
1 cipollotto rosso
2 acciughe
2 manciate di pane grattugiato
olio evo
1 spicchio di aglio
olive taggiasche denocciolate

Per  la maionese:
1 uovo
mezzo cucchiaino di senape
2 cucchiai di succo di limone
1 pizzico di sale
200 ml olio di semi

Verdure:
2 zucchine
1 cipolla di Tropea
aceto balsamico
sale e pepe
olio evo
zucchero

Panini: impastare tutti gli ingredienti, farli riposare in un recipiente coperto da pellicola per due ore. Riprendere la pasta, dividerla in pezzi da circa 40 g l'uno, coprirli e farli lievitare per un'altra ora.
Pennellarne la superficie con uovo battuto e diluito con acqua e completare con i semi scelti.
Cuocere a 170° per 15 minuti.





Burger di tonno: tagliare il tonno al coltello, condirlo con la scorza di limone e il sedano lavato e tritato, foglie comprese. Comporre i piccoli burger e farli riposare coperti in frigo fino alla cottura.






Burger di salmone: in una padella scaldare due cucchiai di olio evo, profumare con lo spicchio di aglio, sciogliervi due acciughe, unire il pane grattugiato e le olive spezzettate e insaporire il tutto per pochi minuti. Unire questo pane al salmone privato della pelle e tritato al coltello. Comporre i piccoli burger e farli riposare coperti in frigo fino alla cottura.




Verdure: mondare le zucchine e tagliarle in lunghezza con una mandolina, passarle in una padella calda appena unta di olio. Insaporire con sale e pepe. Pulire la cipolla, tagliarla a fette e poi separare le rondelle. Passarle in una padella calda con un cucchiaio di olio evo, sale, pepe, un pizzico di zucchero. Sfumare con un goccio di aceto balsamico.

Maionese: nel bicchiere del mixer inserire tutti gli ingredienti (uovo a temperatura ambiente) ed azionare. Conservare al fresco.

Cuocere i burger in una padella calda appena velata di olio, circa 5 minuti per lato.

Burger con tonno: tagliare il panino in due, velare la base con la maionese, sistemarvi le cipolle, il burger di tonno e chiudere.







Burger con salmone:  tagliare il panino in due, velare la base con la maionese, sistemarvi i nastri di zucchine, il burger di salmone e chiudere.













lunedì 12 giugno 2017

Risotto timo, guanciale e zucchine

Bellissima esperienza a Terni nei giorni scorsi per la semifinale del Rice Food Blogger 2017 di Risate e risotti. Ho conosciuto nuovi blogger, lavorato nelle cucine della Chef academy di Terni, sono stata giudicata da chef ed esperti di cucina, ho giocato con le mystery box, ho vissuto un clima disteso di condivisione e di ospitalità. Ho provato prodotti eccezionali del territorio umbro e...mi sono giocata la finale! Pazienza. Sarà per l'anno prossimo perché io non ho altro modo di avere una bella giacca da chef che vincerla in qualche contest. Sono troppo avanti con gli anni per iscrivermi ad una scuola di cucina e anche se sono consapevole che sarebbe una giacca per finta perché non meritata sul campo, mi piacerebbe proprio tantissimo. No, non voglio comprarmela. Non vale.
Nella mia mystery avevo questi ingredienti: riso, Parmigiano reggiano (casa mia!), zucchine, guanciale e timo. Non ho avuto colpi di genio. Oggi ho riproposto questo risotto a casa e mi hanno promossa. Ma perché uno non se li può portare da casa i giudici???


RISOTTO TIMO, GUANCIALE E ZUCCHINE





per 4 persone:
300 g riso Carnaroli
1,5 l brodo vegetale
2 zucchine
50 g guanciale
timo fresco
1 cipollina
100 g Parmigiano reggiano grattugiato
40 g burro
olio di semi per friggere


Fondere il burro e stufarvi dolcemente la cipolla tritata. Profumare con timo. Filtrare il burro ottenuto e far rapprendere in frigo.
Mondare le zucchine, lavarle e tagliarne una e mezza a dadini e l'altra a fette di salame. In una padella far sciogliere a fuoco dolce il guanciale ridotto a striscioline. Metterne da parte due cucchiai e nel grasso rimasto soffriggere le zucchine a dadini. Unire con il timo e controllare la sapidità.
Frullare con un mixer.
Friggere le fette di zucchine in olio di semi ben caldo e far asciugare su carta.
Unire altro timo a 30 g di Parmigiano e formare una cialda in una padella antiaderente. Far asciugare su carta da cucina.
In una casseruola tostare il riso a secco e portarlo a cottura con il brodo vegetale mantenuto a leggero bollore. A tre minuti dalla cottura unire la crema di zucchine e guanciale.
Nel frattempo tritare grossolanamente il guanciale croccante messo da parte, le zucchine fritte, la cialda di Parmigiano al timo.
Togliere il risotto dal fuoco e mantecare con il burro profumato al timo e una manciata di Parmigiano. Attendere qualche minuto e impiattare allargando il riso su un piatto piano. Creare una striscia decorativa a lato del piatto con il trito di zucchine, timo e guanciale.


martedì 6 giugno 2017

Tagliolini alle verdure dell'orto e bocconcini di ombrina cotti in brodo di pesce.

