lunedì 27 marzo 2017

Ossibuchi alle verdure

Ieri abbiamo avuto una magnifica giornata di sole e anche i miei ossibuchi ne sono stati contagiati. Chissà perché ma li associo sempre a menù invernali: polenta, sughetti, purè, nebbia.
Ieri c'era voglia di colore, di freschezza. Li ho accompagnati a colorate e minute verdure e li ho visti sotto una nuova luce.
Come capita anche a noi, quando impariamo ad accompagnarci a persone "colorate", che ci fanno sentire più leggeri, freschi, capaci di respirare a pieni polmoni tutto il bello della vita.



OSSIBUCHI ALLE VERDURE





per 6 persone:
6 ossibuchi di vitello
olio evo
farina
brodo vegetale
vino bianco
1 cipolla rossa
2 carote
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 zucchine
sale e pepe

Lavare, mondare a tagliare a piccoli quadratini tutte le verdure. Cuocerle rapidamente, 3 minuti circa, a fiamma medio alta e separatamente, in poco olio evo. Salare. Devono rimanere ben colorate e croccanti.
Infarinare gli ossibuchi e rosolarli in un'ampia padella con due cucchiai di olio evo. Sfumare con il vino, mettere sale e pepe, aggiungere acqua calda o brodo fin quasi a coprirli, mettere il coperchio e portarli a cottura dolce per circa un'ora. Devono risultare morbidissimi.
Poco prima di servire unire tutte le verdure e scaldarle brevemente in padella.
Servire gli ossibuchi accompagnandoli con le verdure preparate.




giovedì 23 marzo 2017

Fatemi cucinare..il menù di Pasqua!

Chi prepara con me una tavola speciale per portare ai nostri ospiti gli auguri di una magnifica Pasqua?





lunedì 3 aprile 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù

Tortine ai carciofi su crema di pecorino

Crespelle asparagi, Brie e Parma

Bocconcini di coniglio su crema di piselli e carotine glassate

Crema bruciata alle fragole con cialdine croccanti



Per informazioni e iscrizioni contattare:
info.fatemicucinare@gmail.com

domenica 12 marzo 2017

Cocotte di uova di quaglia fritte e asparagi su crema di cavolfiore al pecorino

Marzo, primavera nell'aria. Procede a passi più o meno spediti ma procede. Durante le passeggiate in campagna il sole ti scalda la faccia, ti senti sciogliere l'inverno dentro. Hai voglia di poco e di pulito, di essenziale e vero. Rinasce la vita e rinasci un poco anche tu. Anche a tavola. Pochi elementi nel piatto, appena trattati per renderli ancora più belli, ma senza intaccare il loro vero sapore, quello naturale, che riconosci ad occhi chiusi e che diventa quasi un respiro che ti ossigena i sensi e ti rigenera.
Mancherebbe solo un elemento per far esplodere il tutto: qualche petalo di delicato tartufo marzuolo...
Chissà.


COCOTTE DI UOVA DI QUAGLIA FRITTE E ASPARAGI 
SU CREMA DI CAVOLFIORE AL PECORINO






8 uova di quaglia
pangrattato fine
olio di semi per friggere
300 g di cavolfiore
1 scalogno
1 grano di pimento bianco
4 asparagi
olio evo
sale
pecorino a media stagionatura

