giovedì 25 maggio 2017

Carciofo moretto in insalata tiepida con piselli, funghi e Scoparolo

Quando si viaggia si torna sempre più ricchi. Mio marito torna ricco della pazienza che deve avere con me perché mi fa paura viaggiare in autostrada con pulman e camion che sfrecciano da ogni dove. Inoltre, per aiutarlo nella guida (e lui proprio non lo vorrebbe questo aiuto), mi metto in modalità "navigatore" emettendo suoni o gesticolando in modi differenti a seconda del tipo di pericolo che secondo me ci si para innanzi. Non mi ha mai messo giù a nessuna piazzola. Se non è amore questo!
Io torno più ricca delle cose che ho visto, conosciuto, gustato. La gita a Brisighella di Ravenna ci ha fatto tornare a mani piene. Il meraviglioso olio di cui basta davvero una sola goccia per cambiare un piatto, albicocche e ciliegie che ti accompagnano lungo la strada, le piadine e i passatelli del ristorante La grotta, formaggi dal nome curioso (il formaggio Scoparolo veniva fatto stagionare nello stanzino dove si riponevano le scope) e un piccolo gioiellino viola, il carciofo Moretto.
E' un prodotto così legato al suo territorio che lo si trova solo lì, nel comune di Brisighella, lungo i calanchi del Parco Regionale della Vena del Gesso al cui centro si trova appunto questo comune fatto di gente ospitale e orgogliosa di raccontare dei suoi prodotti.
Ho acquistato un mazzetto di Moretti e mi sono portata a casa Brisighella!



CARCIOFO MORETTO IN INSALATA TIEPIDA CON PISELLI, FUNGHI E SCOPAROLO





5 carciofi Moretto
300 g piselli freschi
200 g funghi champignon
olio evo
sale
formaggio Scoparolo
miele 
mandorle in scaglie


Mondare i carciofi, sbollentarli in acqua leggermente salata per 5 minuti, farli raffreddare e tagliare a fette spesse. 










Mondare e tagliare a fette i funghi. Privare i piselli del baccello e sbollentarli in acqua leggermente salata per 8 minuti.
In una padella mettere a scaldare un filo di olio, saltare i funghi con poco sale e un pizzico di prezzemolo tritato. Toglierli dalla padella e fare la stesa cosa con i piselli. Unire anche i carciofi e per ultimi i funghi. Controllare il sale. Servire subito ponendo a lato delle fette di formaggio Scoparolo appena bagnate da qualche goccia di miele e le mandorle a scaglie.








lunedì 22 maggio 2017

Fatemi cucinare un menù per l'estate!

Non vedevo l'ora di ripartire con le nostre serate di chiacchiere e cucina.
L'estate è alle porte Portiamo in tavola la sua festa di colori e sapori.






lunedì 29 maggio 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re

Menù

Fiori di zucca ripieni al forno

Mini ratatouille

Cous cous con pesto siciiiano e pesce fritto

Pasta alla Norma

Rotolo dolce alla frutta





Per informazioni e iscrizioni contattare:

info.fatemicucinare@gmail.com


sabato 20 maggio 2017

Riso e pistacchi


Ultima ispirazione per il contest "Risate e risotti". Il riso in versione dolce. Dalle mie parti la torta di riso fa parte della storia di tutte le cucine. Sono partita da qui, ho pensato ad un piccolo guscio che permetta di usare le mani con comodità e poi via di profumi e una piccola novità che porta anche croccantezza. Per me è davvero buono!


RISO E PISTACCHI




per 12 tortini:
frolla:
100 g farina 00
50 g burro
50 g zucchero a velo
1 tuorlo
1 pizzico di sale

ripieno:
500 ml latte
80 g zucchero
scorza di limone 
un pezzo di bacca di vaniglia inciso
75 g riso originario
25 g pistacchi
1 tuorlo
100 ml panna

Per la frolla impastare tutti gli ingredienti aiutandosi eventualmente con poche gocce di acqua fredda. Formare un panetto, avvolgere nella pellicola da cucina  far riposare in frigo per 30 minuti.

Mettere a bollire il latte con lo zucchero, il limone e la vaniglia. Aggiungere il riso, mettere la fiamma al minimo e far stracuocere. Quando il riso avrà assorbito tutto il latte trasformandosi in crema, aggiungere i pistacchi tritati finemente.

In una ciotola battere il tuorlo con la panna.

Stendere la frolla, rivestire con questa degli stampini da muffin imburrati e infarinati. Riempirli con il composto di riso. Far colare sul riso uno o due cucchiai di composto di tuorlo e panna, arrivando appena sotto il bordo. 
Forno a 200° per 20-25 minuti.