Possiedo tanti libri di cucina. Davvero tanti. E ne voglio ancora. 
Possiedo tante riviste di cucina, carpette piene di ricette ritagliate o strappate di nascosto dalla sala d'attesa di dentisti o pediatri. E continuo a cercarne.
Eppure fra tutti c'è un libro che ha un posto particolare sugli scaffali del mio cuore e della mia cucina. Un libro la cui priorità ed autorità non lascia spazio a nessun autore stellato.
E' un vecchio volume di "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" di Pellegrino Artusi. Edizione 1958.
Perché vale così tanto? Me lo ha affidato il mio papà. Con lui avevo in comune anche la passione per la cucina e i prodotti della terra. E' un volume che lui leggeva e rileggeva nella stanza a fianco della cucina, quella che chiamavamo "la camerina". Lo trovava poetico ancor prima che istruttivo. 
Quando me lo ha dato era rivestito con un foglio di plastica rossa, quella che usavamo per incartare i libri di scuola. Sul dorso un'etichetta con la grafia di mia mamma fermata con nastro adesivo "Artusi".
Il libro è così anche ora e spero rimarrà così anche quando lo affiderò a mia figlia. E' un pezzo dei miei affetti, della mia famiglia, qualcosa di molto prezioso. 
Ad esso mi sono ispirata per questa ricetta che si rifà alla n.67 “Pastine o capellini sul brodo di ombrina”. L'ho rielaborata un attimo, per renderla più adatta alla stagione.


TAGLIOLINI ALLE VERDURE DELL'ORTO E BOCCONCINI DI OMBRINA 
COTTI IN BRODO DI PESCE





Ingredienti per 5 persone:
2 uova
200 g farina
2 filetti di ombrina
250 ml brodo di ombrina (acqua, sedano, carota, cipolla, pimento)
10 pomodorini rossi
10 pomodorini
gialli
10 pomodorini arancioni
1 melanzana perlina
olio evo
timo e maggiorana

sale e pepe


Impastare uova e farina, avvolgere in pellicola da cucina e far riposare al fresco 30 minuti. Riprendere la pasta e tirarla in tagliolini.
Pulire l'ombrina e ricavarne due filetti.
Con gli scarti ottenere un brodo insaporito da sedano, carota, cipolla, sale e due grani di pimento.
Tagliare i filetti a bocconcini e saltarli a fiamma alta e per pochi minuti in due cucchiai di olio evo. Sale.
In una padella mettere a scaldare 3 cucchiai di olio evo e farvi saltare a fiamma alta e per pochi minuti i pomodorini mondati, lavati e tagliati in 4 parti e la melanzana, lavata, con la buccia e tagliata a becco di flauto in fette di 5 mm di spessore. Insaporire con sale, pepe, timo e maggiorana freschi.









In un'ampia padella mettere a scaldare il brodo di pesce e cuocervi i tagliolini fino a completo assorbimento del liquido. Unire il ragù di verdure, i bocconcini di ombrina, amalgamare il tutto e servire con timo e maggiorana freschi.

lunedì 5 giugno 2017

Pan e sigola (pane e cipolla)

Nei tempi passati mangiare pane e cipolla era sinonimo di momenti difficili, di economie capaci di sfinire i migliori sentimenti. Eppure, anche in simili circostanze, il cibo non tradiva, pane e cipolla appunto, bastavano a calmare almeno un poco i morsi della fame.
Oggi pane e cipolla appartengono sì ad un cibo che è quotidiano ma ricercato al tempo stesso.
Al supermercato troviamo un'infinità di pani, le farine per crearli sono di varietà impensabili, in un'allegra compagnia di grani nuovi e antichi, cereali che vengono da terre lontane e complementi da perderci la testa.
Il pane non stanca, il pane va rispettato. Mio padre non ci permetteva di posarlo sulla tavola malamente o a rovescio e di buttarne non se ne parlava proprio.
Il pane è sacro sempre, qualsiasi sia la veste in cui si presenta, umile o vestito a festa.