Mondare gli asparagi e tagliarne le punte. Scottarle in acqua bollente salata per un minuto. Tagliarli in quattro parti ciascuno e saltarli per u minuto in una padella dove in poco olio evo si è fatto rosolare mezzo scalogno.
Mondare il cavolfiore e affettarlo. In una casseruola profumare due cucchiai di olio evo mezzo con  il grano di pimento schiacciato poi toglierlo. Soffriggervi mezzo scalogno dolcemente poi unire il cavolfiore e lasciarlo insaporire. Coprire a filo con acqua calda, mettere il coperchio e farlo cuocere circa 20 minuti. Passare al mixer, aggiungere 3 cucchiaiate di pecorino grattugiato e passare ancora al mixer per sciogliere eventuali grumi.
Sgusciare le uova di quaglia, separare i tuorli, panarli nel pangrattato e lasciarli immersi in esso almeno per 30 minuti tenendoli al fresco.
Scaldare l'olio di semi e quando sarà a 170° friggervi i tuorli sgrondati dal pane, per 15-20 secondi.
Far asciugare su carta da cucina.
Impiattamento. in una cocottina versare tre cucchiai di crema di cavolfiore e allargarla bene. Sistemare al centro due tuorli fritti e ai lati gli asparagi. Completare con scaglie di pecorino e qualche goccia di olio evo. Se poi ci fosse anche qualche petalo di tartufo marzuolo....









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Con questa ricetta partecipo a:
 

sabato 4 marzo 2017

Moscardini con pane guttiau e cime di rapa

Un piatto gustosissimo, da compagnia. Un pezzetto di pane a te, uno a me, due cucchiaiate di moscardini, passa il tegame...e giù chiacchiere.
E se proprio avanzasse un po' di sugo, ci si condisce la pasta il giorno dopo.



MOSCARDINI CON PANE GUTTIAU E CIME DI RAPA






per 4 persone:
3 moscardini medi (900 g)
vino passito
1 spicchi di aglio
mezza cipolla rossa
400 g polpa di pomodoro
54 gambe di prezzemolo
4 fette di pane guttiau (o carasau)
1 mazzetto di cime di rapa
sale
olio evo



Pulire e lavare i moscardini, tamponarli con carta da cucina, tagliare le sacche ad anelli e separare i tentacoli.
In un'ampia padella mettere 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d'aglio che non dovrà prendere colore. Tolto l'aglio unire la cipolla e il prezzemolo tritati finemente. Unire i moscardini e far soffriggere. Quando cambiano colore, sfumare con il vino passito poi, una volta fatto evaporare, aggiungere il pomodoro. Coprire e far cuocere circa 45 minuti, i moscardini dovranno risultare tenerissimi. Controllare il sale.
Mondare le cime di rapa e scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti poi trasferirle immediatamente in acqua e ghiaccio per fissare il colore. Sgrondarle e ripassarle brevemente in padella con olio e aglio.
Scaldare in forno a 100° il pane guttiau per pochi minuti poi spezzarlo e porlo al centro diogni singolo piatto. Completare con le cime di rapa e due cucchiai di moscardini al pomodoro e poche gocce di olio evo.

lunedì 27 febbraio 2017

Ciambelle fritte di Carnevale

Ultimi giorni di Carnevale, il tempo stringe, abbiamo appena il tempo per gli ultimi eccessi golosi poi il tempo di Quaresima ci riporterà ad un'alimentazione più sana. Allora mi ci butto anch'io, io che sono una che "il fritto fa male". Avanti ciambelline e chiacchiere, vediamo chi vince la sfida!


CIAMBELLE FRITTE DI CARNEVALE






250 g patate
500 g farina
50 g burro morbido
1 cubetto lievito di birra
20 g zucchero
2 uova
poco latte
olio di semi per friggere
zucchero semolato
crema pasticciera


Pelare le patate e cuocere a vapore. Passarle allo schiacciapatate e farle intiepidire.Aggiungere la farina, il burro, le uova, lo zucchero, il lievito sciolto in poco latte tiepido. Far riposare l'impasto per una quindicina di minuti poi riprenderlo e formare tante ciambelline che andranno disposte su stampi ricoperti di cartaforno e coperti di pellicola da cucina. Attendere la lievitazione al raddoppio del volume, circa due ore poi friggere a 170° - 180° girandole un paio di volte. Farle asciugare su una griglia e passarle calde nello zucchero. Siccome mi sembravano un po' asciutte le ho ammorbidite farcendole con poca crema pasticcera con una sac a poche. Come alternativa si possono servire le ciambelle mettendo la crema pasticcera a lato in un bicchierino.