“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”






venerdì 19 maggio 2017

Riso, patate e cozze

Che bella ricetta! Mi è simpatica fin dal nome e soprattutto mi è simpatico il modo in cui i pugliesi lo pronunciano. Provo però a chiudere gli occhi e ad immaginarla in modo diverso, stessi ingredienti ma una nuova veste. Prova che ti riprova (avessi fatto una scuola di cucina accipicchia!), ne è uscita questa versione.


RISO, PATATE E COZZE





per 4 persone:
200 g riso Roma
sale
erbe aromatiche

500 g di cozze
prezzemolo
peperoncino
vino bianco

200 g di patate
1 scalogno
olio evo

Pelare le patate e tagliarli a tocchi. In una casseruola mettere un filo di olio evo, lo scalogno tritato e appassire dolcemente. Unire le patate e rosolare. Coprire a filo con acqua e portare a cottura. Controllare il sale e passare al mixer.
Cuocere il riso in acqua bollente salata portandolo oltre la cottura. Ridurlo a crema con un tritatutto unendo le erbe aromatiche preferite quali il timo o anche qualche spezia. Spatolare questa crema di riso su un foglio di silpat (silicone traforato) o su un foglio di carta forno, coprendolo con un altro foglio per stenderlo il più sottile possibile con il mattarello. Togliere il foglio superiore e far asciugare in forno ventilato a 100°fino a croccantezza. Eventualmente girarlo a metà cottura. Far raffreddare e spezzare con le mani.




In una padella far aprire le cozze dopo averle mondate, con un filo di olio, qualche ramo di prezzemolo, un pezzo di peperoncino e una spruzzata di vino bianco. Toglierle dal guscio.
Impiattamento: in una fondina mettere un mestolo di crema di patate, qualche cozza sgusciata, un pizzico di prezzemolo tritato e a lato le chips di riso. Gli amici pugliesi non me ne vogliano!




“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”








lunedì 15 maggio 2017

Mozzarella in carrozza

Erano mesi che mi corteggiavano in casa per avere la mozzarella in carrozza. Non che non mi piaccia. Anzi. Ma il fritto mi fa paura, per me è una di quelle cose "che fanno male", tipo il ketchup o il gelato mangiato in inverno. Lo so che sono sciocchezze ma ci sono stata cresciuta e per me sono sacre verità. Ho voluto però fare ai miei ragazzi una sorpresa. Ho studiato la ricetta e mi sono buttata. Sul fatto che non ne sarebbe avanzata nemmeno una non avevo dubbio. Però un piccolo compromesso l'ho raggiunto. A fianco delle mozzarelle volevo vedere insalata. Non so che abilità abbiano ma hanno saputo dilatare tre foglioline di lattughino in modo inusitato.
Buon fritto!


MOZZARELLA IN CARROZZA







per 4 persone:
12 fette di pane da toast senza crosta
1 mozzarella fior di latte da 250 g
200 g prosciutto cotto
50 ml latte
3 uova medie
sale e pepe
farina
olio di semi di arachide


Posare su sei fette di pane una fetta di mozzarella lasciata sgocciolare su un colino per alcune ore e tagliata a fette spesse. Aggiungere una fetta di prosciutto cotto, coprire con altro pane. Portare l'olio a temperatura e nel frattempo pressare il pane,  passare nella farina e poi in un composto di latte e uova aggiustato di sale e pepe. Immergere nell'olio mantenendo la temperatura medio-alta e girando un paio di volta. 5 minuti di cottura dovrebbero bastare.Sgocciolare su carta da cucina e servire caldo.
Senza scordarsi di accompagnare con insalata!


