venerdì 11 aprile 2014

Ratatouille

I banchi della verdura sono ormai pieni di ogni colore, mi piace sperimentare e trovare nuovi modi di proporre la verdure a casa ma, diciamo la verità, il motivo per cui mi sono tuffata a preparare la ratatouille, è solo per rivivere la magica atmosfera della cucina parigina del topino Rémy.
"Chiunque può cucinare".
Infatti lo faccio anch'io.

RATATOUILLE



per la salsa:
olio evo
1 spicchio d'aglio con la camicia
100 g di cipolla bionda
1 barattolo di pomodori pelati
timo fresco
prezzemolo fresco
1 foglia di alloro
sale

per le verdure:
1 melanzana grossa
2 zucchine
4 - 5 pomodori tondi
olio evo
aglio
timo fresco
sale e pepe

Salsa: lavare i peperoni, tagliarli a metà e posizionarli su uno stampo da forno ricoperto di alluminio con il lato del taglio verso il basso. Cuocere a 230° per 20 minuti circa.




Lasciar leggermente intiepidire, togliere la pelle e tagliare a quadretti.




In una padella mettere 3 cucchiai di olio evo, la cipolla pulita e tritata finemente, l'aglio in camicia punzecchiato con uno stuzzicadente, il timo, l'alloro e il prezzemolo.




Dopo 10 minuti aggiungere i pelati schiacciati con una forchetta e proseguire per altri 10 minuti. Togliere gli aromi e unire i peperoni. Prolungare di qualche minuto la cottura della salsa. 




Verdure: pulire e lavare le verdure. Tagliarle con l'affettatrice (o una mandolina per chi la ha ) ad uno spessore di circa 5 mm. Stenderle su un canovaccio, pennellarle leggermente di olio, condire con un pizzico di sale e pepe. Cospargere il fondo di una pirofila da forno con una generosa dose di salsa




e sistemarvi sopra le verdure tenendo le fette ritte e alternandone i colori.




Cospargere poi con una miscela di olio, aglio tritato, sale, timo e pepe.




Sigillare la pirofila con alluminio e cuocere per due ore a 135°. Togliere poi la carta e proseguire per altri 30 minuti. 
Lasciare intiepidire il tutto e servire. La ratatouille è un piatto eccellente anche tiepido, servito a temperatura ambiente o riscaldato il giorno dopo.  




Un'altra possibile presentazione:








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