domenica 19 febbraio 2017

Gnocchi alle verdure con speck - Ovvero coriandoli e stelle filanti

Non si sfugge al Carnevale. Quando si è bambini, quando si hanno bambini, quando si sorride al passaggio delle mascherine, quando proprio non lo sopporti o non sei dell'umore giusto. Il Carnevale ti attraversa comunque la strada e ti propone un po' di pausa o almeno un invito alla tua tavola.
Allora coriandoli e stelle filanti che altro non sono che gnocchetti colorati e fili di speck.
Cosa non si riesce a proporre con un discreto lessico!


GNOCCHI ALLE VERDURE CON SPECK






per 4 persone:
500 g patate vecchie o di montagna
200 g circa di farina
1 uovo
1 carota
2 cubetti di cime di rapa surgelate
1 bustina di zafferano
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio evo
sale
100 g speck a listarelle

Cuocere le patate a vapore e passarle allo schiacciapatate direttamente sul tagliere. Spolverare di sale, farina e iniziare ad impastare. Unire l'uovo e proseguire fino a compattare l'impasto. Dividerlo in quattro parti.
Alla prima aggiungere le cime di rapa già rinvenute e tritate finemente.
Alla seconda la bustina di zafferano.
Alla terza il concentrato di pomodoro.
Alla quarta le carote cotte a vapore e passate al mixer.





Si otterranno così quattro cilindri colorati che andranno assottigliati e tagliati in tanti gnocchetti da rigare con l'apposito attrezzo o con una forchetta (o con niente).






Scaldare una padellina e tostarvi lo speck senza condimenti.
Portare a bollore acqua bollente salata (unire un filo di olio) e buttarvi gli gnocchetti. Quando arrivano a galla cuocere per due minuti poi scolarli e condirli con un filo di olio e lo speck.
Vanno benissimo anche burro e Parmigiano.
Buona festa! Siano comunque giorni allegri o almeno un tantino sereni per tutti!





giovedì 16 febbraio 2017

Rotolo di tacchino ripieno di spinaci e salsiccia

A casa mia non amano gli arrotolati. Essendo una banda di complottisti pensano che chi li vende vi nasconda dentro cose innominabili, il peggio di quanto rimane dopo la lavorazione dei pezzi di carne. Se mi ci cimento io, arricciano comunque il naso, intuendo che qualcosa di verde ci devo pur aver messo per tener morbido il tutto. Con questa ricetta li ho spiazzati, la carne era tenera, la percentuale di verde irrisoria e la salsiccia conteneva un elemento x che sapevo li avrebbe conquistati. Non posso dire altrettanto delle povere carote di contorno ma almeno non ho dovuto litigare per averne un po' nel piatto!


ROTOLO DI TACCHINO RIPIENO DI SPINACI E SALSICCIA






1 fetta di tacchino aperta a libro
300 g spinaci
2 fette di pasta di salsiccia
1 cipolla
prezzemolo
2 carote
4 scalogni
olio evo
sale e pepe


Pulire gli spinaci e ripassarli in una padella con un filo di olio evo e sale. In un'altra padella stufare in un cucchiaio di olio evo la cipolla mondata e tritata. Insaporire con sale, pepe e prezzemolo tritato. Far intiepidire poi unire alla pasta di salsiccia impastando bene con le mani. 
Aprire il rotolo di carne, distribuire sulla sua superficie gli spinaci e al centro la salsiccia. Arrotolare ben stretto, fermare con spago da cucina e far dorare in una casseruola con due cucchiai di olio evo. Unire gli scalogni puliti e le carote pelate e tagliate a bastoncino. Dopo che il rotolo avrà preso colore su tutti i lati, abbassare la fiamma, coprire e portare a cottura in 40 minuti circa. Far riposare la carne almeno 10 minuti poi affettare e servire accompagnando con le verdure di contorno.