PAN E SIGOLA (Pane e cipolla)






250 g cipolla di Montoro
olio evo
zucchero
sale e pepe
cannella in polvere
rosmarino
Saba (mosto cotto)
brodo vegetale

150 g cipolle di Tropea
75 g zucchero
25 g vino bianco
15 g aceto di mele
1 foglia di alloro
2 grani di pimento
1 chiodo di garofano
150 g fragole

pane toscano raffermo
1 panetto di robiola



Crema di pane e cipolla: appassire in due cucchiai di olio evo la cipolla d Montoro affettata, unire un pizzico di zucchero, cannella in polvere, rosmarino, pepe, sfumare con la Saba (mosto cotto), sale. Coprire con brodo vegetale e portare a sfaldamento delle cipolle. Frullare e graduare la densità con brodo a piacere.
Confettura: macerare le cipolle di Tropea affettate al velo, con lo zucchero, il vino bianco, l' aceto di mele, la foglia di alloro, i grani di pimento, il chiodo di garofano, le fragole tagliate a pezzetti. Cuocere in casseruola fino a densità.






Crostino: affettare a velo del pane toscano raffermo, pennellarlo di olio, insaporire di pepe e tostare al forno.
Robiola: ammorbidirla con poco olio evo
Piatto: versare in un fondina la crema di pane e cipolla, porre a lato il crostino completato con un ciuffo di robiola,  un cucchiaino di confettura e una fogliolina di maggiorana.








sabato 3 giugno 2017

Pisarei con i fiori di zucca

Pane e olio perché sono semplici ma essenziali, appartengono a tutti. Hanno l'umiltà di scomparire in piatti di alto livello per saper poi essere protagonisti quando si presentano nella loro semplicità.
A chi non sfugge un sorriso quando si è invasi dal profumo del pane? 
Chi non prova meraviglia davanti alla ricchezza dei profumi inalati da un cucchiaio di buon olio? Semplicità e capacità di stupire, di strappare un sorriso, di far fare pace con il mondo, almeno il tempo di una degustazione. 

PISAREI CON I FIORI DI ZUCCA






1 vaschetta di fiori di zucca (12 circa)
olio evo
sale e pepe
100 g farina
100 g pangrattato
1 cipollotto
2 zucchine
150 g cannellini cotti a vapore

Mondare alcuni fiori di zucca, aprirli, velarli di olio evo, sale, pepe ed essiccarli in forno a 60°
Pisarei: impastare la farina con il pangrattato, sale e  acqua calda e ricavare i pisarei. 
Condimento: in due cucchiai di buon olio soffriggere il cipollotto tritato finemente, le zucchine a dadini, alcuni fiori di zucca a striscioline, i cannellini cotti a vapore. 
Cuocere i pisarei in acqua bollente salata e quando affiorano trasferirli nella padella con il condimento. 
Piatto: porre i fiori essiccati come base e sistemarvi i pisarei fasciati in strisce di zucchine grigliate in padella, pepe e poche gocce di olio.  











mercoledì 31 maggio 2017

Crostata ai peperoni

Esercizio di rilassamento. Dicono lo yoga sia eccezionale ma probabilmente non si conoscono ancora bene gli effetti distensivi del cucinare. Quando capita, e per capitare capita anche se raramente, lo si fa da soli, in silenzio. Magari si ha anche la fortuna si avere la finestra della cucina che dà su un bel parco al momento rigoglioso di verde. Si prendono i peperoni e si cominciano a mondare e a tagliare, tutti uguali, stesso spessore e stessa lunghezza. Altro che pettinare un giardinetto zen! Abbiamo tutto a portata di mano e non ce ne accorgiamo! Ci si rilassa, i pensieri si concentrano sui colori della verdura e non lasciano spazio ad altro. E alla fine si è anche rimediata la cena, fantastico vero?



CROSTATA AI PEPERONI








per la pasta brisée:
200 g farina 00
100 g burro
50 ml acqua fredda
sale
timo fresco

mezzo peperono rosso
mezzo peperone giallo
1 zucchina
2 mozzarelle
filetti di acciuga sottolio
pane grattugiato
1 uovo
100 ml panna liquida
olio evo

Impastare tutti gli ingredienti per la brisée, avvolgere il panetto in pellicola da cucina e farlo riposare in frigo almeno 30 minuti.
Mondare i peperoni e le zucchine (utilizzare solo la parte vicina alla buccia per avere il verde, il cuore che rimane andrà cubettato e saltato anch'esso in padella per un sugo o un veloce contorno) e tagliarli a striscioline regolari che andranno saltate in poco olio evo. Sale. 
Riprendere la pasta, stenderla e rivestire uno stampo imburrato e infarinato.






Bucherellarne il fondo con i rebbi di una forchetta, coprirlo di carta da forno, mettere dei pesi (le palline di ceramica o riso o fagioli secchi) e cuocere a 180° per 15 minuti. Liberare poi il guscio di pasta da carta e pesi, cospargere il fondo con pane grattugiato, disporvi la mozzarella ben sgocciolata e tagliata a fettine, qualche filetto di acciuga, le verdure a intervalli regolari.