mercoledì 10 maggio 2017

Tuttofood 2017 Milano

Lunedì sono stata nel paese dei balocchi. Grazie all'invito del gruppo Andriani, importante presenza nel settore innovation food, ho potuto entrare come blogger a Tuttofood - Milano world food exhibition. Ho approfittato del mio giorno libero dal lavoro e sono andata. Che ci facevo io che non sono compratore? Sono andata ad esplorare, imparare, conoscere, apprendere.
Sono andata per meravigliarmi, incantarmi, stupirmi ancora una volta davanti agli orizzonti che il cibo può aprire. Ho visto il nuovo e il conosciuto, colossi e piccole ditte che si fanno timidamente spazio in questa enorme vetrina presentando piccoli gioielli nati da intuizioni, tradizione, familiarità con le nuove tecnologie. Ho visto la capacità di leggere la società e i suoi bisogni per rispondervi con prodotti sempre nuovi e apportatori di benessere. Ho conosciuto eccellenze che hanno da poco visto la luce e altre che da qualche anno rappresentano alcune delle punte di diamante del settore alimentare italiano.  Ho incontrato e scambiato poche parole con espositori che con la loro persona e il loro modo di porgersi hanno raccontato del loro prodotto più di quanto dicevano i loro lucidi ed eleganti pieghevoli. Sì perché da sempre sono attirata da chi ha la pazienza di fermarsi con persone come me per spiegare, presentare, far conoscere, ben sapendo che non risponderò alla loro attenzione garantendo  favolosi contratti. Sicuramente però mi farò portavoce attraverso il blog, di quanto hanno saputo trasmettermi del loro lavoro, della loro passione, del loro desiderio di arrivare al pubblico. Ho preso qualche appunto su quanto ho incontrato....parto dal gradito invito ricevuto dai produttori di Felicia, una linea di pasta di legumi gluten-free presentata attraverso le ricette dello chef Massimo Buono:


Le paste




Lo show cooking





Il menù


Spaghetti di grano saraceno con pomodorini bruciati

Mezzi rigatoni al tonno, lime e Tropea

Tubettini di grano saraceno alle verdure crude

Pasta di piselli con pomodoro crudo

Spaghetti di grano saraceno ai cardoncelli



I saluti




Altri piacevoli incontri:

un assaggio di Paradiso con il panettone di 



Un cioccolatino al fondente con cuore liquido allo zafferano da




Queste farine non hanno bisogno di presentazione





Il mio battesimo come assaggiatrice di olio, persone disponibilissime, oli generosi, 
da soli fanno un pranzo




Vai davanti alla vetrina di questi formaggi e non chiedi nulla, ti basta contemplare...





Produttori di riso con il sorriso, un piacere incontrarli!









domenica 7 maggio 2017

Risotto con le quaglie e le ciliegie

Voglia di sperimentare! Un po' di tenere quagliette, le prime ciliegie e una piccola sferzata di gusto.
Un modo nuovo per presentare il risotto della domenica.



RISOTTO CON LE QUAGLIE E LE CILIEGIE






per 4 persone:
4 quaglie
320 g riso Carnaroli
vino bianco secco
brodo di quaglia (carcasse, sedano, carota e cipolla, pimento bianco, prezzemolo, sale)
pane raffermo
albicocche disidratate
200 g ciliegie
1 scalogno
1 cipolla piccola di Montoro
marsala secco
olio evo sale e pepe
rosmarino
zucchero
burro 
parmigiano reggiano grattugiato
pistacchi

Mondare le quaglie e porzionarle mettendo a parte i petti e le cosce che andranno marinati al fresco con poco olio evo, alcune ciliegie snocciolate e rotte con le mani, uno scalogno tritato grossolanamente e un pezzetto di rosmarino.






Tostare le carcasse in casseruola con sedano, carota e cipolla a pezzi. Aggiungere acqua fredda, un grano di pimento, un rametto di prezzemolo, sale. Portare ad ebollizione e far sobbollire per un'oretta.
In una padella insaporire in poco olio evo la cipolla tritata, aggiungere le ciliegie denocciolate e rotte con le mani. Sfumare con poco Marsala, aggiungere un pizzico di zucchero e far caramellare.
Prendere due dei petti di quaglia messi a marinare e tenuti uniti, batterli con il batticarne e farcirli con un trito di pane e albicocche. Formare dei rotoli, fissarli con spago da cucina e cuocerli in padella a fiamma medio-alta in un filo di olio evo. Aggiungere al bisogno poco brodo. Occorreranno 12 -15 minuti. Trasferire gli ultimi 5 minuti nella padella delle ciliegie perché la carne prenda il loro sapore. Far riposare il rotolo fuori fuoco poi tagliare a rondelle.
Gli altri petti si possono staccare, saltare in padella in poco olio per pochi minuti e poi ripassare anche loro nella salsa di ciliegie e cipolle.
In una casseruola tostare il riso, sfumare con il vino e portare a cottura con il brodo di quaglia.
Fuori fuoco mantecare con una noce di burro e Parmigiano (senza eccedere con quest'ultimo).
Impiattare servendo il riso accompagnato dalle rondelle o dai petti di quaglia a piacere, una generosa cucchiaiata di salsa alle ciliegie e cipolle e un trito di pistacchi.






In alternativa si può unire la salsa di ciliegie al risotto a cottura quasi ultimata. In questo caso la presenza del Parmigiano deve essere davvero delicata.


“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”