Versare sopra un composto ottenuto con un uovo, sale e panna.
Completare la cottura in forno sempre a 180° fino a doratura, occorreranno altri 20 minuti circa.
Far intiepidire e servire.









giovedì 25 maggio 2017

Carciofo moretto in insalata tiepida con piselli, funghi e Scoparolo

Quando si viaggia si torna sempre più ricchi. Mio marito torna ricco della pazienza che deve avere con me perché mi fa paura viaggiare in autostrada con pulman e camion che sfrecciano da ogni dove. Inoltre, per aiutarlo nella guida (e lui proprio non lo vorrebbe questo aiuto), mi metto in modalità "navigatore" emettendo suoni o gesticolando in modi differenti a seconda del tipo di pericolo che secondo me ci si para innanzi. Non mi ha mai messo giù a nessuna piazzola. Se non è amore questo!
Io torno più ricca delle cose che ho visto, conosciuto, gustato. La gita a Brisighella di Ravenna ci ha fatto tornare a mani piene. Il meraviglioso olio di cui basta davvero una sola goccia per cambiare un piatto, albicocche e ciliegie che ti accompagnano lungo la strada, le piadine e i passatelli del ristorante La grotta, formaggi dal nome curioso (il formaggio Scoparolo veniva fatto stagionare nello stanzino dove si riponevano le scope) e un piccolo gioiellino viola, il carciofo Moretto.
E' un prodotto così legato al suo territorio che lo si trova solo lì, nel comune di Brisighella, lungo i calanchi del Parco Regionale della Vena del Gesso al cui centro si trova appunto questo comune fatto di gente ospitale e orgogliosa di raccontare dei suoi prodotti.
Ho acquistato un mazzetto di Moretti e mi sono portata a casa Brisighella!



CARCIOFO MORETTO IN INSALATA TIEPIDA CON PISELLI, FUNGHI E SCOPAROLO





5 carciofi Moretto
300 g piselli freschi
200 g funghi champignon
olio evo
sale
formaggio Scoparolo
miele 
mandorle in scaglie


Mondare i carciofi, sbollentarli in acqua leggermente salata per 5 minuti, farli raffreddare e tagliare a fette spesse. 










Mondare e tagliare a fette i funghi. Privare i piselli del baccello e sbollentarli in acqua leggermente salata per 8 minuti.
In una padella mettere a scaldare un filo di olio, saltare i funghi con poco sale e un pizzico di prezzemolo tritato. Toglierli dalla padella e fare la stesa cosa con i piselli. Unire anche i carciofi e per ultimi i funghi. Controllare il sale. Servire subito ponendo a lato delle fette di formaggio Scoparolo appena bagnate da qualche goccia di miele e le mandorle a scaglie.








lunedì 22 maggio 2017

Fatemi cucinare un menù per l'estate!

Non vedevo l'ora di ripartire con le nostre serate di chiacchiere e cucina.
L'estate è alle porte Portiamo in tavola la sua festa di colori e sapori.






lunedì 29 maggio 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re

Menù

Fiori di zucca ripieni al forno

Mini ratatouille

Cous cous con pesto siciiiano e pesce fritto

Pasta alla Norma

Rotolo dolce alla frutta





Per informazioni e iscrizioni contattare:

info.fatemicucinare@gmail.com


sabato 20 maggio 2017

Riso e pistacchi


Ultima ispirazione per il contest "Risate e risotti". Il riso in versione dolce. Dalle mie parti la torta di riso fa parte della storia di tutte le cucine. Sono partita da qui, ho pensato ad un piccolo guscio che permetta di usare le mani con comodità e poi via di profumi e una piccola novità che porta anche croccantezza. Per me è davvero buono!


RISO E PISTACCHI




per 12 tortini:
frolla:
100 g farina 00
50 g burro
50 g zucchero a velo
1 tuorlo
1 pizzico di sale

ripieno:
500 ml latte
80 g zucchero
scorza di limone 
un pezzo di bacca di vaniglia inciso
75 g riso originario
25 g pistacchi
1 tuorlo
100 ml panna

Per la frolla impastare tutti gli ingredienti aiutandosi eventualmente con poche gocce di acqua fredda. Formare un panetto, avvolgere nella pellicola da cucina  far riposare in frigo per 30 minuti.

Mettere a bollire il latte con lo zucchero, il limone e la vaniglia. Aggiungere il riso, mettere la fiamma al minimo e far stracuocere. Quando il riso avrà assorbito tutto il latte trasformandosi in crema, aggiungere i pistacchi tritati finemente.

In una ciotola battere il tuorlo con la panna.

Stendere la frolla, rivestire con questa degli stampini da muffin imburrati e infarinati. Riempirli con il composto di riso. Far colare sul riso uno o due cucchiai di composto di tuorlo e panna, arrivando appena sotto il bordo. 
Forno a 200° per 20-25 minuti.



“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”